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Il simbolo di Novara!

Conferenza stampa pre Virtus Verona-Novara FC


Di Giovanni Chiorazzi
Foto © Guido Leonardi

Per trovare fiducia nei propri mezzi e dimostrare, in primis a sé stessi, che contro la Giana Ermino la mancata vittoria è stata solo figlia di un episodio negativo, il Novara è chiamato a fare una prestazione positiva in casa della Virtus Verona puntando esclusivamente sul risultato finale. Alla vigilia di questa insidiosa trasferta, mister Buzzegoli (nella foto) è intervenuto come di consueto in conferenza: “In questo momento, per noi, il risultato diventa determinante. Lavoriamo tutti i giorni convinti che alla lunga le prestazioni positive porteranno al risultato, però secondo me - nelle prime giornate - a noi non è mancata tanto la prestazione quanto il risultato. Dobbiamo quindi lavorare su quello e dobbiamo ricercarlo su ogni campo perché ci manca. Abbiamo bisogno del risultato, come fosse ossigeno, sia per la classifica che per l’umore. Dunque, ogni partita diventa determinante per noi”.

Questa squadra ha acquisito una mentalità da salvezza? “Credo che alla quinta giornata non si possa ancora parlare di obiettivi a lungo termine, il campionato è appena iniziato. Domenica, però, la squadra ha dato un segnale in questo senso… dopo aver fatto gol l’atteggiamento è cambiato, i ragazzi si sono abbassati a dimostrazione del fatto di voler portare a casa il risultato con le unghie e con i denti. È normale che il peso di non aver ancora centrato una vittoria si faccia sentire, ma allo stesso tempo sono convinto di quello che facciamo ogni giorno e ci tengo a sottolinearlo. Nei ragazzi vedo tanta convinzione e sfido chiunque a dire che nelle nostre partite non si sia visto un Novara propositivo, fatto salva la sfida di Padova dove abbiamo ammesso di aver giocato sottotono. Ora è arrivato il momento di sfruttare le nostre occasioni”.

Venerdì sera, visto l’obiettivo fondamentale di centrare un risultato positivo, si potrebbe osservare qualche variazione al modulo oppure ai giocatori impiegati? “Ci sono ancora 24 ore per pensarci, vedremo… Andremo a giocare su un campo dalle dimensioni ridotte rispetto al consueto e qualcosa dovremo quindi variare perché ci sarà meno ampiezza, ma sarà importante avere delle alternative per la fase offensiva perché siamo una squadra a cui piace lavorare in ampiezza e se il campo non te lo permette bisogna ricercare soluzioni alternative. Questo non significa che cambieremo totalmente il modo di giocare, ma potremmo andare a ricercare qualcosa di diverso all’interno della partita, magari aumentando la verticalità nel gioco. Dobbiamo migliorare nella finalizzazione, rimanendo compatti e cercando di non subire gol”.

Lo scorso anno la Virtus Verona, nei play-off, eliminò il Novara concedendogli campo e colpendo in contropiede. La squadra veneta è cambiata poco rispetto alla passata stagione, questa circostanza potrebbe quindi ripetersi? “Dovremo prestare molta attenzione a non concedere spazio perché in contropiede hanno dimostrato di essere bravi, così come nella verticale. Non giocano molto sul possesso palla, ma sono attenti ed abili a sfruttare le occasioni che gli si prospettano. Abbiamo lavorato molto su questo aspetto e proveremo a concedere loro il meno possibile”.

C’è qualche indisponibile? “Khailoti non sta ancora benissimo e il suo impiego è da valutare. Per lui non si tratta di una lesione e questo è un bel punto di partenza, ma non ha ancora smaltito del tutto l’infortunio. Anche Urso lamenta un piccolo problema all’adduttore e sarà difficile poterlo utilizzare. Per il resto sono tutti a disposizione”.

A Scaringi, che ha avuto qualche colpa sul gol della Giana Erminio di domenica scorsa, cosa ha detto Buzzegoli? “Peccato perché è entrato a freddo molto bene nel corso della partita... è capitato questo episodio al novantesimo dove non ha concesso tantissimo spazio all’attaccante avversario. Il gol è soprattutto merito di Perna che ha fatto una giocata importante. Si sarebbe potuti essere più bravi nella marcatura, ma nel calcio l’episodio è sempre rilevante. Dovremo migliorare anche in questo senso”.

Fino ad oggi il Novara ha dimostrato di essere una squadra un po’ troppo passiva… “E’ uno degli aspetti su cui dobbiamo insistere, così come nella finalizzazione e nel duello in area di rigore. Abbiamo dimostrato in questi aspetti di avere delle fragilità e stiamo lavorando duramente per superarle. Dobbiamo farlo in fretta perché, sino ad oggi, tutte le volte che abbiamo commesso una leggera ingenuità l’abbiamo pagata a caro prezzo. Non si tratta di sfortuna ma fa parte di un momento della stagione e, in questi frangenti, bisogna stare attenti a tutto e concedere il meno possibile agli avversari. Non sarà facile ma dobbiamo metterci alle spalle questo momento e trovare la chiave adatta, ovvero la vittoria e i tre punti, vivendo gli episodi all’interno della partita con meno apprensione. Siamo comunque una squadra che sta crescendo e che sta pagando più del dovuto gli errori commessi, per questo è normale che ci sia un po’ di timore. Se riusciremo a toglierci di dosso questa paura, allora potremmo cambiare rotta”.

Giovanni Chiorazzi
Foto © Guido Leonard
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