gototopgototop


News...
Giudice Sportivo 28a giornata: 1 turno di squalifica a Ranieri Giudice Sportivo 28a giornata: 1 turno di squalifica a Ranieri Di redazione vanovarava.it In merito ai referti...
Designazioni Arbitrali Atalanta U23-Novara FC Designazioni Arbitrali Atalanta U23-Novara FC Di redazione vanovarava.it La gara Atalanta U2...
GS Regaldi: campionati maschili e torneo giovanile internazionale GS Regaldi: campionati maschili e torneo giovanile internazionale Pubblichiamo integralmente il testo del comunicat...
Statistiche azzurre alla 28a Giornata Statistiche azzurre alla 28a Giornata Di Giovanni Chiorazzi Sono on-line le statistiche...
Il punto della 28a Giornata Il punto della 28a Giornata Di redazione vanovarava.it A dieci giornate dall...
Tra uomini e “quaquaraqua” Tra uomini e “quaquaraqua” Di Alice Previtali Foto © Guido Leonardi Parados...
Novara FC - Mantova 1-1 Novara FC - Mantova 1-1 Di Giovanni Chiorazzi Foto © Guido Leon...
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita di campionato del
Novara Football Club



Sondaggio
Con gli innesti del mercato di riparazione, il Novara FC potrà salvarsi senza disputare i play-out?
 

Speciale “Nini” Udovicich
Il simbolo di Novara!


Esclusiva VNV: L’intervista a Ilaria Battistoni


Di Alberto Battimo
Foto © Luca Pietro Santi

Ogni volta che scende in campo dimostra il suo talento con grande semplicità e serenità. Inoltre sa benissimo quello che deve fare in ogni situazione di gara. Questo è il suo terzo anno a Novara e ci ha messo poco a integrarsi al meglio in squadra e nel gruppo, grazie alla sua voglia di migliorarsi e di mettersi a disposizione. L’obiettivo “Supercoppa” non è stato raggiunto ma la squadra ha dimostrato di essere a buon punto, anche se certi aspetti devono ancora essere perfezionati. Sabato l’impegno a Perugia e martedì partirà la Champions, il cammino è ancora lungo e la Igor si farà trovare pronta. Parola di… Ilaria Battistoni.

Sabato scorso è sfuggito il primo obiettivo stagionale, la Supercoppa italiana è finita nelle mani di Conegliano. Non è bastata una prestazione tutta cuore e determinazione, alla lunga la squadra veneta ha avuto la meglio e si è aggiudicata il trofeo. Dopo la bellissima reazione avuta nel secondo set la squadra non è riuscita a imporsi e a ribadire la propria superiorità nei successivi parziali. Come mai la squadra non è riuscita a cavalcare l’onda del secondo set, per riuscire ad avere la meglio anche in quelli successivi? “Secondo me i primi due set li abbiamo interpretati bene e siamo sempre stati sul pezzo. La sconfitta nel primo parziale ci aveva fatto comunque capire che potevamo dire la nostra e, infatti, nel game successivo abbiamo messo in mostra quello che sappiamo fare e alla fine abbiamo pareggiato i conti grazie ad un atteggiamento solido e concreto, riuscendo a contenere soprattutto gli attacchi della Haak. Poi è uscita fuori Conegliano, hanno cambiato un po’ di colpi mettendoci in difficoltà in ricezione. A noi è mancata la giusta reazione, non siamo riuscite a rispondere colpo su colpo e alla fine hanno avuto la meglio. Dispiace molto per questo esito, c’è rammarico ma sapevamo che ci aspettava una sfida complicata visto che le conosciamo abbastanza bene. Adesso testa agli altri obiettivi e pensiamo alle gare successive”.

Come giustamente hai affermato nella precedente risposta, una grande squadra come la Igor deve avere la capacità di guardare sempre avanti ma allo stesso tempo analizzare le varie prestazioni passate, con l’obiettivo di migliorare l’intesa in campo per le successive gare. Quale stato d’animo si respira all’interno dello spogliatoio e a che punto siamo a livello di preparazione? Quando vedremo la Igor nel pieno delle sue qualità? “L’amarezza di questa sconfitta è tanta perché c’era un trofeo in palio e vedere sfumare il primo obiettivo stagionale ci è dispiaciuto tantissimo. Era una partita secca e avevamo tutte le capacità per portarci a casa questa Supercoppa, non è andata come speravamo ma già da martedì siamo tornate in palestra cariche e pronte per fare del nostro meglio in questa nuova tornata di partite che ci aspettano. In campionato non dobbiamo assolutamente perdere punti per strada e quindi dobbiamo solo concentrarci sulle nostre prossime prestazioni senza farci influenzare da quello che è successo sabato scorso. Per quanto riguarda il nostro livello di preparazione non siamo ancora nella forma migliore, penso sia un aspetto oggettivo. Abbiamo avuto delle settimane difficili: gli infortuni non ci hanno aiutato e non allenarsi a pieno regime, soprattutto in assenza anche di una preparazione pre-stagionale, ha rallentato tutto il programma di lavoro e quindi ci vorrà ancora un po’ di attesa per vedere la Igor nel pieno delle sue qualità: non è un alibi ma sicuro ha inciso sulle nostre partite. Noi stiamo lavorando sodo per ottenere al più presto la migliore forma, tutti stiamo dando il massimo per trovare la giusta amalgama in campo ed essere sempre più efficaci e determinate”.

Il calendario così fitto, nel quale si gioca quasi ogni tre giorni, è per voi un ostacolo dal punto di vista del lavoro quotidiano? Quali sono i concetti e i principi fondamentali che non devono mai mancare in campo quando si gioca a distanza di pochi giorni dalla partita precedente e, questo, comporta un allungamento del tempo per lavorare su aspetti un po’ più dettagliati? “Un altro aspetto che non ci aiuta nella preparazione è proprio quello del giocare ogni tre giorni, i vari infortuni e il mancato lavoro pre-stagionale hanno ampliato questa difficoltà. L’unica settimana intera di lavoro è stata quella precedente alla gara di Supercoppa e metà squadra è arrivata a ridosso dell’inizio del campionato e quindi ci siamo allenati poco insieme, soprattutto per concentrarci su qualche elemento più specifico. Sono situazioni che bene o male stanno attraversando tutte le squadre e dobbiamo solo essere più forti di tutto e riuscire a superare questo momento rimanendo uniti e affrontando ogni gara con il giusto approccio. Quando ci si trova dinanzi a questa situazione bisogna riuscire a ricavare ogni aspetto positivo per riuscire a vincere e a concentrarsi successivamente sui particolari. Sarà importante far bene nei fondamentali e avere pazienza, non bisogna lasciarsi trascinare dagli eventi ma in queste fasi usare la testa e rimanere concentrati è un “plus” che ti permette di ragionare con ordine e attuare i giusti meccanismi di squadra che possono portarti alla vittoria. Inoltre, sfruttare le partite per rafforzare la nostra intesa in campo è un aspetto che non deve essere trascurato: vista la mancanza costante di allenamenti bisogna sfruttare ogni gara anche per metterci alla prova in situazioni che non riusciamo a testare appieno durante la settimana. Questo ci è successo soprattutto nelle prime gare, adesso avviene un po’ meno ma era l’unico modo per portare avanti il lavoro. Non deve assolutamente mancare l’aiuto reciproco e trasmettere quella carica e spinta in più per trascinare ciascuna di noi a dare il meglio ed essere sempre pronte ad ogni evenienza. Questo lo si vede in ogni nostra partita ed è un concetto fondamentale: siamo una squadra e un gruppo fantastico e in campo ci diamo tutti una mano per portare la Igor sempre alla vittoria”.

Stiamo anche per addentrarci nella settimana della Champions League, martedì prossimo il debutto casalingo contro le tedesche di “S.C. Potsdam”. Novara ha sempre avuto un ruolo da protagonista in Europa: l’anno scorso solo una serie di sfortunati eventi non ci hanno permesso di superare il girone, ma la squadra ha sempre dimostrato il suo livello anche fuori dai confini nazionali. La Igor ha tutte le carte in regola per bissare il successo del 2019? “Martedì comincerà anche il nostro cammino europeo e non vediamo l’ora di confrontarci anche con squadre estere. Giocheremo in casa la prima partita e non saranno delle sfide semplici, anche se ritengo che la Igor abbia tutte le capacità per arrivare sino in fondo. Conosciamo Il livello delle altre squadre e nel girone abbiamo il Vakifbank, la squadra detentrice del trofeo. In generale tutte le squadre sono migliorate e secondo me questo torneo diventerà sempre più complicato perché ogni team è cresciuto e questo rende il percorso più insidioso. Nonostante questo, la Champions rimane un nostro obiettivo e lotteremo fino alla fine per arrivare sino in fondo, questo è sicuro”.

Questa è la tua terza stagione consecutiva a Novara. La società ha creduto in te sin da subito e tu non hai deluso le aspettative. Hai mosso i tuoi primi passi nella massima serie con noi nel 2020, ma sembravi una delle veterane di questa categoria perché sei sempre scesa in campo con grande consapevolezza delle tue capacità e hai affrontato ogni situazione con grande coraggio e fermezza. Inoltre, hai dimostrato di poter stare nel roster di una grande squadra e la prima convocazione in Nazionale, avvenuta l’anno scorso, è stata la logica conseguenza del tuo splendido percorso. Ripensando a questi ultimi anni, ti saresti aspettata un’evoluzione del genere e quali aspetti caratteriali ti hanno aiutato per raggiungere questo alto livello? “Sinceramente all’inizio non pensavo di poter raggiungere questi livelli in così poco tempo ma il fatto che una squadra top avesse puntato gli occhi su di me mi aveva fatto capire che avevo tutte le potenzialità per dire la mia anche nella serie maggiore. Ho subito colto questa occasione al volo ed ero curiosa di conoscere il mio vero livello e capire fin dove potevo arrivare. Nel mio primo giorno a Novara per me era tutto nuovo, ma devo ringraziare enormemente tutte le persone che compongono questa società perché tutti mi hanno accolto benissimo e questo mi ha permesso di giocare più sciolta e tranquilla e dare subito il meglio dimostrando alla società che non si era sbagliata nel puntare anche su di me. Nel corso di questi anni ho capito con il tempo che posso stare in una grande squadra e darò sempre il mio contributo quando il mister mi chiamerà in causa. Sono contenta della conferma che la società ha voluto ribadire nei miei confronti, ma anch’io sono felice di vivere un’altra stagione a Novara perché mi trovo benissimo in questo ambiente e sento la fiducia da parte di tutti. Ci aspetta una lunga stagione, io sono pronta e darò tutta me stessa per aiutare la Igor a raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Puntare sempre più in alto fa parte della mentalità vincente di qualsiasi giocatrice. Quali sono gli ulteriori sogni e i desideri che vorresti si esaudissero in futuro? “Devo dire che nel giro di un paio di anni ho realizzato diversi sogni: far parte di una squadra di vertice, giocare in A1 e la chiamata delle Nazionale sono tutti desideri che ho avuto da sempre e vederli realizzati mi ha dato una spinta enorme nel credere in me stessa e nelle mie capacità. Sono già felice così, giocare in un grande club come Novara è meraviglioso e non vedo l’ora di vivere nuove avventure con questa maglia. Adesso l’asticella si alza e quindi vediamo che cosa mi meriterò in futuro ma sono contenta del lavoro e dell’atteggiamento che sto dimostrando già da ora, devo solo proseguire su questa strada”.

Vuoi lasciare un messaggio ai tifosi della Igor e ai lettori di VaNovaraVa.it? “Colgo l’occasione per salutare tutti e vi voglio vedere numerosi al nostro debutto in Champions: giocheremo in casa e abbiamo bisogno di voi per rendere il nostro palazzetto un fortino. Vi prometto che tutte noi ce la metteremo tutta per raggiungere i nostri obiettivi, sono sicura e convinta di questo”.

Grazie a Ilaria Battistoni per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa della Igor Gorgonzola Novara per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

 

Alberto Battimo
Foto © Luca Pietro Santi

 



La nascita del Novara FC


Sito ufficiale Lega Pro

Cerca nel sito...
Storico Articoli