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L’intervista a Veronica Serena Agostino (Porta Mortara)


Di Alberto Battimo

Domenica scorsa è arrivata la terza sconfitta in campionato contro Settimo Milanese, una giornata da dimenticare per il Porta Mortara. Cosa non ha funzionato? Si poteva fare qualcosa di più? “Purtroppo domenica scorsa contro Settimo Milanese non è andata bene. Sicuramente le avversarie erano una squadra forte, noi abbiamo risposto con una discreta difesa ma loro hanno battuto in maniera efficace. La nostra pecca è stata che non siamo riuscite a battere e di conseguenza abbiamo avuto difficoltà nel recuperare i punti subiti”.

Domenica prossima ospiteremo Cernusco sul Naviglio… come vi state preparando a questa sfida? Quanto sarà importante ritornare alla vittoria al più presto? “La partita contro Cernusco è alle porte e la voglia di vincere è tanta, dato che all’andata contro di loro abbiamo perso una partita che doveva essere vinta. E’ altrettanto forte il bisogno di vincere, ci servirebbe molto a livello psicologico. Per questa partita Sergio Busca, il nostro manager, ci sta facendo allenare in maniera approfondita sulla battuta, proprio per combattere il nostro punto debole”.

Quale sarà l’obiettivo di questa stagione? “Per quanto io sia una persona fin troppo competitiva, quest’anno la vera vittoria è essere riuscite a giocare un campionato: ad inizio anno eravamo pochissime atlete e un solo allenatore, che non ci ha abbandonate e ha fatto veramente tutto il possibile per permetterci di giocare”.

Tra le otto superstiti della scorsa stagione si sono aggiunte altre cinque ragazze… visto che siamo nella prima parte del campionato a che punto siete come intesa di squadra? Quali sono i vostri punti di forza e quali sono invece gli aspetti ancora da limare? “Il nostro punto di forza è sicuramente il costituire un gran bel gruppo, ci piace proprio allenarci insieme ed abbiamo un legame che va al di là del campo. Le nostre debolezze sono molte: le ragazze nuove sono ancora indietro tecnicamente, noi “vecchie” troppo spesso ci dimentichiamo delle nostre capacità e ci demoralizziamo un po', soprattutto quando siamo nel box di battuta. Inoltre abbiamo solo il nostro manager come tecnico durante gli allenamenti, ma è impossibile seguire tutte noi da solo visto che le ragazze nuove e quelle “vecchie” vanno allenate in maniera differente”.

Per carenza di lanciatrici la squadra ha dovuto rinunciare alla serie A2 per disputare la B in modo da giocare solo una partita a giornata anziché due… visto che sei una delle ragazze che hanno contribuito attivamente alla conquista della serie A2, cosa provi nel vedere la squadra “retrocedere” in questo modo? “Retrocedere per mancanza di organico e non perché te lo meriti è bruttissimo, anche un po' demoralizzante, ma d'altronde la vita funziona a cicli che si aprono e poi si chiudono. La cosa bella è che qualsiasi cosa accada niente e nessuno ci potrà togliere le soddisfazioni e gli altissimi livelli raggiunti, dalla vittoria della promozione in A2 del 2013, al giocarci gli spareggi dei play off e la final four della Coppa Italia l’anno scorso”.

Una nuova stagione è cominciata… per vari motivi la rosa della squadra si è ridotta rispetto alla scorsa stagione… nonostante i tuoi impegni extra sportivi sei comunque riuscita a trovare il giusto spazio da dare a questa bellissima disciplina. Cosa rappresenta per te il Porta Mortara e giocare per questa maglia? “Quando una persona ha una forte passione farà sempre di tutto per poterla coltivare. Non è stato semplice, sia quando studiavo sia col precedente lavoro in quanto ero turnista, ho sempre fatto dei grandi sacrifici per allenarmi ma ne è valsa la pena, lo sport è una parte troppo importante della mia vita e solo tra noi sportivi possiamo capire cosa si prova… la soddisfazione dopo un allenamento, una vittoria duramente conquistata, il sudore versato sul campo, quell’adrenalina che ti fa sentire vivo”.

Grazie a Veronica Serena Agostino per la disponibilità nel concederci questa intervista.

Alberto Battimo

 

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