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Il simbolo di Novara!

Novara Calcio 1908 - La Storia

1908 - La fondazione e gli esordi

Nel 1908 alcuni liceali dellistituto Carlo Alberto fondano la Football Association Studenti, il primo nucleo della squadra azzurra. Quattro anni più tardi i giocatori di altre squadre locali sono selezionati per formare il Novara Calcio. Il 3 novembre 1912 dello stesso anno lesordio nel campionato nazionale: sul campo di via Lombroso gli azzurri perdono 2-1 contro il Torino. Il gol novarese è firmato da Mario Meneghetti.

Anni '20 - Il
“quadrilatero” e la Serie B

Negli anni '20 il Novara si mette in mostra insieme a Pro Vercelli, Alessandria e Casale con cui forma il cosiddetto
quadrilatero piemontese”. Nel 1929 viene ammesso per la prima volta in Serie B.

Anni '30 - La prima volta in A

Nel 1936 il Novara ottiene la sua prima promozione nella massima serie. Retrocede l
anno successivo, per poi tornare in Serie A nel 1938. Nel 1939 disputa la finale di Coppa Italia, perdendo 2-1 contro lAmbrosiana.

Secondo dopoguerra - Il mito di Piola

Tra il '48 e il '56 il Novara disputa 8 campionati di Serie A. Grazie ai gol di Silvio Piola (bandiera azzurra con 86 reti in 185 presenze) la squadra si piazza all
ottavo posto nella stagione '51-'52: il miglior piazzamento di sempre. Nel 1956 il Novara retrocede in Serie B.

Anni '60-2000 - Tra la C e la B

Dopo alcune stagioni altalenanti tra i cadetti, nel 1962 la squadra viene retrocessa in Serie C per un illecito sportivo (le cui prove non sono mai state prodotte). La squadra trascorre le stagioni seguenti, fino agli anni 2000, principalmente nella terza serie. Fino alla svolta della stagione 2009-10.

2010 - La promozione in B

Il campionato 2009-2010 si apre con il nuovo tecnico Tesser in panchina. La squadra vince il campionato con 67 punti e torna in Serie B dopo 33 anni. In Coppa Italia il Novara sorprende tutti, raggiungendo gli ottavi di finale dove viene eliminato dal Milan.

2011 - La A dopo 55 anni

I
gemelli del gol Bertani e Gonzalez (34 centri in due) tornano a far sognare i tifosi azzurri. Il Novara arriva terzo in campionato e fa ritorno nella massima serie, a 55 anni di distanza dallultima volta, dopo aver vinto i play-off. Gli azzurri battono la Reggina e il Padova.

Giugno 2012 - La rivoluzione societaria

Complice forse la volontà di Massimo De Salvo, nel voler sostituire tutti i giocatori implicati nello scandalo del
calcioscommesse, i tifosi del Novara devono loro malgrado accettare le partenze illustri di giocatori cardine quali ad esempio Rigoni e Porcari. Tanti i volti nuovi del Novara, che riparte dalla Serie B con giovani promettenti e calciatori vogliosi di riscatto.

Stagione 2012-2013

Dopo un avvio di stagione non certo esaltante, complice anche la penalizzazione iniziale di quattro punti per la vicenda calcioscommesse, il Novara si è reso protagonista di quello che è ormai considerato il girone di ritorno più redditizio dell’intera storia del club: si è giunti addirittura a tredici risultati favorevoli consecutivi, con dieci vittorie e tre pareggi, dalla 25a alla 37a giornata di campionato. E’ stato a cavallo di quel momento della stagione, che per il Novara è scattata la svolta decisiva. Una circostanza che si è contrapposta alla pesante crisi del girone d’andata, quando dalla 12a alla 17a giornata, gli azzurri incapparono in sei sconfitte successive che hanno destato non poche preoccupazioni tra i tifosi. Il Novara chiude la stagione ad un 5° posto di tutto rispetto, guadagnando laccesso ai play-off. In semifinale contro lEmpoli, però, che fino allultima giornata ha potuto godere del sostegno anche da parte della tifoseria azzurra (in quanto la disputa degli spareggi è rimasta legata ad un distanza fra la terza e la quarta classificata, lEmpoli per lappunto, necessariamente inferiore a dieci punti), si infrangono i sogni di gloria per una possibile risalita in Serie A dopo solo un anno. 1-1 nella gara di andata al Piola, sconfitta per 4-1 in quella di ritorno al Castellani. Un passivo fin troppo pesante per la compagine di Aglietti, che paga il grande dispendio di energie per la rimonta straordinaria nel girone di ritorno.

Stagione 2013-2014

Il Novara parte con i favori dei pronostici per una possibile promozione in massima serie, ma i sogni di gloria dei tifosi azzurri si sono subito infranti dopo le prime giornate di campionato: man mano che lo stesso è entrato nel vivo, le occasioni sciupate e gettate al vento non si sono più contate. Prima della fine del girone di andata, il Novara figurava già in zona retrocessione e a nulla serviranno i tentativi della società per uscire da questa condizione: né l’iniziale esonero di Aglietti, con la panchina affidata temporaneamente ad Alessandro Calori, né il successivo richiamo in panchina del tecnico di San Giovanni Valdarno, che sceglie di continuare ad affidarsi ai giovani ma senza ripetere la bella esperienza della passata stagione. A nulla serviranno anche i due ritiri punitivi a Novarello imposti dalla società. Così sopraggiunge il secondo esonero per il mister toscano che non si raccapezza più… la situazione gli sfugge di mano, così come la squadra che non risponde più ai suoi input e a cui si aggiunge una lunghissima lista di infortuni a catena che fanno il resto (frutto di una preparazione estiva decisamente sbagliata). La dirigenza affida la panchina a Giacomo Gattuso dopo la pesante sconfitta al Piola contro il Varese per 2-0, nella sfida valida per l’andata dei play-out. Per centrare l’obiettivo e rimanere in categoria, gli azzurri dovrebbero imporsi nel ritorno con un scarto di tre o più gol. Un impegno troppo arduo, per una squadra privata della credibilità nei propri mezzi e decimata dalle assenze. La salvezza si era già persa, probabilmente, durante la stagione regolare, nella mancata vittoria in casa ad un solo turno dal termine proprio contro la compagine biancorossa del Varese. Una stagione storta sotto tutti i punti di vista e terminata nel peggior modo possibile.

Stagione 2014-2015

L’amara retrocessione del precedente campionato e la speranza di poter essere ripescato in Serie B per il fallimento del Siena, condizionano l’avvio di stagione del Novara Calcio che fatica a carburare. Una serie di infortuni aggrava la situazione, ma mister Toscano trova la giusta quadratura e dopo qualche gara sceglie di passare ad un modulo più equilibrato (3-5-2) che esalta le qualità degli attaccanti azzurri (alla fine della stagione Gonzalez, Corazza ed Evacuo avranno realizzato in tre la bellezza di 41 reti su un complessivo di 58). La grande solidità difensiva degli azzurri tra le mura del “Silvio Piola” sarà un ulteriore elemento di punta (con Tozzo che alla fine della stagione risulterà imbattuto nella gare interne da 694 minuti, record da prolungare nel successivo campionato). Neppure la notizia della pesante penalizzazione inflitta al Novara, di ben otto punti (poi ridotta a cinque in appello) farà scoraggiare gli azzurri che, al contrario, punteranno proprio su questo aspetto per mettere in campo ancor più grinta e recuperare in vetta il Bassano alla penultima giornata. Nell’ultimo turno le vittorie contemporanee di Novara e Bassano non faranno altro che allungare la classifica finale di entrambe, con Evacuo e compagni a trionfare perché in vantaggio sui veneti negli scontri diretti. Sul campo gli azzurri hanno conquistato 77 punti (tre finali di penalità), che riportano in serie cadetta il Novara Calcio dopo un solo anno di purgatorio. La stagione si arricchisce inoltre con la conquista della seconda Supercoppa di Lega Pro, la prima dopo l'unificazione tra Prima e Seconda Divisione. Il Novara con una vittoria interna contro la Salernitana (vincitrice del Girone C) e un pareggio esterno contro il Teramo (vincitore del Girone B) riporta il trofeo all'ombra della Cupola dopo cinque anni dal primo successo nella manifestazione.

Stagione 2015-2016

Dopo un avvio non troppo esaltante da parte degli azzurri, la svolta in campionato si registra alla settima giornata nel derby giocato a Vercelli. Non solo una vittoria “corsara” e una prestazione grintosa, ma anche per la prima volta un nuovo modulo di gioco (4-2-3-1) che il tecnico Baroni sceglierà di adottare sino alla fine. Proprio questa circostanza permette al Novara, nel girone di andata, di accumulare tanti punti mettendo a segno anche numerosi gol, con ben tre consecutivi 4-1 contro Lanciano e Trapani in casa e Perugia in trasferta, sfiorando il medesimo risultato anche nella quarta gara consecutiva contro l’Ascoli (in quel caso il risultato fu “solo” di 3-1 per gli azzurri). Nel girone di ritorno, però, la squadra accusa un calo fisico e psicologico, forse dovuto anche al fatto che il primo obiettivo stagionale (il conseguimento della categoria) viene raggiunto con largo anticipo. Così il Novara passa da un terzo posto in solitaria sino, nelle battute finali, a mettere a rischio l’accesso ai play-off. La vittoria all’ultima giornata contro il Modena permette però di centrare anche questo secondo obiettivo e di sperare in qualcosa di più, dopo l’emozionante vittoria contro il Bari per 4-3 che porta gli azzurri a giocarsi la semifinale con il Pescara. Ma il sogno finisce lì e gli azzurri devono accontentarsi di una stagione comunque positiva, della miglior difesa considerando solo la stagione regolare (solo 35 gol in 42 giornate) e di aver portato ben tre giocatori in doppia cifra nella classifica marcatori (Evacuo con 13, Galabinov con 12 e Gonzalez con 10).

Stagione 2016-2017

La seconda stagione consecutiva del Novara in Serie B ha vissuto due periodi ben distinti ed è stata caratterizzata da numerosi alti e bassi, dove è sempre mancato quel salto di qualità che avrebbe potuto tranquillamente garantire un accesso ai play-off. Invece gli azzurri allenati da mister Boscaglia concludono al 9° posto la loro avventura, dopo un avvio decisamente stentato nel quale conquistare punti in trasferta era diventato quasi un tabù (sette sconfitte lontano dal “Piola” in altrettanti incontri disputati). Poi la svolta, in casa della compagine sulla carta più forte: un 4-0 a domicilio dell’Hellas Verona che ha avuto il pregio di invertire la marcia del Novara e far macinare punti su punti, facendogli scalare posizioni in classifica e affacciandolo verso le zone di vertice. Nel girone di ritorno, fra numerosi arrivi dal mercato di gennaio e qualche accorgimento al modulo di gioco, il Novara ha saputo mantenersi su un discreto livello, alternando buone prestazioni a clamorosi scivoloni, sino ad arrivare ad un finale dove questa volta qualche punto di troppo è venuto meno tra le mura amiche del “Piola”, con una pausa di ben cinque giornate di fila (con 2 pareggi e 3 confitte). Questa battuta d’arresto ha fatto perdere terreno agli azzurri che, pur vincendo la terzultima e la penultima partita di campionato, sono arrivati all’ultimo appuntamento non più padroni del loro destino: a Carpi è maturata una sconfitta, ma anche in caso di vittoria non si sarebbe osservato il Novara ai play-off in virtù della distanza con il Frosinone, terzo in graduatoria, maggiore di 14 punti. Circostanza che di fatto avrebbe escluso a priori dagli spareggi la squadra di Boscaglia. Resta tanto rammarico per una stagione dove, con un pizzico di convinzione in più, si sarebbe potuto ottenere un traguardo più prestigioso, ma nel contempo si può esultare per il mantenimento della categoria, per aver inserito tanti propri giocatori in classifica marcatori (Andrej Galabinov il più prolifico con 12 centri di cui 2 su rigore) e infine per aver lanciato tanti giovanissimi del proprio vivaio, tra cui ricordiamo Moutir Chajia, Filippo Nardi e all’ultimo turno anche Matteo Stoppa (addirittura un classe 2000).

Stagione 2017-2018

Il Novara Calcio, contrariamente ai pronostici di inizio stagione, retrocede in Serie C al termine di una stagione molto travagliata, sia sul piano dei risultati che del gioco. Ad avere un peso determinante in questa deludente annata sportiva sono stati sicuramente i risultati scaturiti nelle partite interne al “Silvio Piola”, dove la squadra azzurra è riuscita a raccogliere solo 5 successi e 6 pareggi, uscendo sconfitta per ben 10 volte tra le “mura amiche” (alle quali si deve aggiungere anche il “tonfo” nel 2° turno di Coppa Italia contro il Piacenza, che già diede qualche avvisaglia di quella che sarebbe stata la stagione del Novara…).
A nulla è servito il cambio in panchina adottato dalla società azzurra, che ha visto avvicendarsi - al termine della 24a giornata - Eugenio Corini a Domenico Di Carlo, due tecnici sulla carta pronti a far esplodere una rosa considerata di valore, ma in pratica risultati inadatti a dare un gioco e un’identità alla squadra.
Un continuo rendimento troppo altalenante (con l’unica serie positiva di tre vittorie, dall’8a alla 10a giornata, contro Frosinone, Brescia e Palermo) oltre a una difesa quasi sempre “perforata” e un attacco in molteplici circostanze troppo “sterile”, hanno mantenuto il Novara costantemente in una posizione di medio/bassa classifica, condizione venutasi ad aggravare nel finale di campionato, dove l’astinenza dai tre punti proseguita per ben 9 turni consecutivi (dal derby d’oltre Sesia contro la Pro Vercelli all’ultima deludente sconfitta interna con l’Entella), hanno lentamente trascinato gli azzurri nei bassifondi della classifica. Il rammarico più grande è che la retrocessione diretta, senza neppure la disputa dei play-out, si è concretamente materializzata solo nell’ultimo turno di regular season.
A tutto questo si aggiunge poi la beffa subita dalla squadra Primavera del Novara, capace di vincere il proprio girone e guadagnarsi l’accesso al più prestigioso Campionato Primavera 1, successo tuttavia vanificato dalla retrocessione in Serie C della prima squadra azzurra… che forse, proprio in virtù di quest’ultima circostanza, bene avrebbe fatto a fare più affidamento ai suoi giovani di valore rispetto a tanti giocatori poco dediti alla Maglia e che, probabilmente, non vestiranno mai più l’azzurro nel corso della loro carriera.

Stagione 2018-2019

Alla fine della stagione 2018-19 è davvero tanto il rammarico per la società azzurra, i propri giocatori e ovviamente i tifosi, che dopo l’amara retrocessione in Serie C dello scorso anno si sarebbero attesi ben altro cammino e - soprattutto - ben altra posizione al termine della regular season, conclusasi con un “anonimo” nono posto, ancora figlio di un cammino desolante nelle sfide interne al “Piola” con soltanto 4 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte. Dunque, se la stagione era già cominciata in maniera pessima con un lungo “tira e molla” per un eventuale ripescaggio in serie cadetta (prima dato per certo e poi, alla fine, tristemente svanito) la prosecuzione della stessa è risultata ancora più “amara”, con un Novara sempre costantemente staccato dalle posizioni di vertice e con tanti problemi interni (fra cui citiamo, solo ad esempio, la paradossale situazione di Gianluca Sansone, in pratica “separato in casa” ma inserito nell’organico sino al mercato di riparazione, oppure l’affidamento della fascia di capitano a Marco Chiosa, con il quale il rapporto si è ben presto “raffreddato” sino alla cessione invernale alla diretta concorrente Virtus Entella). Ma le problematiche in casa azzurra non si sono limitate a questo… con i risultati che sono tardati ad arrivare, si è giunti alle dimissioni spontanee del DS Carlalberto Ludi, che si è fatto carico delle responsabilità di una rosa che non ha mai reso come invece ci si sarebbe aspettati, oltre all’esonero del tecnico William Viali, sostituito dall’esperto Giuseppe Sannino a mercato invernale ormai concluso, altra circostanza che ha delineato ben poca programmazione a livello societario. Con una serie di alti e bassi (fra cui, onestamente, sono risultati maggiori questi ultimi), il Novara ha chiuso la regular season al nono posto qualificandosi ugualmente ai play-off, ma solo per l’estensione degli spareggi sino alla decima posizione. Play-off che il Novara ha disputato con Viali in panchina, richiamato a sorpresa dalla società nel tentativo di dare un’ulteriore scossa all’ambiente, ma - probabilmente - più per l’incompatibilità di carattere fra Sannino e alcuni giocatori azzurri, che non ha mai fatto decollare il giusto feeling fra le parti. L’entusiasmo per il ritorno di Viali è durato solo nel 1° turno play-off, quando gli azzurri hanno eliminato il Siena in trasferta contro ogni pronostico (confermando di trovarsi decisamente più a loro agio fuori casa, con 7 successi in tutto - compreso quello di Siena - 10 pareggi e soltanto 3 sconfitte). Nel 2° turno play-off, infatti, il Novara ha impattato per 2-2 in casa dell’Arezzo, uscendo dagli spareggi da imbattuto ma ugualmente con tanto rammarico e tanta delusione per una stagione “opaca”, alla quale si spera possa seguire un pronto riscatto già nel prossimo campionato.

Stagione 2019-2020

La stagione 2019-20 verrà ricordata dai tifosi azzurri per quella con più paradossi in assoluto nella storia ultracentenaria del club: in assoluto, al primo posto di questa lunga lista, c’è sicuramente il passaggio societario dalla famiglia De Salvo a quella Rullo, che ha segnato la fine di un decennio importante, condito da promozioni attese per lunghi anni, ma - ahinoi - anche da deludenti retrocessioni che hanno riportato la squadra in terza categoria. Poi, la lunga sosta dovuta all’emergenza epidemiologica per il Covid-19, che ha interrotto una stagione sino ad allora infarcita di alti e bassi, con alcuni successi importanti ma sempre con la mancata conferma in termini di risultato nei momenti “cruciali” della stagione. A seguire il finale di un’annata che, forse, nessuno si sarebbe mai aspettato: la crescita di partita in partita nei play-off, che ha permesso - partendo da molto lontano - di raggiungere addirittura la semifinale degli spareggi promozione, mostrando una condizione atletica di rilievo e stabilendo il record di maggior proseguo nei play-off partendo dal 1° turno del proprio girone. Una crescita che, nell’indifferenza collettiva degli addetti ai lavori, ha portato la compagine di Banchieri fra le migliori quattro squadre a giocarsi l’ultimo “pass” per la Serie B, facendo leva sui “senatori” azzurri Gonzalez e Buzzegoli, non a caso scelti dalla società per fare da chioccia ai tanti giovani di valore presenti in rosa. Giovani che potrebbero avere già un futuro “segnato” in categorie più altisonanti, con la consapevolezza che il loro “battesimo” si è concretizzato in maglia azzurra. Ma il più grande successo, al di là della sconfitta contro la Reggio Audace in semifinale (2-1), resta l’aver “ricucito” un rapporto con la tifoseria bruscamente interrotto a causa delle recenti delusioni, facendo ritrovare passione a tutto l’ambiente... La base dalla quale ripartire per provarci nuovamente nella prossima stagione.

Stagione 2020-2021

Quella che passerà alla storia come la stagione senza pubblico negli stadi, causa Covid-19, sarà anche ricordata dai tifosi azzurri come quella delle recriminazioni, sia per non aver dato seguito ad un inizio campionato che aveva lanciato il Novara nelle prime posizioni di classifica, facendo prima illudere e poi tristemente calare in un incubo tutti i propri sostenitori, sia per le tante vicissitudini extra-calcistiche che alla fine hanno inciso sul rendimento complessivo: dall’esonero di mister Banchieri con la squadra seconda in classifica, alle tante voci di cessione delle quote societarie e senza dimenticare l’esclusione in rosa di alcuni giocatori senza mai spiegarne il reale motivo. Argomenti che hanno fatto precipitare in classifica il Novara, sino quasi allo “spettro” di una retrocessione fra i dilettanti che ha fatto passare un brutto Natale ai tifosi azzurri, ai quali però è potuto tornare il sorriso nel girone di ritorno, con una serie di risultati utili che ha portato in salvo la squadra facendole raggiungere la matematica salvezza e illudendo, sino all’ultima giornata, di poter ambire anche a qualcosa di più prestigioso come un posto in extremis ai play-off. Tuttavia, il 5-0 rimediato al “Piola” dal Como all’ultima giornata, ben rispecchia l’andamento di una stagione troppo pregna di alti e bassi da potersi considerare positiva, con la prolungata mancanza di continuità nei risultati che è costata tantissimo in termini di profitto.

Mancata iscrizione al campionato per la Stagione 2021-2022

Il giorno 9 agosto 2021, con un comunicato della FIGC (il numero 61/A) si è ufficializzato lo svincolo d’autorità dei calciatori tesserati per la società Novara Calcio S.p.A. a seguito della mancata concessione alla stessa della Licenza Nazionale 2021-2022, fondamentale per l’ammissione al campionato di Serie C, stagione sportiva 2021-2022. La pagina più buia del Novara Calcio, per la prima volta fuori da un campionato professionistico dall’anno della sua nascita (1908) ad oggi. Per leggere il comunicato della FIGC di cui sopra (che ha svincolato anche tutti i giocatori azzurri dell’intero Settore Giovanile, non solo quelli della Prima Squadra): clicca qui

A fine luglio 2022 altro fango viene gettato sul blasone del Novara Calcio 1908 con larresto di Leonardo Pavananti e del suo socio in affari, Marco Bonanno: clicca qui

Il 10 gennaio 2023 il Novara Calcio 1908 viene dichiarato ufficialmente fallito dal tribunale di Novara. Si chiude nel modo più triste, anche se scontato, il cammino di una lunga e blasonata società come quella azzurra: clicca qui



Novara Football Club - La Storia

Stagione 2021-2022

Venerdì 20 agosto 2021, alle ore 12.20, nasce ufficialmente il Novara Football Club, iscritto in sovrannumero al campionato di Serie D 2021-22 a seguito dell’istanza presentata dalla nuova società. Per maggiori dettagli clicca qui

Al primo tentativo di salire tra i professionisti, il Novara FC di patron Ferranti centra subito l’obiettivo, in una stagione che a un certo punto ha visto qualche alto e basso di troppo (complice un ottimo girone di ritorno dell’avversario più diretto, la Sanremese), ma che legittima con equità il potere di una rosa forte e ben amalgamata, che ha fatto del gruppo il proprio valore aggiunto. Con la difesa meno perforata di tutto il girone (27 i gol al passivo) e con un attacco stratosferico (75 gol all’attivo, di cui ben 35 realizzati dal solo bomber Vuthaj, con una media realizzativa per lui di un gol a partita), la formazione di mister Marchionni ha viaggiato su binari ben al di sopra delle altre avversarie, sebbene la matematica promozione sia giunta solo a due giornate dalla fine della regular season. Nella Poule Scudetto di fine stagione, gli azzurri sono stati ripescati come “migliore seconda” ma il loro cammino si è interrotto nella semifinale del “Piola” contro la Recanatese. Una circostanza che non toglie alcun merito agli uomini di Mister Marchionni per la straordinaria stagione disputata, il cui esito finale non era affatto così scontato.

Stagione 2022-2023

La stagione 2022-2023, la prima tra i professionisti per il “giovane” Novara FC, verrà ricordata per la serie interminabile di errori societari, per lo più commessi in buona fede, a titolo di inesperienza, impulsività e ben poca lungimiranza e che hanno caratterizzato sino alla fine l’andamento in campionato, con un’altalena di risultati positivi e negativi che non hanno dato la continuità necessaria per risultare protagonisti. Sin dall’inizio, infatti, sono state prese decisioni molto discutibili, affidando la squadra a Marco Marchionni per la preparazione e l’allestimento della rosa, salvo poi scegliere di affidare la stessa a Roberto Cevoli dalla prima giornata e, a seguire, mandando a casa anche chi aveva sino ad allora provveduto al mercato. Dopo un avvio sin anche troppo positivo rispetto alle aspettative, la compagine azzurra ha cominciato a dare segnali preoccupanti in termini di rendimento, sino ad un nuovo drastico cambio in panchina, dove si è scelto di promuovere in prima squadra Franco Semioli, affidando la formazione Primavera ad un nuovo tecnico. Poche giornate per capire che la mossa non era stata azzeccata, così è toccato a Marchionni, richiamato in società, traghettare la squadra sino ad un’incerta qualificazione ai play-off, dove il Novara è uscito subito, al primo turno, dimostrando di essere nettamente inferiore al proprio avversario, la Virtus Verona, al contrario motivata e grintosa sul campo. Troppi errori di valutazione, troppi infortuni di natura muscolare (dovuti ai tanti cambi di preparazione) e, soprattutto, troppe prestazioni al di sotto delle aspettative da parte di tanti protagonisti, non hanno reso memorabile questa stagione dove al contrario i tifosi riponevano diverse ambizioni, anche perché più volte rimarcate all’inizio della stessa dalla società azzurra e da patron Ferranti.

Stagione 2023-2024

Giovedì 13 luglio 2023, attraverso una nota stampa diramata in tarda serata, Massimo Ferranti ha ufficializzato la cessione dell’8% delle quote societarie alla Racing City Group Sport Services, società unipersonale a responsabilità limitata con sede ad Abu Dhabi (clicca qui) e con a capo Naser Altamimi. Venerdì 21 luglio 2023, a Milano, si è tenuto un incontro di approfondimento tra Massimo Ferranti e l’emiro Naser Altamimi, accompagnati nella circostanza dagli avvocati Felice Massa ed Emiliano Nitti (clicca qui). Mercoledì 2 agosto, in occasione dell’amichevole tra Fiorenzuola e Novara FC, Massimo Ferranti ha “lanciato” un appello agli imprenditori novaresi per sostenere il club ed entrare in società con lui (clicca qui). Il 31 agosto 2023 Naser Altamimi, assieme a Massimo Ferranti, assiste alla gara amichevole fra gli azzurri e la Caronnese, dopo un colloquio nel quale sono stati definiti tutti gli ultimi passaggi della trattativa (clicca qui). L’incontro sul possibile closing della trattativa tra Ferranti e Altamimi, che si sarebbe dovuto svolgere entro il 30 settembre, ha subito uno slittamento al 5 ottobre su richiesta del possibile acquirente della società azzurra (clicca qui). La richiesta di uno slittamento sul possibile closing avanzata da Altamimi a Ferranti, ha stizzito quest’ultimo che non avrebbe gradito l’atteggiamento del possibile acquirente (clicca qui). Cala definitivamente il sipario sulla possibile cessione del Novara FC da Massimo Ferranti a Naser Altamimi, con una nota ufficiale emessa dal patron azzurro in data 02.10.2023 che conferma lo stesso alla guida della società come unico proprietario con il 100% delle quote (clicca qui).

Il 13 dicembre 2023 è una data destinata a rimanere negli annali della pur giovane storia del Novara Football Club: il cambio di testimone da Massimo Ferranti alla cordata capitanata da Pietro Lo Monaco. Nello studio del notaio Luciano Quaggia, a Milano, è stato infatti sancito il passaggio completo delle quote da Ferranti alla compagine formata da Pietro Lo Monaco, Marco La Rosa e Fabio Boveri. Dopo due anni e mezzo si conclude quindi l’esperienza di Ferranti, che ha voluto rivolgere ai tifosi un saluto pubblicato sui canali ufficiali del club (clicca qui e qui e qui e qui). La presentazione della nuova proprietà si è svolta allo stadio “Piola” il giorno 20 dicembre 2023 (clicca qui).

La stagione 2023-24 verrà ricordata dai tifosi azzurri come una delle più “sofferenti” e “tribolate” degli ultimi anni. Senza dubbio l’avvio di campionato ha caratterizzato l’andamento del Novara FC, che dopo otto giornate ha optato per un cambio in panchina, sollevando dall’incarico Daniele Buzzegoli e riportando all’ombra della Cupola Giacomo Gattuso, figura profondamente legata ai colori azzurri. Ma l’arrivo del tecnico comasco non è coinciso con una “cura immediata”, dato che la prima vittoria in assoluto del Novara è giunta solo alla 14a giornata. Il cambio di proprietà ha portato ad un nuovo entusiasmo (oltre a ben 11 volti nuovi in rosa), circostanza che ha dapprima rafforzato il reparto arretrato, mossa strategica per acquisire fiducia nei propri mezzi e poi, grazie anche agli accorgimenti tattici di Gattuso, fatto crescere la squadra e alcuni giocatori “chiave” di questo campionato. I tanti infortuni muscolari, che hanno privato il tecnico di spaziare nelle scelte tattiche, oltre ai molteplici gol incassati nei finali di partita, hanno così costretto il Novara a giocarsi la salvezza della categoria nei play-out con il Fiorenzuola, ironia del destino l’unica squadra sempre battuta nel corso di questa stagione, sin dalla prima amichevole estiva. Con qualche patema d’animo di troppo e anche un po’ di rammarico per non essere riusciti a raccogliere più di quello che si è visto sul campo, il Novara FC ha comunque centrato il suo obiettivo, ovvero quello di mantenere la categoria e tornare protagonista nell’immediato futuro.

Le posizioni del Novara Calcio/Novara FC negli ultimi anni:

Stagione Competizione Posizione Punti Giocate Vinte Pareggiate Perse
1986-87 C2 3 46 34 16 14 4
1987-88 C2 12 30 34 6 18 10
1988-89 C2 4 40 34 12 16 6
1989-90 C2 16 30 34 6 18 10
1990-91 C2 6 35 34 10 15 9
1991-92 C2 12 37 38 13 11 14
1992-93 C2 3 41 34 13 15 6
1993-94 C2 5 51 34 12 15 7
1994-95 C2 4 55 34 13 16 5
1995-96 C2 1 67 34 18 13 3
1996-97 C1 17 31 34 5 16 13
1997-98 C2 12 40 34 9 13 12
1998-99 C2 15 36 34 7 15 12
1999-00 C2 14 33 34 7 12 15
2000-01 C2 15 28 34 6 10 18
2001-02 C2 5 55 34 14 13 7
2002-03 C2 2 60 34 17 9 8
2003-04 C1 12 40 34 9 13 12
2004-05 C1 15 40 36 9 13 14
2005-06 C1 8 48 34 12 12 10
2006-07 C1 12 41 34 10 11 13
2007-08 C1 9 46 34 12 10 12
2008-09 1^Divisione 8 46 34 11 13 10
2009-10 1^Divisione 1 67 34 18 13 3
2010-11 B 3 70 42 18 16 8
2011-12 A 19 32 38 7 11 20
2012-13 B 5 64 42 19 10 13
2013-14 B
19 44 42 10 14 18
2014-15 Lega Pro
1 74 38 22 11 5
2015-16 B 8 65 42 19 10 13
2016-17 B 9 56 42 15 11 16
2017-18 B 20 44 42 10 14 18
2018-19 Serie C
9 50 37 11 17 9
2019-20 Serie C
7*
38* 26* 10
8
8
2020-21 Serie C 11
49
38 12 13 13
2021-22 Serie D
1
85 38
25
10
3
2022-23 Serie C 10 52 38 15 7
16
2023-24 Serie C 17 43
38 8 19 11


* Stagione sospesa a causa dell’emergenza Covid-19. Classifica finale calcolata secondo algoritmo FIGC (per il Novara una gara in meno in regular season)


Novara-Lazio 6-2 - 06 maggio 1956 (parte 1)


Novara-Lazio 6-2 - 06 maggio 1956 (parte 2)


Novara-Fiorentina 1-1 - 13 novembre 1955 (parte 1)


Novara-Fiorentina 1-1 - 13 novembre 1955 (parte 2)


Novara-Inter 1-1 - 19 gennaio 1949


Novara-Juventus 2-2 - 06 settembre 1970 (elim. Coppa Italia)


Una “divertente” intervista a Silvio Piola

 


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