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Conferenza stampa pre Empoli-Novara

Di Francesca Riga

Alla vigilia dell’insidiosa trasferta di Empoli, l'allenatore azzurro ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza pre-gara. La rifinitura della squadra è avvenuta a porte chiuse. Una buona notizia dall'infermeria: Parravicini è in recupero e probabilmente potrà essere impiegato contro la compagine toscana. La squadra sta bene e tutte le soluzioni tattiche sono al momento possibili. Quella di domani sarà una partita molto fisica dove l’intensità sarà elevata. Ci aspettiamo una gara con un buon ritmo, nella quale bisognerà tenere alte concentrazione e carica agonistica. Senza cuore sarà difficile fare un risultato positivo.

“La squadra sta bene, i miei ragazzi sono carichi. C’è voglia di ricominciare, di fare bene. Sarà una partita che ci metterà sicuramente a dura prova perché adesso affronteremo una squadra che sta facendo bene, sono curioso anch’io di vedere come sarà la ripresa. Ad Empoli ci aspettiamo di trovare un ambiente tranquillo in quanto loro stanno facendo la differenza; oltretutto in questa finestra di mercato ci sono stati cambiamenti importanti, sviluppi per la società, è chiaro che tutti quanti sono sereni, ma poi le partite vanno giocate sul campo, può essere anche un’arma a doppia taglio rimanere troppo cauti. Noi non ce lo possiamo permettere di essere sereni, dobbiamo assolutamente giocare con il “coltello tra i denti” e cominciare a fare risultato su tutti i campi, a partire da domani che partiremo in 19, compreso il neo acquisto Crescenzi. Il ragazzo ha chiesto di venire con noi, non sarà uno dei convocati, ma è importante questo suo atteggiamento molto positivo perché ha veramente voglia di integrarsi nel gruppo. Lo conoscevo come calciatore, io personalmente ho spinto parecchio per il fatto che arrivasse. E’ un terzino moderno, giovane, ha forza, sa giocare in entrambe le fasce (sia destra che sinistra) quindi sarà un rinforzo importante e la società ha fatto uno sforzo notevole per portarlo da noi".

“Sono arrivati Colombo e Crescenzi, hanno uno spessore sicuramente diverso fra loro. Crescenzi è giovane, ma ha già alle spalle tre campionati di Serie B, credo abbia una esperienza diversa rispetto ad Alborno, ma non sono affatto preoccupato per la difesa; anzi avere due calciatori con quel ruolo, può risolvere la situazione. Crescenzi non ha mai giocato nel Pescara, è normale che chi viene qui non è detto che abbia il posto assicurato, tutt’altro deve dimostrare che bisogna avere le giuste motivazioni. È stato un acquisto importante: la società, Faccioli e Giaretta sono stati molto bravi a riuscire a portarlo qua, tra l’altro è un giocatore che tante squadre volevano, lui ha scelto di venire qui con noi e siamo molto orgogliosi di questo”.

Tanti componenti della rosa non stanno bene e chi andrà in campo domani non farà rimpiangere gli assenti. Ci vorrà però una prestazione, da un punto di vista caratteriale e agonistico, importante. Molte volte in settimana si cura bene un aspetto e magari il sabato si sbaglia proprio in quello. I cali nel secondo tempo si verificano sempre in due situazioni nelle quali si cerca di migliorare: i disimpegni che si sbagliano e che si concedono agli avversari e il posizionamento in fase offensiva. Sono due caratteristiche peculiari di questa squadra e speriamo che col tempo gli errori in questa direzione possano diminuire: “Parravicini sarà convocato, abbiamo perso Motta, Baclet che si è fermato questa mattina. Siamo contati. Andremo a fare la guerra. Meglio un asino intero che un cavallo zoppo… non ho paura di affrontare le squadre in emergenza, perché poi tutti quanti ti danno quel qualcosa in più che ti porta a fare grandi prestazioni ed io sono convinto che domani la faremo. Sono assolutamente convinto di questo e poi mi fido dei miei ragazzi, a prescindere da chi gioca e chi no, perché ho una fiducia estrema nel gruppo”.

Il tecnico ha poi così concluso: “Tornare ad Empoli, dopo la salvezza dell’anno scorso conquistata con il cuore, in extremis, sarà emozionante. Quella è stata una serata che chi ha vissuto non dimenticherà facilmente, anzi se la porterà dietro tutta la vita. È stato veramente un susseguirsi di emozioni straordinarie, si è chiusa così la mia esperienza ad Empoli meravigliosa; sono stato bene in quei due anni ad Empoli, non ho nessun motivo di rivalsa. Non so come mi accoglieranno, non con freddezza, forse nemmeno con grande calore, ma io con la società e con i ragazzi sono sempre stato molto bene, mi farà piacere rivedere quei ragazzi che a me hanno dato tutto”.

“Ho avuto un dubbio fino all’ultimo sull’utilizzare il solito modulo oppure schierare una formazione “a specchio”. Possiamo, anche in corso d’opera, cambiare il modulo: giocando da trequartista, con gli attaccanti larghi. I nostri moduli di riferimento sono questi e dipende anche da chi troviamo, da chi gioca contro di noi. È normale che in questo ultimo periodo il modulo utilizzato ci ha portato dei risultati, quindi cambiare sarebbe una soluzione rischiosa in questo momento. Mi aspetto una squadra che cercherà di aggredirci perché sanno che se ci lasciano un po’ di spazio, un po’ di campo, sappiamo essere veramente “micidiali”, quindi cercheranno di non farci ripartire… ma so anche che loro hanno giocatori come Maccarone, Saponara… che se lasci loro spazio sanno essere altrettanto micidiali. Dovremo essere bravi noi a lavorare bene anche quando avremo il possesso palla”.

Francesca Riga

 

La maglia azzurra 2020-21

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