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Novara FC - Pergolettese 0-1


Di Giovanni Chiorazzi
Foto © Alessandro Fronterrè

Contro la Pergolettese, il Novara compie un grosso passo indietro e incappa nella seconda sconfitta, la prima al “Silvio Piola” di questo campionato, rimandando nuovamente il successo davanti ai propri tifosi. Così com’era accaduto in occasione della sfida precedente contro il Renate, la formazione di mister Birindelli ha fallito ancora una volta l’approccio alla partita, basandosi esclusivamente su un gioco difensivo, troppo arretrato, che ha subito dato modo agli avversari di avanzare pericolosamente verso l’area del Novara. Un gioco di rimessa si sarebbe anche potuto mettere in conto, peccato però che gli azzurri non sono parsi brillanti in fase di contropiede, fallendo sistematicamente in velocità, grinta sulla palla e subendo la pressione di un avversario parso decisamente più in palla, in particolare nella prima frazione di gioco. Mister Birindelli ha optato per mantenere lo stesso schieramento iniziale adottato dall’inizio del match e la conseguenza è stata quella di subire il gol della Pergolettese, avversario tradizionalmente ostico da affrontare per i colori azzurri, ma che questa sera ha avuto il compito agevolato da una prestazione giocata decisamente sottotono dal Novara, in campo apparso poco lucido, senza idee e incapace di abbozzare una reazione degna di tale nome dopo aver subito il gol a metà del primo tempo.

Difficile salvare qualcuno fra tutti i giocatori impiegati da Birindelli: anche il tecnico deve cominciare a riflettere su uno stile di gioco che, allo stato attuale, non sta dando i frutti sperati. In campo si sono intravisti, infatti, nervosismo e poco gioco di squadra, con tante azioni individuali che il più delle volte sono confluite in passaggi sbagliati (specie a centrocampo, davvero disastroso in questa occasione) e ben poco mordente a supportare una condizione fisica di alcuni giocatori sin quasi imbarazzante. Il divario in campo con gli avversari sotto quest’ultimo aspetto è parso evidente sin dalle battute iniziali e, a questo punto, viene logico domandarsi il perché di questa circostanza… perché ai tifosi poco importa sentire riconoscere che la condizione non sia ottimale dal proprio mister, quanto sarebbe utile indagare sulle cause per porvi rimedio il prima possibile. Con un centrocampo incapace di fare un adeguato filtro e di supportare nelle manovre, anche gli altri reparti sono subito “naufragati” al cospetto di un avversario che, se pressato a dovere, ha mostrato di andare in affanno e il fatto che la Pergolettese si presentasse a questo appuntamento con un solo punto in classifica la dice lunga… La difesa azzurra ha infatti corso molti più rischi del consueto e questo “stona” con il fatto che la squadra di quest’anno punti principalmente sulla solidità arretrata. In attacco, invece, le note dolenti sono sempre le solite, senza un adeguato punto di riferimento sul quale contare e con Zuppel apparso troppo isolato per poter rappresentare un serio pericolo.

Serve correre urgentemente ai ripari in casa Novara, perché la prima gara di un trittico ravvicinato si è aperta nel peggior modo possibile e il rischio è quello di minare la credibilità nei propri mezzi. Per farlo sarebbe utile poter giocare in modo più equilibrato e meno arretrato, magari cambiando qualcosa a livello tattico. Siamo però consapevoli che mister Birindelli difficilmente attuerà variazioni significative, in un inizio campionato dove si è ancora alla ricerca di quegli automatismi che all’ombra della Cupola appaiono decisamente lontani. Eppure, proprio prendendo spunto dagli avversari di questa sera, si potrebbe far leva su chi può vantare maggiori stimoli, quello che nelle dichiarazioni post-gara mister Birindelli ha racchiuso nel termine “entusiasmo”. Noi ci permettiamo di aggiungere, non solo quello… a questa squadra servono indicazioni che facciano esprimere al meglio i giocatori a disposizione: osservare la peggior prestazione stagionale di un giocatore sempre affidabile come Ledonne, oppure quella di un Lorenzini decisamente troppo nervoso (e che ha rischiato seriamente di essere cacciato dal campo) o ancora una prova inconsistente di Collodel e Basso a centrocampo, senza alcun sbocco sulle corsie esterne con Valdesi e Zambataro in continua difficoltà, rappresentano segnali tangibili di qualcosa che non stia funzionando a dovere… È vero che a incidere sono sempre i giocatori in campo, sui quali ricade buona parte delle responsabilità, ma è altrettanto vero che dall’esterno bisogna motivare gli stessi e se si comprende che non siano in condizione di giocare al meglio bisogna puntare su chi può offrire maggiore affidamento, come fatto con soddisfazione con Lartey a inizio ripresa. Il tempo per correre ai ripari c’è tutto e non bisogna arrendersi certamente dopo quattro giornate di campionato, ma il Novara deve uscire al più presto da questa situazione di stallo per prendere sicurezza e fiducia che restano ingredienti fondamentali per disputare un buon campionato in Serie C. Altrimenti il rischio è quello di restare nell’anonimato e poi nessuno venga a lamentarsi che viene poca gente allo stadio… perché l’unico spettacolo della sfida contro la Pergolettese è stato proprio l’incitamento della Curva Nord all’indirizzo della squadra azzurra, rimasto costante dal primo all’ultimo minuto.

Giovanni Chiorazzi
Foto © Alessandro Fronterrè

NOVARA FC (3-4-2-1): Brancolini; Cannavaro, Miceli, Lorenzini; Valdesi (dal 1'st Lartey), Collodel, Basso (dal 19'st Nichetti), Zambataro (dal 29'st Donadio); Ledonne (dal 43'st Da Graca), Romano (dal 19'st Lanini); Zuppel.
A disposizione: Anfossi; Boseggia; D’Alessio, Khailoti, Ranieri, Arboscello.
Allenatore: Alessandro Birindelli.

PERGOLETTESE (4-2-3-1): Doldi; Zaia, Silvestri, Dell’Orco, Antolini (dal 41'st Roversi); Tremolada, Arini; Evangelista (dal 33'st Ferrandino), Jaouhari (dal 41'st Orlandi), Pala (dal 23'st Stronati); Corti (dal 33'st Rossetti).
A disposizione: Asperti; Cordaro; Tamagni, Avena, Pavesi, Berretta, Bassi, Giroletti.
Allenatore: Antonio Giosa.

Arbitro: Sig. Andrea Palmieri della sezione di Brindisi.
Assistenti: Sigg. Pasquale Gatto (sezione di Lamezia Terme) e Alessandro Gervasi (sezione di Cosenza).
Quarto ufficiale: Sig. Giovanni Castellano (sezione di Nichelino).
Operatore FVS: Sig. Paolo Fumagallo (sezione di Novara).

Marcatori: 27'pt Pala (P).

Ammonizioni: Basso, Ledonne, Lorenzini e Miceli per il Novara FC; Stronati per la Pergolettese.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 3 per il Novara FC; 2 per la Pergolettese.

Recupero: 0'pt; 5'st.

Carte FVS utilizzate: 1 per il Novara FC; 1 per la Pergolettese.

Spettatori: 1.662 totali (1.197 abbonati e 465 paganti) con una piccola rappresentanza di tifosi ospiti al seguito. Incasso non comunicato.

Note: serata priva di nuvole, terreno in erba sintetica in ottime condizioni, temperatura nella media stagionale.

Cronaca: Contro la Pergolettese, avversario tradizionalmente sempre ostico per gli azzurri, il Novara cerca conferme dopo il successo in casa del Renate. Gli ospiti però, con un solo punto conquistato in tre giornate, sono pronti a dare battaglia alla formazione di mister Birindelli, che conferma il 3-4-2-1: davanti a Brancolini, il tecnico conferma il tridente composto da Cannavaro, Miceli e Lorenzini, mentre sugli esterni - a Valdesi sulla destra - viene contrapposto dal primo minuto Zambataro, con la coppia Collodel-Basso al centro. In attacco spazio dal primo minuto a Zuppel, supportato da Ledonne e Romano. La Pergolettese risponde con un 4-2-3-1 che vede la presenza di ben due ex giocatori azzurri, Corti in attacco e Dell’Orco al centro della difesa.

L’avvio di gara vede gli ospiti partire con un maggior piglio e dopo appena due minuti la Pergolettese giunge già alla prima conclusione con Evangelista, è attento Brancolini a respingere di piede. Gli azzurri giocano in modo molto arretrato, ma nel complesso di chiare occasioni da rete per la Pergolettese non se ne vedono. Sino almeno al 27', quando gli ospiti passano in vantaggio: è bravo Zaia a scodellare in mezzo all’area dal versante destro, Jaouhari inganna Miceli, mentre da dietro arriva Pala che non deve far altro che appoggiare in rete, con Valdesi decisamente in ritardo nella chiusura. Ad accrescere il rammarico è il fatto che questo sia anche il primo gol messo a segno in campionato dalla Pergolettese. Ci si attenderebbe una reazione da parte del Novara, ma la semirovesciata di Zuppel a inizio area non impensierisce il portiere avversario. Nel finale del primo tempo Ledonne si invola verso l’area ospite, ma il trequartista spedisce addosso al portiere prima che l’azione venga ufficialmente segnalata come irregolare per un fuorigioco parso non corretto. Sul parziale di 1-0 per la Pergolettese, le due squadre vanno al riposo.

A inizio ripresa Birindelli inserisce Lartey per uno spento Valdesi. L’approccio dell’esterno azzurro è buono, con una maggior spinta in avanti, ma il Novara resta ancora poco lucido nelle sue idee. Gli uomini di Birindelli provano a inserirsi nelle trame avversarie, senza però rendersi seriamente pericolosi. Anzi… a sfiorare il raddoppio è la Pergolettese, che con l’ex Corti va due volte, in rapida successione, alla conclusione. Nella sfida sale il nervosismo che agevola il compito degli ospiti nel difendere il vantaggio acquisito. Il tempo trascorre inesorabile, senza che il Novara si renda mai pericoloso in alcuna circostanza. Nel finale la Pergolettese sfiora il bis con Tremolada, la cui conclusione viene intercettata da Brancolini. Il debutto stagionale di Da Graca a due minuti dalla fine regolamentare non basta a modificare il risultato, anche se nel finale uno strattone in area sull’attaccante azzurro avrebbe potuto portare a un penalty: l’arbitro, dopo aver rivisto le immagini al FVS su richiesta della panchina azzurra, conferma la sua scelta iniziale di proseguire. Ma non c’è più tempo e il Novara incassa una sconfitta davvero bruciante.

redazione vanovarava.it

 

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