Le voci dallo spogliatoio: Novara FC-Pergolettese

Di redazione vanovarava.it
© Vietata ogni riproduzione
Dopo la prima vittoria ottenuta in campionato contro il Renate la settimana scorsa, il Novara incassa una desolante sconfitta interna contro la Pergolettese al “Silvio Piola”, rimandando così ancora il primo successo stagionale davanti al pubblico amico. In un match che si è messo subito in salita, gli azzurri hanno mostrato ancora molte lacune, come ammesso senza nascondersi da mister Birindelli (nella foto) nelle consuete dichiarazioni post-gara: “Purtroppo in quattro partite il leitmotiv è sempre lo stesso, facciamo degli approcci senza dubbio sbagliati e oggi ho anche provato a mettere qualcosa in più nel reparto offensivo per creare una manovra diversa e per avere più soluzioni. Come piano gara l’avevamo preparata anche discretamente bene, il problema è che poi alla prima difficoltà la squadra si spacca e crea confusione, perdendo ritmo e distanze. Tutti vogliono andare alla riconquista della palla quando invece c’è bisogno di ritrovare compattezza, contro un avversario che dalla prima ripartenza ha dimostrato di manovrare abbastanza bene. Nel primo tempo non siamo quasi mai riusciti a sfruttare le corsie esterne, dopo il gol abbiamo migliorato in quell’aspetto ma abbiamo perso troppe palle e abbiamo sempre optato per la scelta sbagliata negli ultimi metri. Tutto questo mi lascia perplesso. Nel secondo tempo, pur non tirando o facendo una manovra avvolgente, la squadra avversaria è stata pressata, quindi non credo neppure sia un problema di reazione, altrimenti il nostro secondo tempo sarebbe stato diverso. Chiaramente in mezzo al campo dobbiamo accorciare un pochino se vogliamo fare una pressione più alta, stessa cosa per il reparto arretrato. La sensazione è che invece la squadra non si muova all’unisono e in quei frangenti gli avversari ci mettono in difficoltà. Bisogna avere anche un po’ più di pazienza e umiltà, con meno frenesia. Capisco che fischi e mugugni portino i ragazzi a essere meno lucidi, ma se vogliamo fare questo sport dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Siamo qui per questo e io mi assumo le mie di responsabilità, dunque chiedo scusa per quanto mi riguarda ai tifosi e alla gente, però bisogna cambiare marcia, senza dubbio”.
Ancora una volta la sensazione è che la squadra subisca in maniera evidente il gioco degli avversari… “Noi cerchiamo di non andare subito in bocca agli avversari, perché sono bravi a trovare degli spazi se si accorcia male. Per caratteristiche non abbiamo degli assaltatori in mezzo al campo, quindi bisogna stare attenti a fare delle uscite alte nell’immediato… Bisogna essere bravi a trovare delle soluzioni, io in primis, che permettano alla squadra di coprire meglio il campo. Qualcuno deve sicuramente migliorare la condizione, anche perché vedo che le altre squadre hanno qualcosa in più. La responsabilità è la mia, da domani però ricominceremo con serenità, consapevoli che c’è da darci una sveglia perché questo non è l’andazzo che mi piace. Così come non mi piace la passività nel subire gli eventi. Ho visto poca reazione e non in tutti. Questa negatività si avverte, anche in panchina. Non possiamo abbatterci alla quarta giornata… vedo poco entusiasmo e questo mi fa molto arrabbiare. Una squadra, specie una delle mie squadre, deve sempre mettere entusiasmo in campo. Devo valutare anche quell’aspetto e le prossime scelte andranno anche in base a chi mi darà maggiore sensazione di entusiasmo”.
redazione vanovarava.it
© Vietata la riproduzione, anche parziale

Muro















