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Renate - Novara FC 1-2


Di Giovanni Chiorazzi

Contro il Renate si è osservato un Novara dai due volti… nel primo tempo la formazione azzurra ha sofferto il gioco dei padroni di casa, parsi più intraprendenti nelle loro manovre, con la formazione di mister Birindelli troppo attendista. Non è un caso che il tecnico toscano abbia deciso di rivoluzionare l’attacco a inizio ripresa: una mossa determinante nel successo finale degli azzurri, il primo in campionato, che non porta solo in dote tre punti importanti per la classifica, bensì anche tanta consapevolezza nei propri mezzi e, soprattutto, fiducia. Con l’ingresso di Zuppel e Romano il Novara ha cambiato volto. Nello spazio di dieci minuti il Novara è cresciuto sino ad arrivare ad un vantaggio meritato, nato dagli sviluppi di un calcio d’angolo, circostanza che fa ben sperare nello sfruttare a dovere le palle inattive da qui in avanti. La rete di Cannavaro non premia solo il difensore azzurro per il suo impegno nel mettersi sempre a disposizione, ma è anche la conferma di aver fatto bene a non privarsi dello stesso durante il calciomercato. La bravura del Novara, tuttavia, si è osservata soprattutto dopo il vantaggio maturato, perché la squadra non si è accorciata troppo, com’era facile che potesse accadere, rimanendo vigile nel tentare l’affondo non appena l’avversario concedeva qualcosa. Il raddoppio messo a segno da Zuppel nasce proprio da una circostanza similare, con l’attaccante che ha dimostrato di avere ottime qualità, a conferma che il DS Federico Boveri ci abbia “visto lungo” nel suo ingaggio di quest’anno. La solidità difensiva (ad eccezione della grave disattenzione commessa in pieno recupero, che ha permesso al Renate di trovare la rete) e un centrocampo parso solido nelle chiusure, hanno poi completato l’opera e interrotto un “digiuno” di vittorie che stonava rispetto all’impegno messo in atto da tutti i giocatori azzurri.

È bello osservare come il Novara abbia dimostrato potenzialità offensive nonostante l’indisponibilità di Da Graca (presente in panchina, ma non subentrato) e una prestazione di Lanini non ancora accettabile per quelle che sono le sue qualità. Ora che il “tabù” è stato sfatato, gli azzurri potranno ritornare in campo con più serenità e confermare quanto di buono intravisto sul campo del Renate, che resterà pur sempre un avversario in difficoltà (ancora a zero punti dopo tre giornate di campionato), ma che ha dimostrato di avere le doti necessarie per mettere pressione a chiunque. Lasciateci chiudere questo editoriale esprimendo solidarietà nei confronti di Giacomo Gattuso, quest’anno allenatore del Renate, assente per il lutto che lo ha colpito recentemente: a lui va più di un abbraccio perché sappiamo tutti quello che ha fatto per Novara e la sua devozione per i nostri colori. Se fosse stato presente in panchina questa sera, sarebbe stata una partita molto emozionante per lui. Per questo, il saluto affettuoso che vogliamo inviargli è ancora più profondo e sincero.

Giovanni Chiorazzi

RENATE (3-5-2): Avella; Motoc, Auriletto, Viganò; De Zen (dal 14'st Kerrigan), Delcarro, Vassallo (dal 14'st Italeng), Calì (dal 33'st Dore), Ruiz Giraldo (dal 33'st Riviera); Anelli (dal 27'st Careccia), Karlsson.
A disposizione: Bartoccioni; Polo; Suarez, Bonetti, Zalazar, Gobbo, Botrini, Tempre, Mastromonaco, Minotti.
Allenatore: Gioacchino Adamo (assente Giacomo Gattuso per lutto).

NOVARA FC (3-4-2-1): Brancolini; Cannavaro, Miceli, Lorenzini; Valdesi, Nichetti (dal 1'st Romano), Collodel, Lartey (dal 33'st Zambataro); Basso, Ledonne; Lanini (dal 1'st Zuppel).
A disposizione: Anfossi; Boseggia; D’Alessio, Khailoti, Arboscello, Ranieri, Da Graca, Donadio.
Allenatore: Alessandro Birindelli.

Arbitro: Sig. Maksym Frasynyak della sezione di Gallarate (VA).
Assistenti: Sigg. Tommaso Tagliafierro (sezione di Caserta) e Gregorio Maria Galieni (sezione di Ascoli Piceno).
Quarto ufficiale: Sig. Francesco Aloise (sezione di Voghera).
Operatore FVS: Sig. Gianluca Li Vigni (sezione di Seregno).

Marcatori: 10'st Cannavaro (N), 24'st Zuppel (N), 49'st Auriletto (R).

Ammonizioni: Anelli per il Renate; Lorenzini, Basso e Brancolini per il Novara FC.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 6 per il Renate; 4 per il Novara FC.

Recupero: 0'pt; 4'st (5' effettivi).

Carte FVS utilizzate: 0 per il Renate; 1 per il Novara FC.

Spettatori: 550 circa, con una discreta rappresentanza di tifosi azzurri al seguito della squadra. Incasso non comunicato.

Note: serata priva di nuvole, terreno in erba naturale in precarie condizioni, temperature al di sopra della media stagionale. Novara FC in campo con la seconda divisa da gioco, con maglia, pantaloncini e calzettoni di colore bianco. Prima del fischio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa del papà di Giacomo Gattuso, allenatore del Renate, recentemente scomparso. Per il medesimo motivo, i calciatori del Renate hanno giocato con il “lutto” al braccio.

Cronaca: Il Novara parte con il consueto modulo di gioco, prediligendo - almeno inizialmente - un gioco di rimessa. Mister Birindelli conferma tra i pali Brancolini (a fine partita questa si rivelerà una scelta importante) e una linea difensiva composta da Cannavaro, Miceli e Lorenzini, data l’indisponibilità di Moretti. A centrocampo partono titolari Nichetti e Collodel, con Valdesi e Lartey ad agire esterni. In attacco, infine, Basso e Ledonne vengono schierati dal primo minuto a supporto di Lanini. Il Renate, guidato in panchina da un altro ex azzurro, Gioacchino Adamo (data l’assenza per lutto di Giacomo Gattuso) conferma il 3-5-2 intravisto nelle prime giornate, con Anelli e Karlsson a comporre il tandem offensivo e il tridente composto da Delcarro, Vassallo e Calì in mediana.

La prima occasione della gara è per i padroni di casa, al 10', con una conclusione potente di Ruiz Girardo che termina alta. Cinque minuti dopo, il Novara reagisce su punizione calciata da Lanini dai venti metri, ma anche in questo caso la mira è fuori misura. Al 25' Renate nuovamente pericoloso con Calì che si accentra in area provando la conclusione, la sfera sorvola la traversa del Novara. Gli azzurri provano ad affidarsi ad un gioco di rimessa e su un veloce contropiede, attorno alla mezz’ora, Basso serve in mezzo ma il portiere Avella è abile ad agguantare il pallone prima che Lanini possa intervenire. 38' Questa volta è il Renate a rendersi pericoloso su punizione, calciata da Vassallo: la sfera giunge sui piedi di Calì che colpisce di testa, mandando sulla parte alta della rete azzurra. I padroni di casa chiudono in attacco e al 39' è Anelli a provarci di testa, con il pallone che termina sul fondo. A quattro minuti dal termine, ancora Anelli prova la girata in area da distanza ravvicinata, ma Brancolini compie una parata determinante agendo d’istinto e respingendo con il piede. Sul parziale di 0-0 termina la prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con due cambi tra le fila del Novara e uno in quelle del Renate: mister Birindelli rivoluziona l’attacco inserendo Romano per Nichetti e Zuppel per Lanini. Una mossa che dà i suoi frutti perché il Novara appare subito più incisivo in chiave offensiva. Dopo appena due minuti di gioco è proprio il neo-entrato Zuppel a provarci dalla distanza, con il pallone che si perde di poco sul fondo. Un minuto più tardi è Romano a provarci con un rasoterra angolato, sul quale Motoc ci mette una pezza, respingendo sulla linea con il portiere ormai fuori dai giochi. La formazione nerazzurra reagisce con una conclusione di Karlsson dal limite dell’area, sulla quale Brancolini si oppone. Al 10' Il Novara passa in vantaggio: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera giunge sui piedi di Cannavaro a centro area, il difensore azzurro ha tutto il tempo per stoppare e caricare il tiro angolato che termina nella porta avversaria. Al 23' Ledonne ci prova dalla distanza, Avella blocca in presa. Un minuto dopo, il Novara trova la rete del doppio vantaggio: Zuppel riesce a infilarsi tra le maglie avversarie e provare la conclusione con il destro, sulla quale nulla può il portiere Avella. Prima rete in maglia azzurra per l’attaccante. Alla mezz’ora Brancolini si rende ancora protagonista respingendo una conclusione ravvicinata di Italeng, mentre poco dopo il Novara richiede l’ausilio del FVS per un contrasto sospetto in area su Zuppel. Per l’arbitro, dopo la revisione delle immagini, si può proseguire. Al 36' Italeng prova una deviazione di testa che manda la sfera sopra il montante. Due minuti dopo, Renate ancora pericoloso di testa, questa volta con Careccia, che imita il compagno spedendo alto. Novara pericoloso in contropiede con Zuppel, ma questa volta la mira non è precisa. Poco dopo è ancora Zuppel a rendersi pericoloso, dagli sviluppi di un corner: la sua elevazione manda la sfera sul fondo. A inizio recupero Zuppel avrebbe la possibilità di siglare la sua personale doppietta a “tu per tu” in un duello con Avella, ma la conclusione dell’attaccante risulta troppo debole e l’estremo difensore blocca. Allo scadere del recupero giunge il gol del Renate, nato dagli sviluppi di un’uscita errata di Brancolini che si scontra con un compagno, ne approfitta Auriletto per prendere il pallone e infilare in rete. Ma non c’è più tempo e il Novara trova la prima fondamentale vittoria di campionato, che porta in dote tre punti molto preziosi, anche - e soprattutto - sul piano psicologico.

redazione vanovarava.it

 

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