Il punto sul mercato effettuato dal Novara FC con il DS Federico Boveri

Di redazione vanovarava.it
A margine della conferenza di presentazione del portiere Federico Brancolini, è intervenuto il direttore sportivo Federico Boveri (nella foto) per fare un punto sulle operazioni di mercato che hanno visto protagonista il Novara FC nella recente sessione estiva: “Prima di iniziare ci tengo a sottolineare che siamo molto contenti della squadra allestita, riteniamo di aver inserito dei “pezzi” molto importanti e dei ragazzi con dei valori, tutti ansiosi di riportare in alto questi colori. Sono stati inseriti Miceli, Moretti, Zambataro, Romano, Nichetti, Zuppel e Brancolini. Solo due sono prestiti (N.d.R. Romano e Zuppel), tutti gli altri sono arrivati a titolo definitivo. Siamo convinti che siano tutti giocatori che ci daranno una mano per alzare il livello. Si vanno ad aggiungere a una buona base che già avevamo in casa, composta da giocatori esperti e di categoria. Voglio ringraziare pubblicamente Lorenzini, perché se lo merita… il ragazzo a una settimana dalla fine ha avuto una richiesta veramente importante e il fatto che l’abbia declinata per non metterci in difficoltà gli fa onore. Voglio ringraziarlo prima come ragazzo e poi come professionista, ha dimostrato di tenere molto a questi colori. Alla fine del mercato c’è stato un cambio di programma con l’innesto di Brancolini, perché siamo convinti che serva avere alternative a disposizione. Stavamo aspettando una pista condizionata anche dal mercato delle uscite, che resta sempre molto complicato. Questa pista alla fine non si è verificata, perché la squadra di appartenenza ha cambiato idea… nonostante molteplici rassicurazioni sul fatto che la trattativa si potesse considerare conclusa. Ci siamo fatti trovare pronti con l’ingresso di Brancolini che riteniamo un portiere molto affidabile. Alcuni ragazzi potevano ritenersi in uscita perché effettivamente ci stavamo lavorando (N.d.R. ad esempio Donadio e Lanini), così non è stato e la lista si è completata con 23 giocatori, una lista al completo, tutti pronti a darci una mano. Abbiamo parlato con ognuno e tutti fanno parte del progetto alla pari, con tante sfide da affrontare insieme. Ora dobbiamo concentrarci sul rafforzamento del gruppo e sulla consocenza fra di loro dei giocatori”.
Qual è l’obiettivo che si è posto quest’anno la società? “Per noi la squadra è forte e lo deve dimostrare sul campo. Come rappresentante della società e della proprietà, oggi dico che se arrivassimo decimi non sarei contento… così come non sarei contento se arrivassimo noni. Dobbiamo fare i play-off, ma sono convinto che lavorando, in silenzio, con la testa bassa e con la giusta concentrazione, ci si possa divertire”.
Il mercato è cominciato con la cessione di Agyemang e per attendere un suo sostituto si è dovuto attendere diverso tempo, con una gestione cambiata nel corso dell’estate… “Agyemang era un ragazzo in sofferenza qui, che non voleva rimanere e soprattutto preferiva andare verso nuove sfide. Per quanto riguarda le scelte di mercato è vero, ma tante volte ci sono molteplici dinamiche di mercato e si intrecciano decisioni di più squadre, che alla fine ti portano a ritardare. In Italia le operazioni di mercato si concretizzano quasi tutte negli ultimi giorni, il sostituto di Agyemang, Zambataro, è arrivato assieme ad altri due e si sono collegate anche altre decisioni. Una sorta di effetto domino…”.
In attacco il Novara punterà sulle qualità offensive di Ledonne e Romano oppure sono in programma altre scelte, con l’impiego di altri centrocampisti? “Sappiamo le idee di calcio del mister e sappiamo che alcune volte cambierà strategia. Credo abbia a disposizione giocatori e caratteristiche che gli permettano di giocare sia con due punte e un trequartista, sia con due sottopunte. Dipenderà molto anche dalla condizione dei ragazzi e dall’avversario. Mi sento solo di dire che il reparto offensivo del Novara di quest’anno sia molto importante per la categoria”.
Lanini sembrava destinato a partire, c’erano già altri nomi per l’attacco? “Ci sono dinamiche di mercato, lui va verso l’ultimo anno di contratto e si porta dietro un nome e una carriera importanti. Era normale avesse richieste sul mercato, il ragazzo ha deciso di rimanere e siamo contenti… l’anno scorso ha fatto nove gol e va a completare un attacco per fare il meglio possibile. Ci abbiamo parlato, è carico e motivato per fare una stagione importante”.
Anche Donadio era sul punto di partenza… “In queste settimane c’è una cosa che mi fatto un po’ ridere… Come ho detto anche a lui, Christian è sempre stato un ragazzo importante e che ha dato tanto alla squadra, gli abbiamo detto che se ci fosse stata l’opportunità e lui fosse stato contento della stessa lo avremmo lasciato andare e da quel momento c’è stata la richiesta da parte dei procuratori di non convocarlo. Se c’è un ragazzo che mi chiede di non essere convocato, è normale non portarlo alla presentazione ufficiale della squadra. Questo per chiarire un punto che, a mio avviso, non è stato illustato a dovere”.
redazione vanovarava.it

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