Formula 1: Antonelli suona la sesta sinfonia in Belgio!

Di Mirko Inverno
Finalmente dopo tre Gran Premi, dove il fato gli era stato avverso, il “nostro” Andrea Kimi Antonelli trova prima la pole sabato e, poi, vince il suo sesto Gran Premio in Belgio, dove la vittoria azzurra mancava dal 1984 con il grande Michele Alboreto sulla Ferrari.
Al via subito grande spettacolo, con il nostro AKA che veniva superato da Verstappen per poi risuperarlo sul lungo rettilineo in salita, con il monegasco Leclerc che con una grande staccata si posizionava secondo, mentre uno sconto tra Hamilton e Russell costava la fine della gara per il pilota della Mercedes e cinque secondi di penalità al ferrarista. La gara continuava regolare fino al cambio gomme, dove prima Verstappen e poi Antonelli optavano per montare quelle dure, mentre due giri dopo - sfruttando la virtual Safety Car - Leclerc beneficiava di questo bonus e usciva davanti ad AKA. Tuttavia, il giovane pilota italiano non si innervosiva riuscendo a gestire da veterano il tutto e al 34° giro passava il ferrarista, che comunque rimaneva sino alla fine a meno di tre secondi di distanza. Così, alla bandiera a scacchi, il “nostro” AKA andava a cogliere un altro successo davanti al ferrarista Leclerc (ottima la prova di Charles) e sul gradino più basso del podio finiva il quattro volte campione del mondo Verstappen. Quarto Hamilton, ora secondo in classifica a -45 punti da AKA ma davanti a Russell di 5 punti, quinto Piastri poi Hadjar, Norris (peccato per le dieci posizioni di penalità per aver montato la quarta power unit), Bortoleto, Lindebland, mentre l’ultimo punto lo conquistava Colapinto che vinceva il derby con il compagno di squadra in Alpine, Gasly. È dispiaciuto vedere in ultima posizione, doppiato di due giri, Fernando Alonso con un Aston Martin in super crisi.
Sul podio Antonelli faceva così suonare l’inno di Mameli che veniva cantato anche dai meccanici Ferrari, dedicando la vittoria al padre Marco che ieri festeggiava il compleanno. Il campionato del mondo continua domenica in Ungheria e noi, come sempre, ve lo racconteremo.

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