Formula 1: in Spagna si parla inglese

Di Mirko Inverno
Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Spagna, prima vittoria per il sette volte campione del mondo da quando è in Ferrari (esclusa la gara “sprint” dell’anno scorso in Cina). Il pilota di Maranello interrompe ben due digiuni: il primo a livello personale che durava dal 28 luglio del 2024, quando vinse il Gran Premio del Belgio ben 686 giorni fa (dopo la squalifica di Russell che non gli permise di godersi il trionfo sul podio da numero uno, mentre l’ultima vittoria “live” era stata 21 giorni prima nel Gran Premio di casa, a Silverstone); il secondo invece per la Ferrari, che sale sul gradino più alto del podio dopo 595 giorni dal successo di Carlos Sainz in Messico.
Al via le posizioni rimanevano invariate, con Russell davanti a Hamilton, Antonelli e Norris. Le cose non cambiavano neanche dopo il primo giro del pit-stop, mentre nel secondo stint le Mercedes rimandavano di qualche giro la loro sosta, con Antonelli ormai attaccato a Russell e con il britannico che, nonostante fosse più lento, si difendeva come poteva facendo perdere a entrambi secondi importanti. Dopo la seconda sosta le due Mercedes si trovavano con una ventina di secondi da recuperare al ferrarista e, qui, succedeva l’episodio che cambierà la gara… perché Alonso con la sua Aston Martin era costretto per l’ennesima volta al ritiro e la direzione di gara optava per il regime di “virtual safety car”, permettendo a Hamilton di fare il suo terzo pit-stop e risparmiando così una dozzina di secondi, uscendo appena in tempo davanti a Russel e al “nostro” Aka.
Da qui in poi, la gara per la vittoria non aveva più incertezza visto che il pilota della Ferrari, avendo anche gomme più fresche, gestiva il finale della corsa andando a trionfare sotto la bandiera a scacchi e cogliendo la sua vittoria numero 106, davanti a Russell che beneficiava dell’inconveniente meccanico accaduto al nostro Antonelli (stessa sorte capiterà al monegasco Leclerc) e che, con un gran finale, lo aveva addirittura superato. Terzo posto per il campione del mondo in carica Norris, che completava così il podio tutto britannico.
A fine gara il primo a complimentarsi con il vincitore, nonostante lo zero in classifica, sarà il nostro Aka, dimostrandosi ancora una volta un campione anche nella sconfitta.
Il mondiale di Formula 1 prosegue fra due settimane in Austria e noi, come sempre, ve lo racconteremo.

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