Formula 1: a Montecarlo c’è un nuovo principe

Di Mirko Inverno
“Sogna ragazzo sogna”… così cantava un grandissimo cantautore italiano qual è Roberto Vecchioni e lo stesso deve fare il “nostro” Andrea Kimi Antonelli, AKA per noi, dopo la quinta vittoria consecutiva e il trionfo ottenuto nel Gran Premio di Montecarlo (terzo italiano di sempre a centrare la vittoria in questo affascinante percorso, dopo Riccardo Patrese nel 1982 e Jarno Trulli nel 2024).
Al via il ragazzo bolognese è subito schizzato via, mentre Verstappen - per problemi alla sua Power Unit - ha terminato la sua gara praticamente subito, dovendosi ritirare (stessa sorte toccava poi al campione del mondo in carica Norris con la sua McLaren). Dietro AKA si è venuto a trovare il duo Ferrari, Hamilton-Leclerc, con Hadjar che ha tenuto dietro Russell (addirittura doppiato da Antonelli al 57° giro). Tutto sembrava procedere senza cambiamenti fino al 60° giro, quando Stroll con la sua Aston Martin va a muro, con conseguente decisione dei giudici di far entrare la Safety Car. Alla ripartenza, purtroppo, era stavolta Leclerc a finire sul muro per un problema ai freni e, a quel punto, la giuria ha optato per la bandiera rossa, facendo ripartire tutti dalla griglia di partenza dopo una ventina di minuti, ma senza cambiare il destino del vincitore odierno perché Antonelli ha mostrato una freddezza da veterano e ha conquistato al 78° giro il GP di Montecarlo (alla sua seconda partecipazione), davanti al sette volte campione del mondo Hamilton (ottavo podio a Montecarlo per lui, eguagliando il grande Senna) e Hadjar (secondo podio in carriera per lui).
AKA si porta così a 156 punti in classifica davanti a Hamilton a quota 90, Russell a 88 e Leclerc a 75. Il prossimo weekend si correrà in Spagna e noi, come sempre, ve lo racconteremo.

Muro












