Novara FC - Cittadella 0-1

Di Giovanni Chiorazzi
Foto © Guido Leonardi
Contro il Cittadella le speranze di approdare ai play-off per il Novara FC si interrompono definitivamente. Anche la matematica, infatti, sancisce l’esclusione degli azzurri dal post-season, che fa il paio con quella dell’anno scorso e che, anche in caso di vittoria all’ultima giornata in casa dell’Ospitaletto, non migliorerebbe affatto la posizione finale del Novara in classifica rispetto a quella del precedente campionato. Anche contro il Cittadella, un po’ com’era successo nelle precedenti tre partite (tutte perse dagli azzurri), Lorenzini e compagni hanno creato gioco e occasioni ma si sono trovati nuovamente in grossa difficoltà nella fase realizzativa… un film già visto numerose altre volte in questa stagione, ma che segna un limite invalicabile per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato dalla società. A fine partita qualche fischio all’indirizzo della squadra fa ben comprendere lo stato d’animo della tifoseria, delusa da una stagione nella quale le aspettative erano altre, quelle di un piazzamento alto in classifica che desse almeno la speranza di poter ambire a qualcosa di più prestigioso. Invece, il 15° posto attuale occupato dal Novara è l’emblema di una squadra che si è arresa troppo presto di fronte alle difficoltà, non riuscendo a reagire come invece avrebbe dovuto. Anche la carica di Andrea Dossena, senza dubbio un allenatore ambizioso e che non si fermerà ad allenare nella terza categoria nazionale, è parsa meno veemente rispetto al solito. Oltre infatti a una serie di combinazioni che non avrebbero garantito al Novara i play-off neppure in caso di successo contro la formazione granata, le assenze importanti in difesa (Khailoti infortunato, Cannavaro squalificato, Lorenzini non al top e Lartey costretto ad uscire a inizio ripresa per una botta ricevuta), hanno senza dubbio pesato nell’andamento della sfida. Mentre però da una parte il Novara ha faticato ad andare al tiro e quando lo ha fatto ha fallito in maniera clamorosa, dall’altra parte gli avversari entravano con un facilità disarmante nell’area azzurra, sebbene di tiri in porta da parte loro se ne siano visti pochini.

Nel calcio, tuttavia, lo sappiamo tutti molto bene… a contare sono unicamente i gol messi a segno e questo Novara sembra ormai entrato in un limbo difficile da superare, almeno sotto questo aspetto. L’ultima gara di campionato potrà servire ai tifosi solo per testare l’amor proprio di ogni giocatore, sempre che almeno quello sia ancora vivo e pronto a manifestarsi, nel “vendicarsi” sportivamente del 3-0 subito nella gara d’andata al “Silvio Piola”, quello che costò la panchina di mister Zanchetta. Già… proprio lui. Un allenatore che venne individuato come principale “colpevole” di una squadra con poco mordente. Peccato che lo stesso poco mordente si sia intravisto anche nelle ultime uscite degli azzurri, scarichi da un punto di vista emotivo, meno su quello fisico, ma questo non è bastato ad impedire una brusca frenata di quattro sconfitte consecutive, che portano il Novara a fare ancora una volta da “spettatore” ai prossimi play-off. Più o meno, con il doveroso rapporto, quello che dovranno fare i tifosi della Nazionale di calcio italiana ai prossimi Mondiali… A lasciare un po’ di rammarico, a questo punto della stagione, è il fatto che da parte della società azzurra non sia giunto almeno un piccolo proclamo. A fine gara sarebbe stato bello che qualcuno della dirigenza prendesse la parola, non per evitare a mister Dossena di dover trovare scuse valide per difendere (giustamente) i propri giocatori, quando per dimostrare alla piazza che un supporto dietro la squadra c’è ed è pronto a mettere in atto i doverosi correttivi, magari accollandosi qualche colpa, ripensando (ad esempio) ad un mercato di riparazione che ha portato in dote il “solo” Scarpetta, impiegato contro il Cittadella esclusivamente per questioni di assenze, ipotizziamo noi…

Anche se il tempo per le analisi e i giudizi è ancora in divenire, uscire in questo modo da ogni contesto fa male e brucia più di quanto si potesse immaginare alla fine del girone d’andata. Perché è ovvio che nel finale il Novara abbia gettato al vento l’ottima svolta che era riuscita a compiere, arrivando a un certo punto a giocare come non si vedeva da diversi anni all’ombra della Cupola, oltre che a raccogliere punti preziosi per risalire la china. Tutto inutile possiamo dire adesso, tutto vanificato da una serie di situazioni che alla fine non possono mentire, perché confermate da un prolungamento ancora oggi in atto. Per capire se questi giocatori, prima di questo ruolo, possano definirsi anche “uomini”, dovremo attendere l’ultima trasferta di campionato, in casa dell’Ospitaletto: lì conosceremo con certezza su che tipo di persone si è fatto affidamento in questa stagione, se chi ha operato le scelte sulla rosa ha saputo cogliere nel segno oppure si è fatto trarre in inganno dalle varie “sponsorizzazioni” di tizio e caio. E anche se lo stesso Dossena, prima di questa partita, ha dichiarato che non si valuta un giocatore (allenatore) solo dalle ultime partite, sappiamo tutti che così non è… così come sappiamo che molti giocatori scesi in campo contro il Cittadella difficilmente vestiranno la maglia azzurra anche il prossimo anno, a prescindere dal risultato finale della prossima e ultima sfida.
Giovanni Chiorazzi
Foto © Guido Leonardi

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NOVARA FC (3-4-2-1): Boseggia; Di Cosmo, Lorenzini, Lartey (dal 1'st Scarpetta); Valdesi (dal 33'st Morosini), Basso, Collodel (dal 41'st Ranieri), Agyemang; Lanini (dal 19'st Dell’Erba), Ledonne (dal 33'st Donadio); Da Graca.
A disposizione: Andreotti; Rossetti; Citi, D’Alessio L., Arboscello, Cortese, Malaspina, Alberti.
Allenatore: Andrea Dossena.
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CITTADELLA (3-5-2): Saro; Gobbato (dal 34'st Gatti), Pavan (dal 34'st Perretta), Angeli; D’Alessio F., Amatucci (dal 24'st Vita), Casolari, Anastasia (dal 16'st Ghezzi), Criasele; Falcinelli (dal 24'st Bunino), Rabbi.
A disposizione: Lotto; Salvi, Barberis, Cecchetto, Rizza, Zilio, Ihnatov, Castelli.
Allenatore: Manuel Iori.
Arbitro: Sig. Giorgio Di Cicco della sezione di Lanciano (CH).
Assistenti: Sigg. Matteo Taverna (sezione di Bergamo) e Andrea Galluzzo (sezione di Locri).
Quarto ufficiale: Sig. Riccardo Dasso (sezione di Genova).
Operatore FVS: Sig. Gennantonio Martone (sezione di Monza).
Marcatori: 34' pt Pavan (C).
Ammonizioni: Ledonne e mister Dossena per il Novara FC; D’Alessio F. per il Cittadella.
Espulsioni: nessuna.
Calci d’angolo: 6 per il Novara FC; 7 per il Cittadella.
Recupero: 1'pt; 7'st.
Carte FVS utilizzate: 1 per il Novara FC; 0 per il Cittadella.
Spettatori: 1.891 totali (1.276 abbonati e 615 paganti) con una discreta rappresentanza di tifosi ospiti al seguito. Incasso non comunicato.
Note: giornata soleggiata, terreno in erba sintetica in ottime condizioni, temperatura al di sopra della media stagionale. Prima del fischio d’inizio il presidente del Novara FC, Fabio Boveri, ha premiato il giocatore Donadio con una maglia celebrativa per le sue 100 presenze in azzurro.

Cronaca: Novara in emergenza per quanto riguarda il reparto avanzato. Mister Dossena sceglie di arretrare Di Cosmo in linea con Lorenzini e Lartey, confermando Valdesi e Agyemang esterni e con Basso e Collodel al centro. In attacco fiducia a Lanini e Ledonne, alle spalle di Da Graca. Il Cittadella di mister Iori risponde con il consueto 3-5-2 che in attacco punta su Falcinelli e Rabbi, mentre in cabina di regia troviamo Casolari e una vecchia conoscenza del tifo azzurro, Anastasia. Parte subito molto forte il Cittadella che dopo appena quattro minuti di gioco ci prova con un diagonale rasoterra di D’Alessio che termina di pochissimo vicino al palo della porta di Boseggia. Pochi minuti dopo l’estremo difensore azzurro deve ripetersi con una distesa a deviare in angolo la conclusione di Casolari. Al 10' Lanini ha una ghiotta occasione di colpire in contropiede, ma davanti al portiere Saro l’attaccante azzurro viene fermato dall’uscita dello stesso, prima che possa scoccare il tiro giusto verso la porta avversaria. La gara è viva e piacevole. Al 13' una punizione calciata magistralmente da Lanini obbliga Saro a compiere una parata difficile, con la concessione di un angolo a favore del Novara. Dagli sviluppi di quest’ultimo, Di Cosmo prova la rovesciata ma il pallone sorvola la traversa. Al 20' ancora Lanini prova la conclusione, ma la sua mira non incrocia lo specchio della porta. Successivamente è Ledonne a provare la battuta dalla lunga distanza, ma il portiere del Cittadella blocca senza troppi problemi. Al 27' Da Graca si mette in luce liberandosi dalla marcatura e provando una conclusione che sfiora il palo della porta. Nel momento di maggior spinta azzurra, arriva il gol del Cittadella: Pavan viene a trovarsi smarcato in area e il suo diagonale rasoterra batte Boseggia. Il Novara non riesce a reagire come dovrebbe, complice sempre un errore nell’ultimo passaggio oppure in fase di finalizzazione. Così il primo tempo finisce in vantaggio per il Cittadella.

A inizio ripresa, per il Novara, entra Scarpetta per Lartey (che nel primo tempo ha rimediato una botta contro un avversario). Gli azzurri cercano subito il pareggio, ma i granata fanno buona guardia concedendo poco spazio. All’11' Agyemang si divora un’opportunità d’oro, calciando incredibilmente sopra la traversa a due passi dalla porta vuota. Sei minuti dopo Lanini ci prova nuovamente, ma la sfera termina sul fondo. Attorno alla mezz’ora, mister Dossena si gioca una carta FVS per chiedere la seconda ammonizione di D’Alessio, ma per il direttore di gara la scelta iniziale di affidare una punizione al Cittadella non va modificata. Il Novara prova ad applicare un forcing alto nei confronti degli avversari, ma anche complice un po’ di frenesia riescono a farlo in modo poco lucido. La gara risulta poi molto spezzettata per i continui crampi lamentati dai giocatori ospiti, tra i quali s’infortuna il neo-entrato Gatti, lasciando gli ospiti in inferiorità numerica avendo terminato i cambi. Nei minuti di recupero Donadio pesca una conclusione angolatissima nel sette della porta del Cittadella, ma il portiere Saro vola a disinnescare mandando in angolo e negando così anche la gioia di un pareggio per il Novara. La gara termina qui, gli azzurri incassano la quarta sconfitta consecutiva ma, ancora più desolante, la matematica sancisce il mancato raggiungimento dei play-off.
redazione vanovarava.it

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