Le voci dallo spogliatoio: L.R. Vicenza-Novara FC

Di redazione vanovarava.it
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La sconfitta del Novara contro il Vicenza è figlia di tanti gravi errori in difesa, oltre che di una sterilità in fase offensiva che comincia a pesare in termini di risultati. Mister Dossena (nella foto), ha così commentato la prestazione dei suoi ragazzi nell’immediato post-gara: “La squadra non ha giocato in modo superficiale. Non si creano sette occasioni da gol a Vicenza se si è superficiali. Il vero problema è non aver concretizzato. In fase difensiva, va detto che il rigore è scaturito da un colpo di testa all’indietro di Lorenzini che è un po’ la fotocopia di quello di Cannavaro della settimana scorsa. Non siamo qui a incolpare nessuno, il nostro è un percorso di crescita che dobbiamo fare assieme. Ma non siamo stati superficiali, qui a Vicenza esserlo significherebbe non superare il centrocampo, invece abbiamo creato. Siamo stati forse ingenui a subire il 2-1 a dieci secondi dalla fine del primo tempo, quando avevo chiesto un lancio lungo per finire la frazione in attacco. Sotto quell’aspetto c’è ancora da crescere. La differenza fra le due squadre c’era ed era evidente, dobbiamo accettarla”.
Peccato perché l’inizio aveva fatto ben presagire i tifosi del Novara… Nelle ultime tre partite, il comune denominatore sono stati gli errori commessi sia in difesa che in attacco… “Sono d’accordo, noi ci alleniamo sempre per creare maggiori occasioni e per essere più cinici sotto porta. Oggi ci sono stati tre salvataggi sulla linea da parte loro. Purtroppo i nostri errori in fase realizzativa sono evidenti e ci sta il cercare di limitare quelli commessi in chiave difensiva. È difficile non commettere errori che facilitino l’avversario e, al tempo stesso, dover creare così tanto per finalizzare. Dobbiamo cercare di migliorare, dobbiamo provarci sino all’ultimo minuto dell’ultima partita”.
Lanini e Alberti sarebbero potuti entrare prima in campo? “Non ho visto dei grandi cambiamenti dopo il loro ingresso”.
Come mai il rigore è stato calciato da Ledonne e non da Da Graca oppure da Ranieri? “Il designato era Ledonne”.
Se potesse tornare indietro, mister Dossena tornerebbe a schierare titolare Lorenzini nelle condizioni in cui si è venuto a trovare? “Sì. Lui ha preso una tacchettata nel polpaccio nella precedente partita ed è rimasto praticamente fermo sino ad oggi. Lo abbiamo provato e mi ha dato massima disponibilità, dicendomi che non sentiva fastidio. È per quello che è entrato in campo”.
Nella ripresa il gol subito a freddo ha avuto un contraccolpo psicologico per il Novara… “Questa circostanza ci ha tanto massacrato… Recuperare due gol contro un avversario che è parso accelerare solo quando voleva fare male, ci ha penalizzato mentalmente. Sapevamo che era difficile, accettiamo la sconfitta. Potevamo sicuramente fare meglio”.
Se domani la matematica sancisse il mancato raggiungimento dei play-off, come finire al meglio la stagione? “Quando ho parlato con i tifosi avevo garantito una cosa, sarei stato il loro garante per far sudare la maglia ai giocatori e uscire sempre a testa alta. E lo sarò sino all’ultimo giorno in cui sarò a Novara. Ad andare in campo sarà sempre chi, in settimana, mi avrà dato maggiori garanzie. Penso che questi ragazzi abbiano tutti la voglia di mettersi in luce e dimostrare che c’è l’intento di tirarsi fuori dagli ultimi risultati negativi”.
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