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L.R. Vicenza - Novara FC 3-1


Di Giovanni Chiorazzi

Terzo K.O. consecutivo per 3-1 del Novara in casa del già promosso Vicenza, dopo quelli scaturiti contro Renate e Lumezzane. Eppure, questa volta, il rammarico è decisamente più elevato rispetto alle precedenti due partite, perché se è vero che la qualità degli avversari non si mette minimamente in discussione, è altrettanto veritiero che gli azzurri ci hanno messo del loro per uscire sconfitti da questo confronto. Ancora troppi, infatti, gli errori commessi nella fase realizzativa, a dispetto delle azioni che al Novara non sono mancate per rimanere in partita e dare del filo da torcere ad una “corazzata” come quella dell’ex Fabio Gallo (assente per squalifica e sostituito in panchina dal “vice” Filippo Carobbio). Anche l’ottimo approccio alla partita, con gli azzurri bravi a pressare alto e in modo adeguato, non ha portato i frutti sperati, anche perché l’ennesima ingenuità in fase difensiva è costata decisamente cara, con l’assegnazione di un penalty che ha permesso al Vicenza di incanalare la partita sui binari giusti. Eppure, nonostante questo, il Novara non si è arreso, continuando a macinare gioco noncurante del fatto che si giocasse in casa dei biancorossi e, anche grazie a una giornata non troppo esaltante del Vicenza, le occasioni per arrivare al pareggio non sono venute meno. Quella più clamorosa si è concretizzata con l’assegnazione di un altro calcio di rigore, sul quale (stranamente vista la presenza di Ranieri in campo) si è incaricato della battuta Ledonne, facendosi ipnotizzare dal portiere avversario. In questo tipo di circostanze il giocatore che fallisce la trasformazione dagli undici metri, quasi certamente finisce per farsi coinvolgere emotivamente, ma non nel caso di Ledonne che pochi istanti dopo ha “pescato dal cilindro” una conclusione vincente dalla lunga distanza, che non solo lo ha riscattato alla grande dall’errore commesso in precedenza, ma ha avuto il pregio di riaprire la contesa. L’errore più grande commesso dal Novara, però, è stato quello di perdere concentrazione nel lungo recupero della prima frazione, dato che il gol messo a segno da Caferri ha permesso al Vicenza di andare all’intervallo in vantaggio. Il terzo gol, giunto dopo pochi secondi dall’inizio della ripresa, è scaturito sulla terza grave disattenzione della difesa azzurra, che - non può essere certo un caso - sembra aver smarrito quella solidità che sino a qualche giornata addietro aveva caratterizzato in positivo le prestazioni del Novara.


Ledonne ha fallito la trasformazione di un calcio di rigore

Del resto, nove gol subiti al passivo nelle ultime tre giornate suonano molto di più di un semplice “campanello d’allarme”, facendo presagire che possano inserirsi altri contesti, a prescindere dall’assenza (importante) di Khailoti, che per questa stagione non vestirà più la maglia azzurra a causa dell’infortunio subito. Tra le note positive, però, non va esclusa quella che ha visto gli uomini di Dossena continuare ad attaccare con insistenza anche in doppio svantaggio, andando più volte vicino alla rete che avrebbe potuto riaprire la sfida. Senza dubbio si sapeva sin dalla vigilia che non sarebbe stato semplice per il Novara uscire dal “Nereo Rocco” con un risultato positivo, ma il modo in cui è scaturita questa sconfitta lascia non poco rammarico. Una circostanza che continua a replicarsi nel corso di questa stagione e alla quale si sta ora sommando una pericolosa fragilità in fase difensiva, che complica non poco il raggiungimento dell’obiettivo play-off.  Se infatti è vero che la matematica lascia aperta ancora una speranza per il Novara di approdarvi, la formazione azzurra non è più padrona del proprio destino, bensì è legata ai risultati delle altre dirette concorrenti, in primis l’AlbinoLeffe che allo stato attuale parte favorita in questa pole. A due giornate dalla fine della stagione regolare, difficilmente avremmo immaginato una flessione come quella che sta interessando la formazione azzurra, che sebbene sul piano della prestazione non abbia affatto sfigurato neppure contro il Vicenza, in termini di risultati può (e deve) recitare un grosso “mea culpa”, dato che il rischio è quello di annullare il grande lavoro svolto dalla squadra nel girone di ritorno, sotto la gestione Dossena. I tifosi del Novara si augurano che la prossima sfida del “Silvio Piola”, quella contro il Cittadella, non rappresenti l’ultima partita interna della stagione, ma a prescindere da qualsiasi valutazione al riguardo è lecito augurarsi che sopraggiunga una vittoria per continuare ad alimentare le speranze di inizio campionato e regalare un successo che cancelli un trittico di risultati “devastante” e che, al contrario, nel caso fossero giunti risultati positivi, avrebbe anche già potuto sancire il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Vedremo come reagiranno gli azzurri, ai quali ora non si chiede più il bel gioco ma solo il ritorno al successo.

Giovanni Chiorazzi

L.R. VICENZA (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Sandon (dal 18'st Vescovi); Caferri, Zonta (dal 29'st Cavion), Carraro, Vitale (dal 18'st Rada), Talarico; Rauti (dal 29'st Capello), Morra (dal 1'st Stuckler).
A disposizione: Bianchi; Massolo; Cappelletti, Golin, Tribuzzi, Benassai.
Allenatore: Filippo Carobbio (Fabio Gallo squalificato).


NOVARA FC (3-5-1-1): Boseggia; Cannavaro, Lorenzini, Lartey; Valdesi (dal 21'st D’Alessio), Basso (dal 29'st Donadio), Ranieri (dal 21'st Arboscello), Collodel, Agyemang; Ledonne (dal 38'st Lanini); Da Graca (dal 38'st Alberti).
A disposizione: Andreotti; Rossetti; Citi, Dell’Erba, Scarpetta, Cortese, Di Cosmo, Malaspina, Morosini, Sibilio.
Allenatore: Andrea Dossena.

Arbitro: Sig.ra Maria Marotta della sezione di Sapri (SA).
Assistenti: Sigg. Massimiliano Starnini (sezione di Viterbo) e Marco Sicurello (sezione di Seregno).
Quarto ufficiale: Sig. Gianmarco Vailati (sezione di Crema).
Operatore FVS: Sig. Thomas Storgato (sezione di Castelfranco Veneto).

Marcatori: 9'pt Rauti (V) su rigore, 45'pt Ledonne (N), 51'pt Caferri (V); 1'st Stuckler (V).

Ammonizioni: Caferri per il Vicenza; Cannavaro per il Novara FC.

Espulsioni: 50'pt Samuele Olivi (allenatore in seconda del Novara FC) per proteste verso il direttore di gara.

Calci d’angolo: 3 per il Vicenza; 8 per il Novara FC.

Recupero: 5'pt; 4'st.

Carte FVS utilizzate: 1 per il Vicenza; 3 per il Novara FC.

Spettatori: 10.109 totali (7.961 abbonati abbonati e 2.148 paganti) con trasferta vietata ai tifosi azzurri a seguito di decreto ministeriale. Incasso non comunicato.

Note: giornata soleggiata, terreno in erba naturale in ottime condizioni, temperature nella media stagionale. Al 43'pt Ledonne (N) ha fallito la trasformazione di un calcio di rigore.


Tanta delusione a fine gara tra gli azzurri

Cronaca: Dopo due gare senza vittorie (contro Union Brescia e Lecco) il Vicenza ospita il Novara con l’intento di regalare ai suoi tifosi un nuovo successo, festeggiando ancora una volta la promozione in Serie B ottenuta con sei turni d’anticipo rispetto alla fine del campionato. Dall’altra parte, però, la formazione allenata da mister Dossena cerca riscatto dopo due sconfitte consecutive maturate contro Renate e Lumezzane e con l’obiettivo play-off ancora nei piani societari, nonostante gli ultimi risultati scaturiti. I padroni di casa scendono in campo con un 3-5-2 che in attacco affida le proprie speranze alla temibile coppia Rauti-Morra e con il capocannoniere del girone, Stuckler, che parte dalla panchina. Difesa biancorossa composta dal tridente Cuomo, Leverbe e Sandon, mentre a centrocampo Carraro viene impiegato in cabina di regia, supportato da Zonta e Vitale interni e da Caferri e Talarico esterni. Il Novara risponde con un cambio di modulo rispetto al consueto 3-4-2-1: la difesa viene confermata a tre, con l’impiego di Cannavaro, Lorenzini e Lartey (in sostituzione dell’infortunato Khailoti). In mezzo al campo Valdesi e Agyemang agiscono sulle fasce e torna titolare dal primo minuto Ranieri, affiancato da Basso e Collodel. In attacco, infine, Ledonne agisce a supporto di Da Graca.


Il primo gol del Vicenza è giunto su calcio di rigore

L’inizio di partita vede un Novara subito molto aggressivo in attacco, con l’azione più pericolosa al 4', nata dagli sviluppi di un pericoloso traversone in mezzo di Agyemang, sul quale nessun compagno raccoglie l’invito. Un minuto più tardi Lartey e Rauti vengono a contatto nell’area del Novara, con l’attaccante biancorosso che frana sul terreno. Il Vicenza si gioca la prima carta FVS reclamando un possibile calcio di rigore. La sig.ra Marotta, dopo una lunga revisione delle immagini, cambia la sua scelta iniziale e assegna un penalty al Vicenza. Dal dischetto batte lo stesso Rauti, che spiazza Boseggia e porta in vantaggio la sua squadra. Gli azzurri non si perdono d’animo e continuano a macinare gioco. Al 21' Valdesi si mette in evidenza con una sponda aerea che rimette il pallone al centro dell’area, ma Da Graca viene anticipato di un soffio dal suo marcatore prima che possa deviare in rete. Il Novara insiste ancora e al 29', dagli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera giunge sui piedi di Basso che dalla lunga distanza prova la conclusione sulla quale Leverbe respinge, con il portiere biancorosso ormai fuori causa. Al 38' Caferri stende Agyemang in area nel tentativo di rubargli il pallone. Questa volta è mister Dossena a giocarsi la carta FVS, dopo la decisione della sig.ra Marotta di non concedere il calcio di rigore. Anche in questo caso, dopo la revisione delle immagini, la direttrice da gara cambia la sua opinione iniziale e concede la massima punizione agli azzurri. Dagli undici metri batte Ledonne (un po’ a sorpresa), ma il portiere Gagno intuisce l’angolo e respinge. Ledonne non si abbatte e al 45' si riscatta alla grande: servito da Ranieri, il giocatore azzurro lascia partire una conclusione da molto lontano che si infila alle spalle del portiere Gagno, proprio nello stesso angolino dove qualche istante prima era stato neutralizzato il penalty. Il finale di primo tempo vede gli azzurri chiudere in attacco, con il Vicenza rintanato nella propria area di rigore. Ma all’ultimo istante del lungo recupero concesso, Ranieri perde palla a centrocampo innestando così una veloce ripartenza del Vicenza, che porta Caferri a tirare indisturbato da fuori area, mandando il pallone alle spalle di Boseggia. Sul parziale di 2-1 le due squadre rientrano negli spogliatoi, con tanto rammarico per il Novara nel non essere riuscito a concretizzare al meglio le occasioni a favore.


Crisi difensiva per il Novara? Nove gol subiti nelle ultime tre partite

La ripresa si apre con l’ingresso in campo tra i biancorossi del bomber Stuckler al posto di Morra. Proprio quest’ultimo impiega giusto qualche secondo per arrivare alla marcatura: rimasto solo nell’area azzurra, sugli sviluppi di un traversone centrale, il capocannoniere del girone colpisce di testa e porta la sua squadra sul 3-1. Il Novara ancora una volta non si arrende e al 10', con Valdesi, ci prova con una conclusione che viene respinta istintivamente da Leverbe sulla linea di porta. Sulla corta respinta la sfera arriva sui piedi di Ranieri che ci prova nuovamente, ma è ancora il difensore del Vicenza a rendersi protagonista respingendo una seconda volta. Mister Dossena, su insistenza dei propri giocatori, si gioca una seconda carta FVS lamentando che il pallone avrebbe superato la linea di porta. Altra revisione delle immagini, ma questa volta per la sig.ra Marotta si può proseguire. Al 20' Ranieri viene a contatto in area con il difensore Rada, cadendo a terra prima che quest’ultimo possa intercettare il pallone. Mister Dossena si gioca l’ultima carta FVS a sua disposizione reclamando un possibile rigore. Tuttavia, la decisione arbitrale resta quella di un nulla di fatto per il Novara. Al 26' Arboscello, nel frattempo subentrato, ci prova di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Gagno respinge. Al 34' è Boseggia a mettersi in luce, respingendo un calcio di punizione calciato da Rada, che supera la barriera. Nel finale il Vicenza ha una doppia chance di arrotondare il punteggio, prima con Capello che impegna Boseggia nella ribattuta e poi con una respinta sulla linea di porta di Lorenzini, che evita un passivo decisamente troppo “pesante” per gli azzurri. La sfida termina qui: i biancorossi proseguono i festeggiamenti con i loro sostenitori, gli uomini di Dossena possono invece recriminare per non aver capitalizzato al meglio un buon approccio alla sfida e per il terzo consecutivo 3-1 al passivo, che per il momento esclude il Novara dai play-off.

redazione vanovarava.it

 

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