Conferenza stampa pre L.R. Vicenza-Novara FC

Di Giovanni Chiorazzi
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Dov’eravamo rimasti? Con il Novara reduce da due sconfitte consecutive, prima quella contro il Renate, poi quella interna contro il Lumezzane. L’obiettivo resta però sempre quello di entrare nei play-off, anche se il calendario metterà di fronte agli azzurri l’avversario più tosto di tutto il girone, il Vicenza, già promosso in Serie B. Mister Dossena (nella foto), alla vigilia di questa insidiosa trasferta, conferma la determinazione della sua squadra nel non darsi per vinta: “La sconfitta con il Lumezzane è stata inaspettata, anche per me. Sulla partita in casa del Vicenza, ricordo quando a inizio del girone di ritorno andammo a Trento, che insieme a quella di Vicenza sarebbe stata la trasferta più difficile… Dunque conosciamo bene le insidie a cui andremo incontro. Con il Renate speravo si giocasse maggiormente il nostro tipo di calcio, ma non siamo riusciti a farlo. Il peso maggiore lo ha avuto senza dubbio la sconfitta interna contro il Lumezzane, che ha sorpreso anche me. Il calcio però è questo e dobbiamo andare avanti. In settimana abbiamo lavorato bene, Khailoti non farà parte dei convocati perché l’infortunio subito probabilmente lo ha compromesso sino a fine stagione. Per il resto abbiamo lavorato bene, cercando qualche punto di difficoltà del Vicenza, anche se ce ne sono veramente pochi. Quello che voglio, tuttavia, è andare a Vicenza per la ricerca dei tre punti. Non voglio che la squadra pensi che non c’è nulla da perdere. Proveremo a fare il nostro gioco, se loro saranno più bravi accetteremo il verdetto del campo come lo abbiamo sempre fatto”.
Le ultime due sconfitte hanno interrotto bruscamente il buon cammino del Novara… “Ci stiamo provando e ci proveremo sino all’ultimo minuto. Ma la sconfitta interna con il Lumezzane, contro una diretta rivale per lo stesso obiettivo, ci ha complicato la vita. Mancano nove punti e cercheremo di portarli a casa tutti. Contro il Lumezzane non sono arrivati punti ma la prestazione c’è stata e guardando la partita le occasioni da gol le abbiamo create noi, così come il dominio del gioco è stato a nostro favore. Il risultato è senza dubbio troppo determinante, ma fra le due squadre scelgo ancora una volta la mia. A Vicenza sarà difficile, ma voglio una prova di carattere e di continuità contro una signora squadra e in uno stadio di un certo livello. Il loro pubblico avrà voglia di festeggiare e noi cercheremo di ovattarci e pensare solo al nostro, senza farci condizionare da un avversario bravo o da un pubblico entusiasta”.
Il fatto di avere poco da perdere, potrebbe giocare a vantaggio del Novara, anche sul piano psicologico? “Io non ho visto giocatori bloccati mentalmente. Sabato sera prima di Pasqua ho rivisto la partita e poi anche domenica mattina e non ho visto giocatori scarichi, oppure senza mentalità vincente. Non ho visto neppure quei luoghi comuni tipici del calcio. Al contrario ho visto una crescita totale. C’è ancora quella nota dolente legata al fatto che creiamo tanto ma non finalizziamo e se si può migliorare anche nelle ultime partite cercherò di farlo, anche se si arrivasse all’ultimo quarto d’ora dell’ultima partita, perché questo è il mio lavoro”.
Magari si potrebbero evitare le ingenuità intraviste con il Lumezzane… “A me interessa che i ragazzi prendano consapevolezza degli errori subiti, capiscano la loro forza e i loro limiti, lavorando su questi ultimi”.
Il Vicenza ha dimostrato di essere ancora sul pezzo, quindi servirà una motivazione collettiva per fare bene… “Io penso che sia la squadra a raggiungere un obiettivo. Nessun singolo giocatore ti potrà portare a questo, fatta salva qualche eccezione. Nel nostro caso è la squadra a fungere da traino e la squadra sta creando occasioni da gol, quindi sono i ragazzi che devono ricercare quella giocata utile a tutto il collettivo. Nessuno deve pensare di poter salvare la baracca da solo”.
L’errore principale da evitare contro il Vicenza? “Non è tanto il Vicenza quanto il nostro gioco… ho optato per dei cambiamenti ma non per l’avversario, bensì per delle situazioni che a mio avviso potrebbe esserci utili. Forse non dovremo sbilanciarci troppo, ma considerando che se fino ad oggi abbiamo creato tanto e finalizzato poco, creando meno questo aspetto non andrà certamente a migliorare… Sappiamo i loro punti di forza. Se potessi togliergli qualcosa, lo farei sulla pericolosità nei calci piazzati perché hanno tanta struttura e tanta forza”.
Giovanni Chiorazzi
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