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Il simbolo di Novara!

Conferenza stampa pre Lecco-Novara FC


Di Giovanni Chiorazzi 
© Vietata ogni riproduzione

Il Novara è chiamato ad un’insidiosa trasferta sul campo del Lecco, avversario ostico e che tradizionalmente ha sempre messo a dura prova gli azzurri.  Mister Dossena (nella foto), ha fatto il consueto punto della situazione alla vigilia di questa delicata trasferta, dove l’obiettivo per il Novara resta quello di confermare il buon stato di forma intravisto nelle ultime partite: “Al di là del pareggio nell’ultima sfida, la nostra prestazione ha lasciato molti segni positivi. Fortunatamente ho potuto dare due giorni di riposo ai ragazzi dopo i tre turni in una settimana, quindi hanno riposato e dunque abbiamo potuto lavorare anche sotto l’aspetto metabolico e dal punto di vista della preparazione alla partita. Giocando domani sera avremo anche 6/8 ore in più rispetto alle altre partite e questo sarà un ulteriore vantaggio per farsi trovare pronti. Ci aspetta una trasferta difficile, contro una signora squadra. Mi aspetto che loro ci mettano in difficoltà e voglio che la mia squadra reagisca e faccia vedere che in questi frangenti è sempre compatta e viene stimolata dalle difficoltà che l’avversario può imporci sul campo. Dobbiamo essere concentrati e consapevoli che potranno farci male in qualsiasi momento, ma al tempo stesso anche noi potremmo fare altrettanto. Dovremo adattarci al terreno di gioco diverso dal nostro, forse anche pesante, oltre al clima dello stadio di Lecco che per la categoria è decisamente molto caldo. In altre parole, non dovremo farci trovare impreparati su nulla”.

Dal punto di vista dell’organico, l’unico indisponibile sarà Bertonicini? “Per Ranieri sembrava che il dolore si stesse attenuando, invece si è riacutizzato e quindi ha dovuto fare dei passi indietro… Dunque resterà fermo ai box”.

Il Lecco gioca più o meno in modo speculare al Novara. Quali sono le differenze principali fra le due squadre? “Il mister del Lecco guida la sua squadra da più tempo e perciò conosce meglio alcune dinamiche, anche se io sono al lavoro con i miei ragazzi da tre mesi ormai e devo dire che ogni giorno assimilano qualcosa di nuovo e anche loro stanno vedendo i frutti del lavoro svolto. Siamo entrambe due squadre che vanno forte, quindi spero in una partita aperta e spettacolare. Spero che i tifosi si divertano allo stadio. Sicuramente il Lecco ha giocatori di qualità in mezzo al campo e altri esperti in difesa. Davanti possono variare con una punta veloce oppure una di struttura. Dispongono di tante varianti e li abbiamo studiati bene in settimana”.

Non avere i propri tifosi al seguito sarà una circostanza da tenere in considerazione… “Si vedono partite in ogni girone e in ogni categoria vietate a molte tifoserie… bisogna trovare una soluzione perché un calcio senza tifosi muore. Sicuramente i tifosi devono fare un passo verso un calcio più moderno, dove si cerca solo di sostenere la propria squadra senza sfociare in contesti extra calcistici. Invece, i vari organi di vigilanza devono fare qualcosa per fare in modo che il primo sport italiano continui a produrre fatturato”.

Il Novara ha dimostrato di trovarsi maggiormente a proprio agio contro le squadre forti. Qual è il pensiero di mister Dossena al riguardo? “Io posso parlare per il mio percorso e, a parte la prima partita contro l’Inter U23 dove abbiamo fatto molta fatica, abbiamo sempre cercato di tenere il dominio a prescindere da chi ci si poneva davanti. Quando una squadra ti attacca e tu ti difendi, è molto più facile rispondere in contropiede perché si hanno molti più spazi e circostanze migliori. Contro le squadre chiuse è tutto più complicato trovare le giocate adatte. Ecco perché, magari, diventa più facile sviluppare dei contropiedi contro squadre maggiormente offensive”.

Nelle ultime due partite D’Alessio e Lanini sono entrati in corsa molto bene. È ipotizzabile un loro impiego similare anche contro il Lecco? “Giovedì ho ringraziato i ragazzi per i due allenamenti fatti martedì e mercoledì, nei quali hanno messo grandissima intensità e un livello molto alto. E ho ringraziato in particolare quelli che giocano un po’ meno, ma fanno ugualmente andare la squadra forte. Ho 22 giocatori a disposizione e non avrei problemi neppure a schierare giocatori che con me non hanno ancora fatto neppure un minuto, anche perché vedo tutti molto bene. Senza dubbio chi ha giocato maggiormente riesce a relazionarsi più velocemente con i compagni, ma non ho alcun tipo di problema circa la formazione e i cambi, perché sono molto sereno per quanto ho potuto osservare”.

Giovanni Chiorazzi
© Vietata ogni riproduzione, anche parziale

 

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Oggi: 11 Lug 2026

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