Conferenza stampa pre Novara FC-Pergolettese

Di Giovanni Chiorazzi
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Dopo la vittoria ottenuta contro la Virtus Verona, che ha confermato il buon momento di forma attraversato dal Novara, si guarda già al prossimo impegno casalingo contro la Pergolettese, che rappresenterà la terza partita nell’arco di soli otto giorni. Motivo per il quale si dovrà tenere conto anche della condizione fisica. Questo il pensiero di mister Andrea Dossena (nella foto) alla vigilia del prossimo match di campionato: “La fatica con le vittorie si sente sicuramente un po’ meno, così come la testa è meno pesante. Al di là del risultato ottenuto con la Virtus Verona, io tengo a sottolineare la prestazione offerta, altrimenti risulteremmo troppo altalenanti. La nostra prestazione è stata frutto del lavoro svolto in settimana. Questa settimana logicamente è stata diversa dalle solite, abbiamo avuto solo quattro giorni per arrivare preparati alla partita, ho diviso i ragazzi in due gruppi e la squadra si è riunita assieme solo nell’allenamento di oggi. Nessuno ha riposato, per me il riposo durante il campionato non esiste. Abbiamo lavorato a video e con la lavagna, perché molte partite di questo genere si devono preparare anche in questo modo, facendo capire ai ragazzi cosa voglio da loro. Fortunatamente la Pergolettese è una squadra che gioca più o meno come la Giana Erminio e la Virtus Verona, logicamente con interpreti diversi. Li abbiamo studiati e spero di vedere la stessa cattiveria e la stessa concentrazione intraviste nelle ultime partite. In questo momento mi è anche più facile andare a criticare e spronare i ragazzi, forti del buon momento che stiamo attraversando. La concentrazione è importante anche nei calci piazzati, inoltre dobbiamo essere più pericolosi e determinati nel non concedere nulla”.
Qualche giocatore ha accusato problemi di natura fisica, viste la partite ravvicinate? “Stanno tutti bene, non so quanta energia dispongano nello specifico però non si sono verificati contusioni o traumi. Di Cosmo sarà della partita, perché è rientrato bene in gruppo già da mercoledì, facendo tre allenamenti molto intensi. L’ho visto molto voglioso di rientrare. Fuori ci sono ancora Ranieri e Bertoncini”.
Potrebbe esserci del turnover? “Potrebbe, ci sto riflettendo”.
Secondo qualcuno, mister Dossena sarebbe un allenatore che “spreme” i giocatori come Antonio Conte… “E’ un grandissimo complimento. Per me i due migliori allenatori in Italia, complessivamente, sono Conte e Gasperini. Quindi per me è un grandissimo complimento. Anche Sarri è un allenatore che ammiro molto, ma i miei punti di riferimento sono quelli. Spesso mi sono sentito dire che era quasi un difetto quello di “spremere” troppo i giocatori… mentre nella mia breve carriera di allenatore, ho trovato dei giocatori che alla fine erano quasi più arrabbiati con chi non li aveva allenati in quel modo e non mi riferisco alla stagione attuale, ci tengo a sottolinearlo. Personalmente, quando giocavo, mi sono reso conto che ho buttato delle stagioni perché avrei dovuto fare degli allenamenti extra, a prescindere dalle idee dei miei allenatori di allora”.
Quando si discuterà del futuro di Dossena sulla panchina del Novara? “Lo abbiamo già detto, alla fine delle partite, senza problemi. Adesso siamo tutti concentrati sulla prossima partita, per poi passare subito alla successiva contro il Lecco”.
La squadra ha discusso del fatto di essere entrata in zona play-off? “Come ci siamo entrati, se domani non dovessimo fare la prestazione, ci usciremmo subito… con la stessa velocità. Io devo solo pensare a battere la Pergolettese! Negli anni passati, la differenza che intercorreva tra play-off e play-out era al massimo di otto punti in tutto… dunque tre partite a conti fatti. In tre partite, si può essere da una parte o dall’altra. Mancano in totale altre otto partite, ci sono troppi punti in palio per potere fare dei calcoli”.
La sconfitta della Virtus Verona, inflitta dal Novara, ha segnato una fine storica, quella del lascito di Luigi Fresco sulla panchina dopo un periodo lungo ben 44 anni… “Mi è dispiaciuto. L’ho visto a Coverciano, premiato per il suo ruolo che è durato tanti anni. Fortunatamente non esce del tutto, passa a svolgere il ruolo di secondo allenatore, ma mi ha fatto un certo effetto… A fine gara ci aveva fatto i complimenti. Sono otto anni che giocano in Serie C e con risultati anche di valore. Trovandosi in quella situazione, forse avrà voluto dare una scossa alla squadra per tirare fuori qualcosa in più, oppure avrà voluto premiare il suo secondo”.
Giovanni Chiorazzi
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