Virtus Verona - Novara FC 0-2

Di Giovanni Chiorazzi
Il Novara era chiamato ad un segnale di continuità e, contro la Virtus Verona, miglior risposta sul campo non sarebbe potuta arrivare: con un gol per tempo, infatti, gli azzurri si sono aggiudicati una sfida molto importante per la stagione, contro un avversario che al contrario della classifica occupata ha “venduto a caro prezzo la pelle”, non arrendendosi neppure di fronte al doppio vantaggio di Lorenzini e compagni. Questa vittoria vale tantissimo anche per un altro motivo ed è giusto sottolinearlo: i tre punti conquistati, infatti, permettono al Novara di entrare nella griglia play-off avendo raggiunto il 10° posto in classifica e, questo, potrebbe aiutare anche sul piano psicologico a continuare in questa direzione.
Gli uomini di Dossena sono stati molto bravi nell’approccio alla sfida, confermando sin dalle battute iniziali che sarebbe stata una serata difficile per la Virtus Verona. In particolare per la condizione di Ledonne, vero protagonista di serata con una rete al suo attivo e un cross vincente per il compagno D’Alessio nella ripresa, che ha rappresentato un valore aggiunto per il Novara. Nel complesso, però, sono giunte buone indicazioni da quasi tutti gli uomini a disposizione di Dossena, anch’egli bravo a concedere spazio dal primo minuto a Morosini e Valdesi (quest’ultimo al suo ritorno da titolare dopo l’eurogol messo a segno contro l’Arzignano e, anche questa sera, molto vicino alla marcatura in avvio di partita). C’era infatti da considerare anche l’aspetto legato alla tenuta fisica, visto che la sfida del “Gavagnin-Nocini” si presentava a pochi giorni dall’ultimo incontro di campionato, con gli azzurri reduci in precedenza da un’altra trasferta sempre in terra veneta. Invece, con grande soddisfazione di società, tecnico e tifosi, i giocatori del Novara non hanno dato segnali di stanchezza, che al contrario si erano manifestati nella seconda parte della sfida di Arzignano. Questo ha permesso al Novara di gestire il vantaggio acquisito, rischiando pochissimo (anche grazie all’attenta copertura difensiva, che ha chiuso sul nascere ogni pericolo) e affondando il colpo del K.O. con cinismo e quella cattiveria agonistica spesso invocata in questo campionato e in alcuni casi venuta meno.

La crescita di condizione ha dunque interessato l’intera squadra ed è un bene che sia giunto il primo gol anche per il giovane D’Alessio, quale premio per essersi fatto trovare pronto al momento della chiamata (altro giocatore azzurro di quest’anno, in rete dopo il suo subentro in corsa). È chiaro che adesso la prossima sfida interna, contro la Pergolettese, rappresenti un traguardo ancora più importante per il consolidamento di un obiettivo al quale la società azzurra non ha mai smesso di credere, neppure quando la situazione appariva ben differente da quella attuale. Oggi, infatti, il Novara dà continui segnali di crescita, solidità e ambizione, tutti aspetti che in un finale di campionato possono fare la differenza. Aver poi dimostrato questi fattori contro una squadra alla disperata ricerca di “punti-salvezza”, conferma anche un cambio di mentalità che mister Dossena sembra essere riuscito a portare all’ombra della cupola, considerando che proprio contro le “piccole” il Novara aveva sino ad oggi trovato maggiori difficoltà. Tutti segnali molto incoraggianti, che potrebbero portare ad un po’ di rammarico per non aver visto il Novara giocare in questo modo sin dal girone d’andata, ma di fronte ai quali preferiamo goderci il momento, speranzosi che la strada intrapresa si protragga il più possibile, facendo sognare i tifosi con un finale ancora più emozionante.

![]()
VIRTUS VERONA (3-5-2): Scardigno; Daffara, Toffanin, Munaretti; Amadio (dal 34'st Lerco), Bassi, Gatti (dal 17'st Caia), Fanini (dal 1'st Zarpellon), Patanè (dal 1'st Ballarini); Cernigoi, Fabbro (dal 17'st Pagliuca).
A disposizione: Alfonso; Sibi; Cielo, Mastour, Di Virgilio, Fiorin, Saiani, Mancini, Cuel, Devoti.
Allenatore: Luigi Fresco.
![]()
NOVARA FC (3-4-2-1): Boseggia; Cannavaro, Lorenzini, Khailoti; Valdesi (dall’8'st D’Alessio), Basso (dal 29'st Cortese), Collodel (dal 29'st Arboscello), Agyemang; Morosini (dall’8'st Lanini), Ledonne; Da Graca (dal 29'st Alberti).
A disposizione: Rossetti; Raffaelli; Citi, Dell’Erba, Lartey, Scarpetta, Malaspina.
Allenatore: Andrea Dossena.
Arbitro: Sig. Giorgio Bozzetto della sezione di Bergamo.
Assistenti: Sigg. Davide Di Dio (sezione di Caltanissetta) e Mattia Bettani (sezione di Treviglio).
Quarto ufficiale: Sig. Francesco Zago (sezione di Conegliano).
Operatore FVS: Sig. Giovanni Boato (sezione di Padova).
Marcatori: 12'pt Ledonne (N); 19'st D’Alessio (N).
Ammonizioni: nessuno per la Virtus Verona; Valdesi e Da Graca per il Novara FC.
Espulsioni: nessuna.
Calci d’angolo: 2 per la Virtus Verona; 5 per il Novara FC.
Recupero: 0'pt; 6'st.
Carte FVS utilizzate: 2 per la Virtus Verona; 0 per il Novara FC.
Spettatori: 600 circa, trasferta vietata ai tifosi azzurri, a seguito di decreto ministeriale. Incasso non comunicato.
Note: serata parzialmente nuvolosa, terreno in erba naturale in buone condizioni, temperature nella media stagionale. Novara FC in campo con la terza divisa da gioco, con maglia, pantaloncini e calzettoni di colore nero con inserti azzurri e rossi.

Cronaca: Virtus Verona e Novara si sfidano con un obiettivo comune, centrare l’intera posta in palio, anche se per fini diversi… i padroni di casa, infatti, sono alla disperata ricerca di punti vista l’attuale posizione in classifica e una serie di risultati altalenanti che hanno fatto “scivolare” al terzultimo posto la compagine veneta. Eppure, nell’ultimo incontro, proprio la Virtus Verona ha avuto la capacità di riprendere la Pro Patria dopo essere passata in svantaggio di ben due reti, portando a casa un punto grazie alla doppietta di Cernigoi. Il Novara, invece, reduce da un pareggio in extremis sul campo dell’Arzignano, è alla ricerca del sesto risultato utile consecutivo per consolidare il buon momento di forma attraversato ed entrare in zona play-off. I rossoblu si schierano in campo con il “classico” 3-5-2 di mister Luigi Fresco, con Cernigoi-Fabbro coppia d’attacco e con una mediana composta da Amadio e Patanè esterni, Bassi, Gatti e Fanini in mezzo. Il Novara di mister Dossena risponde secondo le aspettative, con un 3-4-2-1 che vede il tridente difensivo composto da Cannavaro, Lorenzini e Khailoti. Sulle fasce laterali spazio a Valdesi (tornato titolare dopo il gol con l’Arzignano) e Agyemang dalla parte opposta, mentre Basso e Collodel si posizionano al centro. In attacco, Morosini e Ledonne fungono a supporto di Da Graca, unica punta.
Ottimo approccio alla gara da parte degli azzurri, che sin dalle battute iniziali si dimostrano pericolosi e incisivi. Dopo appena quattro minuti di gioco, Valdesi “scalda le mani” al portiere veneto Scardigno, costretto a deviare in corner per evitare la marcatura. Gli azzurri insistono e all’11' è molto abile Basso a servire in area Morosini, quest’ultimo - ben posizionato - spedisce però sopra la traversa. È il preludio al gol, che arriva giusto un minuto dopo: da posizione defilata Da Graca alza il pallone di testa, con la sfera che giunge tra i piedi di Ledonne. Il trequartista azzurro non ci pensa più di tanto e, dal limite dell’area, spedisce la sfera appena sotto la traversa, con il portiere Scardigno non certo esente da colpe. I veneti cercano la reazione e si gettano in avanti alla ricerca del gol. Per due volte ci vanno vicini, sempre con Fabbro, ma in entrambi i casi l’attaccante della Virtus viene pescato in fuorigioco. Sul finire del primo tempo è ancora Ledonne a rendersi pericoloso, con un diagonale potente e velenoso, sul quale Scardigno deve fare gli straordinari per deviare in corner. Proprio sugli sviluppi di quest’ultima azione, nell’area veneta si crea uno scompiglio che porta il Novara vicinissimo al raddoppio, prima che la difesa della Virtus spazzi via il pericolo con il portiere Scardigno ormai fuori dai giochi. Sul parziale di 0-1 le due squadre rientrano negli spogliatoi.
La ripresa si apre con un doppio cambio tra le fila della Virtus: dentro Zarpellon e Ballarini, fuori Fanini e Patanè. Non cambia il modulo di gioco veneto. La Virtus mostra un altro passo rispetto al primo tempo e cerca subito l’affondo. Al 3' proprio i due nuovi entrati si mettono in evidenza: Zarpellon serve il compagno Ballarini, con quest’ultimo che manda la sfera ad un soffio dal palo della porta di Boseggia. Poco dopo, Cernigoi tenta la conclusione con un mancino ma la sfera si perde sul fondo. Al 10' mister Fresco si gioca la prima carta FVS per un presunto contatto in area tra Cannavaro e Fabbro. L’arbitro conferma la sua decisione inziale di non assegnare il penalty e opta per il proseguimento della partita. Al 19' il Novara mette a segno il gol del raddoppio, mostrando cinismo e astuzia: Agyemang è bravo a recuperare un pallone e servire Ledonne, il giocatore azzurro serve in mezzo all’area un traversone sul quale D’Alessio, di testa, colpisce mandando la palla in rete. Si mette in luce anche Lanini, nel frattempo subentrato, che dalla distanza centra lo specchio della porta ma trova sulla sua strada un attento Scardigno che mette in angolo. Nel finale la Virtus Verona si gioca la seconda carta FVS, per richiedere un altro calcio di rigore per un contrasto fra Ledonne e Ballarini al limite dell’area. Anche in questo caso l’arbitro non ravvede gli estremi per la massima punizione. Nel finale, Ledonne si conferma miglior giocatore della partita servendo un perfetto cross in avanti per Lanini, che di testa manda sul fondo. In pieno recupero, ancora Lanini è molto bravo a innescarsi verso la porta e servire in mezzo all’area, ma prima Alberti incespica clamorosamente mancando un facile aggancio, poi D’Alessio calcia a botta sicura centrando in pieno il montante della traversa. La sfida termina qui, con il Novara che coglie una vittoria molto preziosa, dato che la stessa vale l’accesso ai play-off (raggiunto il 10° posto) a sole otto giornate dalla fine della stagione regolare.
redazione vanovarava.it

Muro















