Le voci dallo spogliatoio: Triestina-Novara FC

Di redazione vanovarava.it
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Con questi tre punti, ottenuti con la vittoria in casa della Triestina, il Novara si toglie di dosso non poche difficoltà… “Sì, difficoltà di punti e di vittorie, perché comunque a mio avviso è stato positivo anche il secondo tempo con l’AlbinoLeffe e con il Brescia abbiamo fatto una signora partita”. Questo il commento a caldo di mister Dossena (nella foto) tecnico del Novara, che ha poi proseguito: “Oggi solo un traversone al 91' mi ha fatto veramente paura, per il resto abbiamo gestito molto bene una Triestina che in casa ha sempre fatto delle buone prestazioni. Prima di questa gara avevo detto che era una squadra difficile da leggere, perché passava da un 4-1 in casa contro l’Inter U23 a un 4-0 in casa del Renate. Abbiamo fatto la nostra partita, sicuramente non siamo risultati brillanti ma era la terza partita in una settimana e di questo va tenuto conto, perché alcuni ragazzi facevano fatica sul piano dello sprint e dell’intensità. Ho però visto una squadra più in palla rispetto alla Triestina, abbiamo spinto anche se nel primo tempo siamo risultati più statistici negli ultimi trenta metri. Nella ripresa, invece, con un paio di occasioni e con il gol di Da Graca abbiamo creato quel qualcosa in più che ci permette di portare a casa una vittoria. Non abbiamo fatto ancora niente, ai ragazzi ho detto che devono festeggiare la vittoria, ma dobbiamo pensare già alla prossima partita e siamo proiettati sulla nuova sfida che ci attende”.
È sembrato che in campo ogni giocatore volesse mettersi in luce, a volte anche peccando di troppa irruenza in questo senso. “Mercoledì partivamo da uno svantaggio di 1-0 in casa e con un macigno importante sulla schiena… eppure ho visto una squadra che ci ha provato. È vero che in quel caso abbiamo fatto gol su due grossi “regali” dell’AlbinoLeffe e non nelle occasioni che abbiamo creato. Però io ho sempre visto un Novara vivo. Oggi vediamo il bicchiere mezzo pieno perché abbiamo portato a casa i tre punti, se il colpo di testa di Da Graca fosse andato sul palo staremmo ancora a parlare di un attacco sterile e di quell’incisività che manca sotto porta. Il risultato è troppo determinante nel calcio, io devo guardare la prestazione. Oggi ai miei ragazzi dico bravi per aver concesso davvero poco, con giocatori che rientravano da parecchio tempo. Ranieri aveva un ginocchio malconcio e Bertoncini non giocava da metà dicembre… eppure sono stati tutti molto bene in partita e chi è entrato lo ha fatto ottimamente. Sono molto soddisfatto”.
Sul piano motivazionale, il Novara ha dato segnali di grande crescita. “Ai ragazzi ho chiesto cose semplici. Anche nel primo tempo, a mio parere, abbiamo avuto il dominio ma eravamo un po’ meno determinati negli ultimi trenta metri. Al contrario, nella ripresa abbiamo recuperato più palloni e abbiamo dato più peso nella zona centrale, risultando maggiormente incisivi”.
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