Esclusiva VNV: L’intervista a Pablo Andrés Gonzalez

Di Alberto Battimo
Tutte le strade portano a Novara, in poche parole possiamo riassumere così la sua carriera. Dopo averci regalato ricordi indelebili con la maglia azzurra ora è pronto a ottenere nuovi successi, questa volta nella veste di allenatore. La società ha puntato anche su di lui per ridare vigore al settore giovanile, affidandogli la guida della squadra Primavera. C’è bisogno di far crescere i ragazzi e stimolarli a dare sempre di più, per continuare a credere nelle loro potenzialità. Un compito non facile ma che ha già dimostrato di essere in grado di portare a termine e l’anno passato con la NovaRomentin insegna. Ecco a voi… Pablo Andrés Gonzalez.
Ottimo inizio di campionato del Novara Primavera: contro San Marino Academy ci ha pensato la nostra punta Rahul Sharma a decidere la sfida. Quali sono le tue prime impressioni, in particolare sulla prestazione generale della squadra? “Siamo partiti con il piede giusto, vincere al debutto in campionato fa sempre piacere. Le prime partite nascondono sempre delle incognite: non bisogna solo concentrarsi sull’avversario ma anche conoscere bene i propri giocatori, valutando sul campo le loro attitudini. Questo è il mio secondo anno da allenatore, ho bisogno di conoscere certi aspetti e affrontare al meglio determinate circostanze. Sono partito un po’ al “buio”, non conoscevo il livello della categoria e la qualità della rosa. Fa tutto parte del percorso, con il passare dei giorni sto cercando di capire il valore della mia squadra e dare la giusta dimensione a questo campionato. Per quanto riguarda la prestazione generale posso ritenermi soddisfatto di quello che i ragazzi hanno dimostrato sul campo. Mi è piaciuta la loro applicazione, sono stati molto diligenti nel mettere in pratica il lavoro compiuto nelle settimane precedenti. La partenza è stata buona, so benissimo quanto questi ragazzi abbiano bisogno di tempo per crescere e raggiungere una certa sintonia in campo. La vittoria è stata la ciliegina sulla torta, potevamo essere più concreti davanti ma va bene così. Bisogna sempre trovare qualche aspetto da migliorare, però sono contento di come sia andata questa prima partita: mi porto a casa prestazione e risultato, non potevo chiedere di meglio”.

Pablo Gonzalez alla presentazione ufficiale del Novara FC 2025-26
È ancora presto per infondere le tue totali concezioni, tutto è in continua evoluzione. Sicuramente ti sarai già fatto un’idea su quali basi vorrai costruire il tuo credo calcistico. Quali sono i tuoi principi cardine e quale sistema di gioco intendi impostare? “Il modulo che prediligo è il 4-3-3, stiamo lavorando con questa disposizione tattica. Penso che la rosa abbia una certa propensione a giocare con questo assetto, sono fiducioso ma pronto a cambiare schema tattico se trovassi delle alternative valide. L’aspetto più importante è quello di far progredire questi ragazzi, sia sotto l’aspetto tecnico che umano. Il mio obiettivo è anche quello di mettere a disposizione della prima squadra una serie di giocatori pronti a dire la loro con la maglia azzurra, in un futuro non troppo lontano. Avere questo scopo non significa mettere il risultato in secondo piano, è sempre importante trasmettere ai ragazzi la mentalità vincente. Dovrò cercare di equilibrare questi importanti fattori, non perdere mai l’attenzione su ogni aspetto e bilanciare ogni contesto. Alla squadra chiedo la prestazione, proveremo a dire la nostra in ogni campo e, allo stesso tempo, mi piacerebbe evidenziare una continua crescita da parte dei miei ragazzi”.
Allenare una rosa piena di giovani promesse è un incarico non per tutti, bisogna possedere un determinato atteggiamento per riuscire a tirare fuori il meglio da ognuno di loro. Qual è il tuo approccio? “Bisogna dargli la possibilità di sbagliare, gli errori non mi danno fastidio. Invece non tollero la gente che si arrende, si lamenta e discute. Se si vuole puntare alla prima squadra non basta possedere qualità tecniche, bisogna anche avere carattere e una mentalità forte. Devono considerarsi dei privilegiati, tanti ragazzi vorrebbero seguire la loro stessa strada ma solo alcuni di loro hanno avuto questa possibilità. Voglio che capiscano questo concetto, ne devono trarre beneficio. Le prestazioni in campo sono importanti ma io guardo anche altro. All’interno del gruppo voglio che i ragazzi si comportino con reciproco rispetto e avere un certo riguardo per chi lavora per loro. Su queste condotte non transigo, se vogliono fare carriera devono anche essere educati e premurosi verso gli altri”.

Gonzalez firma il contratto con il Novara FC
C’è differenza nel programmare un allenamento settimanale con la prima squadra rispetto ad una rosa Primavera? “Il programma di allenamento è sempre lo stesso. L’unica nostra pecca è che, rispetto alla prima squadra, gli imprevisti sono dietro l’angolo. È già successo che un nostro giocatore non sia riuscito a venire all’allenamento per degli intoppi avuti col treno, purtroppo sono situazioni che non possiamo né prevedere né gestire. Mi piace l’atteggiamento che i ragazzi dimostrano anche in queste situazioni, davanti a dei contrattempi non si perdono d’animo e il giorno dopo li vedo ancora più carichi e determinati. Non ci lasciamo sopraffare da questa “instabilità", lavoriamo come se fossimo sempre a pieno regime impegnandoci al massimo e superando insieme ogni ostacolo quotidiano”.
Nell’annunciare il tuo ritorno a Novara, la società ti ha presentato come la figura migliore per trasmettere ai giovani calciatori il senso di appartenenza e la passione per la maglia azzurra. Come si fanno ad inculcare questi sentimenti alle giovani leve? “Sta diventando sempre più difficile trasmettere questi sentimenti ai giocatori, viviamo in un mondo in cui i giovani vogliono ottenere tutto subito. Dopo un paio di partite in panchina chiedono subito la cessione, peraltro il regolamento della categoria permette loro di svincolarsi. Diventerà sempre più difficile vedere un giocatore crescere in una squadra e rimanerci per diverse stagioni, magari partendo proprio dalle giovanili. I ragazzi di oggi hanno perso il senso del sacrificio e l’attesa di cogliere al meglio la propria occasione. Alcuni sono anche consigliati male, sempre riferito all’ambito sportivo. Ogni genitore desidera solo il bene del proprio figlio però alcuni suggeriscono la possibilità di cambiare squadra in maniera troppo repentina, in particolare quando vedono il proprio ragazzo non convocato o relegato in panchina già dopo poche partite. In queste situazioni ci perdono tutti, non è il modo corretto di far maturare un giocatore. Bisogna lottare per attirare le attenzioni dell’allenatore e, in primis, giocare sempre per il bene della squadra: solo così ci si innamora della maglia e si viene presi in considerazione”.

Da quest’anno Gonzalez siede sulla panchina della Primavera del Novara FC
La prima squadra viene da un momento non semplice, la sconfitta nel derby ha demoralizzato l’ambiente. Mister Zanchetta, nel post-gara, ha individuato nella mancanza di personalità e nell’aspetto mentale i problemi principali. Da ex giocatore, navigato nei derby, come si devono affrontare questi momenti e come si ritrovano le motivazioni per ripartire al meglio? “Non è mai bello perdere un derby, le settimane successive non sono facili da gestire. Sono convinto che la squadra si sia messa subito a lavoro con carattere e dinamismo. Il campionato va avanti e bisogna solo pensare alle partite successive: questo dovrà essere lo spirito giusto, senza farsi trascinare dal derby perso. Questa sconfitta deve servire come insegnamento, sicuramente avranno analizzato la partita e individuato certi errori da non ripetere in futuro. So che è difficile ma bisogna partire da quello che c’è stato di positivo e andare avanti con decisione. Una sconfitta del genere deve dare carattere, aggiungere ulteriori stimoli per rimettersi in marcia e cominciare ad assaporare la vittoria. Spero che tutto questo possa realizzarsi al più presto: la rosa è di valore, sono sicuro che la squadra saprà dire la sua”.

L’allora presidente Ferranti mentre premia Gonzalez
per le sue 300 presenze in azzurro
Ci vuoi raccontare com’è nato questo tuo ritorno a Novara, nella veste di allenatore? “Sono contento che la società abbia pensato a me nel guidare la Primavera. Non ho potuto far altro che accettare, fare parte del settore giovanile è una bella responsabilità e sono pronto a sostenerla. La parte economica è passata in secondo piano, mi ha colpito il progetto a cui si è deciso di dare vita. Si vuole ricostruire una base importante, fare crescere i ragazzi nel giusto ambiente dando loro la possibilità di imparare dagli errori e di progredire sotto il profilo tecnico e umano. Ingredienti che si adattano perfettamente alla mia idea di lavoro, davanti a tutto questo è stato facile accettare la proposta. Ovviamente fa sempre effetto sapere dell’interesse del Novara, questo mi fa capire che tutti mi ricordano ancora e non posso che essere felice di fare parte della famiglia azzurra. Questa città mi ha dato tanto e continua a donarmi gioia e soddisfazioni, sarò per sempre grato all’ambiente e a tutti i tifosi”.
Questa è la tua seconda esperienza da allenatore, hai già dimostrato il tuo valore alla guida della NovaRomentin. Quanto ti sta aiutando la tua esperienza da ex calciatore e come stai aggiornando le tue conoscenze? “A fine luglio ho concluso il corso “UEFA A”, mi ha permesso di assimilare un bagaglio di informazioni essenziali per la mia attività. Mi aggiorno guardando le partite, anche di altri campionati e categorie. Successivamente devo adattare la squadra alle mie idee, sempre basandomi sul livello del campionato. Non pretendo un gioco simile a quello presente nelle grandi squadre, però cogliere certi concetti e imprimerli alla rosa di giocatori che ho a disposizione è uno degli obiettivi generali che mi sono posto da allenatore”.

Vuoi lasciare un saluto ai tifosi azzurri e ai lettori di VaNovaraVa.it? “Saluto e ringrazio di cuore i tifosi azzurri. Mi avete dato tanto nelle varie stagioni vissute con questa maglia, ricordo tutto come se fosse ieri. Tornare a casa è sempre un piacere, è bellissimo stare di nuovo insieme e toccare con la mano questa prestigiosa maglia. Continuate a supportare la prima squadra, sostenete con fiducia il progetto della famiglia Boveri. Mister Zanchetta è molto bravo e meticoloso, sono sicuro che il continuo lavoro darà i suoi frutti”.
Grazie a Pablo Andrés Gonzalez per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara FC per la gentile concessione rilasciataci nella stessa. Da parte di tutta la redazione del sito e di tutti gli sportivi, un grandissimo “in bocca al lupo” al mister per nuovi successi e soddisfazioni targati Novara FC.

Muro














