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L’intervista al DG della Igor Volley, Enrico Marchioni


Di Alberto Battimo

Una nuova avventura sta per avere inizio, ad ottobre partirà il cammino della Igor Novara. Come da tradizione è stato il direttore generale il primo protagonista delle nostre interviste. Insieme abbiamo analizzato il roster e approfondito gli obiettivi del progetto tecnico. Affermazioni mai banali e sempre interessanti, risposte chiare e trasparenti. Le basi per una stagione significativa ci sono tutte, con l’augurio che il campo possa confermare queste speranze. Parola di… Enrico Marchioni.

Mancano poche settimane al debutto in campionato e sta per cominciare la terza stagione di coach Bernardi alla guida della Igor. Insieme a lui si sta cercando di dare vita a un progetto tecnico che sia in grado di portare Novara sempre più in alto. A che punto siamo di questo programma e cosa vi aspettate da questa stagione? “L’obiettivo generale del progetto è sempre quello di compiere un passo in avanti rispetto alla stagione precedente. Il nostro intento è stato quello di attuare delle opportune modifiche al roster, sulla carta migliore rispetto a quello passato. Ovviamente sarà il campo a dare la giusta percezione, noi riteniamo di avere fatto un “upgrade” importante. Uno dei tanti propositi era costruire una rosa allargata: abbiamo dato profondità al roster, aspetto ridotto all’osso l’anno scorso e che ci è servito da lezione per dare vita a questa squadra. Ci apprestiamo a vivere una stagione importante: parteciperemo alla Champions, anche da questo punto di vista abbiamo fatto un bel passo in avanti. Adesso dobbiamo lavorare, crescere insieme e dare vita ad un gruppo forte e coeso. Finalmente, da qualche giorno, possiamo lavorare a ranghi completi: Carlotta Cambi e Mayu Ishikawa hanno raggiunto la squadra e si sono messe subito a disposizione del coach. Il mio augurio è quello di essere protagonisti, non mi spingo oltre con le dichiarazioni perché è difficile affermare cosa e quanto riusciremo a fare nel corso della stagione, in questo momento. Come società siamo convinti, insieme a tutto lo staff tecnico, di avere messo in piedi un roster di livello. Speriamo che le nostre sensazioni vengano poi confermate dal 6 ottobre, data di inizio del campionato e dell’intera stagione”.

La Coppa Italia 2018-2019 l’ultimo successo nazionale. Conegliano permettendo, è arrivato il momento di tornare ad imporsi anche in patria? “Non ci siamo mai posti dei limiti. Consideriamo fondamentali tutte le competizioni a cui partecipiamo, senza distinzioni. È logico che anche nel nostro Paese si desideri tornare a svolgere un ruolo primario, ad esempio disputando una finale di Coppa Italia, il che rappresenterebbe un ottimo test per comprendere il nostro reale livello. Negli ultimi anni non siamo stati bravi nel conquistare una posizione di classifica tale da farci evitare una semifinale con Conegliano, ancora oggi la “corazzata” da battere. Sicuramente non ci faremo trovare impreparati, contro qualsiasi avversaria dovremo essere capaci di sapere gestire una gara secca. In passato abbiamo dimostrato di essere in grado di dire la nostra nelle partite decisive, quelle da “dentro o fuori". La mia speranza è che questa nostra caratteristica continui a essere presente all’interno del gruppo, è una dote importante e spero di vederla in campo anche in questa nuova stagione. Per arrivare a tutto questo dovremo lavorare bene, dobbiamo crearci questa possibilità. Se sarà Conegliano la nostra avversaria in semifinale nessun problema, dovremo avere la caparbietà di giocare un match simile a gara-2 nella semifinale Scudetto della scorsa stagione. Pensare di perdere già in partenza sarebbe un errore imperdonabile, sono sicuro che non succederà. Conosco mister Bernardi e le ragazze, questo tipo di concezione non li sfiora nemmeno, i loro curriculum parlano chiaro”.

È arrivato il momento di analizzare il roster di quest’anno, confrontandolo con quello della scorsa stagione. Partiamo dall’allenatore, terza annata per Lorenzo Bernardi alla guida della Igor. L’interesse del Fenerbahce, nel marzo scorso, non ha scalfito la fiducia presente tra staff e società. Dopo un normale confronto gli è stato rinnovato il contratto di un altro anno, con scadenza 2027. Avanti con “mister Secolo”, è lui la punta di diamante di questo progetto? “La carriera di mister Bernardi parla chiaro: aggiungere altro sarebbe superfluo, penso sia normale che il mister riceva delle avances da altre squadre. Fortunatamente ha accettato di proseguire il cammino insieme a noi, non so quanto il Fenerbahce abbia spinto per averlo e, a dirti la verità, non mi interessa neanche conoscere la risposta. L’importante è che il nostro allenatore sia con noi e questa è stata anche una sua scelta. Come società non obblighiamo nessuno a rimanere: se il mister ha deciso di continuare ad allenare la Igor significa che ha colto in Novara il posto giusto per proseguire un bel percorso insieme, con l’intento di conquistare qualcosa di diverso rispetto a quello che abbiamo ottenuto nelle passate stagioni. Bernardi è un grande professionista ed è un vincente, vuole raggiungere obiettivi importanti. Vuole farlo insieme a noi, ha ritenuto la nostra pianificazione appropriata per puntare a dei propositi importanti. Siamo contenti e lusingati che abbia sposato il progetto per altre due stagioni, la mentalità è quella giusta per poter aspirare a qualcosa di importante”.

È il momento delle atlete: cominciamo dalle palleggiatrici, reparto rivoluzionato. Carlotta Cambi è tornata a vestire la maglia azzurra, ad affiancarla ci sarà Giulia Carraro. Hanno salutato Novara, Valentina Bartolucci e Francesca Bosio. Perché si è deciso di rinnovare completamente il reparto? “L’anno scorso avevamo fatto fatica a mantenere in rosa Valentina Bartolucci. Aveva la possibilità di andare a giocare a Bergamo ma l’abbiamo tenuta con noi. Alla fine di questa stagione è arrivato l’interesse di Vallefoglia, a quel punto era complicato costringere Valentina nell’accettare di rimanere a Novara anche per questa stagione. Voleva provare un’altra strada, pensiero assolutamente legittimo e che mi trova d’accordo. Devo essere onesto nel parlare di Carlotta Cambi, l’avevamo già cercata in passato perché la riteniamo fondamentale per le nostre idee. In questa stagione siamo riusciti a farla tornare a Novara, motivo di grande soddisfazione. Questo però non cancella il lavoro che ha svolto Francesca Bosio nella scorsa stagione, rispetto a due anni fa è migliorata tantissimo. È una palleggiatrice di livello, sono sicuro che anche a Milano riuscirà a dimostrare tutte le sue capacità. È stato un dispiacere salutarla ma, allo stesso tempo, abbiamo accolto Carlotta Cambi con grande entusiasmo, pronti ad iniziare un percorso nuovo”.

Non sono cambiate le opposte, Taylor Mims e Tatiana Tolok confermate in attacco. Dopo le zero presenze nella scorsa stagione Vita Akimova ha lasciato la squadra, complice l’infortunio alla spalla destra che non le ha dato tregua. Soddisfatti del rendimento generale del reparto? “Assolutamente sì. La stagione di Tolok è stata positiva in tutti gli aspetti, Mims è partita un po’ in sordina ma poi ci ha regalato una seconda parte di assoluto livello. A Taylor bisognava darle il tempo di prendere confidenza con il campionato italiano, successivamente ha soddisfatto tutti i requisiti che ci aspettavamo. Si è integrata bene nel gruppo e siamo contenti del suo contributo, soprattutto quando proprio Tatiana ha avuto dei problemi fisici. Davanti a queste prestazioni tutte e due meritavano di stare con noi. Da parte loro c’è sempre stata la volontà di rimanere a Novara: è stato facile trovare un accordo con entrambe, con reciproca soddisfazione”.

Per quanto riguarda le centrali, Bonifacio e Squarcini continueranno a vestire la nostra maglia, coadiuvate dall’olandese Baijens e dal ritorno di Veronica Costantini. Partenza verso altri lidi per Maja Aleksić e Alessia Mazzaro. Perché questo ruolo confermato a metà? “Alessia Mazzaro ha avuto l’opportunità di andare a giocare titolare a Perugia, presumo sia lei la centrale di riferimento della squadra. Da noi era la quarta, quindi direi scelta doverosa e comprensibile. La partenza di Aleksić non è stata una nostra scelta ma del procuratore. L’avremmo confermata volentieri ma davanti a questa situazione non potevamo fare altro che lasciarla andare. Non ci siamo persi d’animo e abbiamo deciso di puntare su Indy Baijens, già cercata l’anno scorso in maniera insistente. Dopo un anno siamo riusciti a farla indossare la maglia azzurra, siamo molto soddisfatti di questo acquisito”.

Passiamo alle schiacciatrici. Lina Alsmeier e Mayu Ishikawa non si toccano. Britt Herbots - seconda esperienza in maglia azzurra - e Giulia Melli completano il reparto. Orthmann e Villani si sono accasate altrove. Cosa si aspetta dalle conferme e dai nuovi arrivi? “Dalle conferme mi aspetto un cammino uguale, o superiore, rispetto a quello dimostrato l’anno scorso. Il Mondiale ha messo in luce la continua crescita sia di Lina che di Mayu. Alsmeier ha fatto benissimo con la Germania, è stata una delle protagoniste del torneo. Ishikawa è stata premiata, insieme alla brasiliana Gabi, come una delle migliori schiacciatrici del Mondiale: la giusta conclusione di una stagione esaltante. L’anno scorso abbiamo avuto un problema con Anna Hortmann, la quale non era riuscita a recuperare appieno dal suo infortunio. Abbiamo avuto delle problematiche riguardo la sua gestione, per questo abbiamo optato per scelte diverse. Francesca Villani è tornata nella sua Firenze, sicuramente troverà spazio maggiore rispetto alla scorsa stagione. Il ritorno a Novara di Britt Herbots non credo abbia bisogno di presentazioni. Ha già sottolineato il suo legame con Novara, la sua prima esperienza da noi le ha lasciato un bellissimo ricordo: ci aspettiamo molto da lei. Una menzione anche per Giulia Melli. In questo mese di preparazione ho visto in lei notevoli progressi, è migliorata tanto in determinate situazioni. Ha percepito cosa si aspetta da noi e quale sarà il suo ruolo a Novara. Si è messa subito a completa disposizione e siamo contenti del lavoro quotidiano che sta portando avanti. Se continuerà a dimostrare questa applicazione sono sicuro che avrà i suoi spazi. Possiede una grinta pazzesca, la sua presenza sarà importante in ogni circostanza. Come dicevo in precedenza, uno dei nostri obiettivi era avere un roster profondo, nello specifico disporre di un gruppo di schiacciatrici importante e di livello ci rende soddisfatti”.

Concludiamo con il ruolo di libero. Rinnovo di contratto per Giulia De Nardi, ancora con noi per due stagioni. Compagna di reparto sarà la forte ed esperta Giulia Leonardi. Dopo quattro anni sotto la Cupola, Eleonora Fersino si è accasata a Milano. Quali sono i motivi che vi hanno portato a queste decisioni e scelte di mercato? “Abbiamo promosso Giulia De Nardi al ruolo di primo libero. Decisione presa anche per un discorso di programmazione. Mi spiego meglio: Eleonora Fersino ha dato tanto per questa maglia. Non ha bisogno di ulteriori sviolinate da parte mia, insieme a lei abbiamo vissuto anni intensi. Lei però è tesserata per Conegliano, prima o poi tornerà alla casa madre. Non sarà facile prendere il posto di Monica De Gennaro, la migliore libero italiana assieme a Paola Cardullo, però ha tutte le carte in regola per riuscirci. Davanti a questi presupposti abbiamo deciso di puntare su un’atleta di nostra proprietà, con un contratto biennale rinnovato qualche mese fa. L’anno scorso, nel periodo di assenza della Fersino causa infortunio, De Nardi ha dimostrato di potere reggere alle varie pressioni presenti nel campionato italiano: il suo contributo è stato positivo in tutto il girone di andata. Abbiamo dato a lei le chiavi della nostra ricezione, ruolo meritato. In una situazione del genere bisognava essere anche bravi ad avere le “spalle coperte”, scegliendo un’atleta di spessore e di esperienza come Giulia Leonardi. Di lei ci ha colpito la voglia di volersi ancora misurare a grandi livelli, con la consapevolezza che sarebbe partita come secondo libero: su questo siamo stati chiari sin da subito. Logico che non è un nome sulla maglia a decidere chi gioca e chi parte dalla panchina, abbiamo delle rotazioni abbastanza definite. Vediamo cosa ci riserverà la stagione, soprattutto in determinati momenti. Per ora la gerarchia è questa, abbiamo dato a Giulia De Nardi il compito principale, siamo convinti della scelta e speriamo che il campo confermi le nostre aspettative”.

Da questa stagione Sara Bonifacio sarà la nuova capitana della Igor, un riconoscimento meritato. Questa sarà la sua decima stagione a Novara: è sempre stata una ragazza forte, corretta ed educata. Com’è nata questa scelta e cosa vi attendete da lei per rappresentare la società in vari ambiti? “Sara Bonifacio è una delle atlete più importanti presenti a Novara, questa sarà la sua decima stagione con noi. Era giusto che fosse lei la capitana, sono sicuro che rappresenterà al meglio questa società in ogni evento. Dico questo perché già in passato ha sempre avuto dei comportamenti esemplari e di rispetto, fa parte della sua indole: meritava un riconoscimento del genere anche dal punto di vista ufficiale. Saprà gestire al meglio questo ruolo, è una ragazza intelligente e con la testa sulle spalle”.

Nella stagione scorsa Francesca Bosio era la capitana. Aveva un’opzione per vivere un terzo anno a Novara ma non è stata esercitata, arrivando così alla definitiva cessione. Prima di lei abbiamo avuto capitane che hanno giocato più anni con la Igor, ricordiamo Valeria Rosso, Martina Guiggi, Francesca Piccinini e Cristina Chirichella. Immaginavate una storia simile con la Bosio? “Si è cominciato a parlare del suo eventuale addio da metà stagione scorsa. Questo non vuol dire che Francesca non è voluta rimanere o noi, come società, volevamo mandarla via. Francesca sarebbe rimasta volentieri a Novara ma il club ha fatto altre scelte. L’opzione non è stata esercitata e l’addio è stata la logica conseguenza. Niente di più da aggiungere”.

"La Turchia riconosce le giocatrici per quello che sono. Io non ho mai rincorso i soldi. All’estero mi hanno sempre offerto il doppio dello stipendio che prendevo in Italia ma ho sempre pensato che portare in alto il nome del nostro campionato fosse fondamentale…”. Queste sono state le parole rilasciate da Myriam Sylla in un’intervista post-Mondiale alla “Gazzetta dello Sport”. Cosa ne pensa di queste affermazioni? Come giudica e come può influire in futuro questa differenza di stipendi tra l’Italia e alcuni Paesi, non solo europei? “Le motivazioni di queste dichiarazioni sarebbero da chiedere a lei. Non so cosa abbia spinto Myriam Sylla a prendere questa decisione, non so cosa possa essere successo. Bisognerebbe entrare nella sua testa e carpire i motivi che l’hanno portata a prendere questa decisione. Spiace perché salutare una protagonista del campionato italiano e della Nazionale è una perdita non da poco, personalmente il rammarico è forte. Ha una grinta innata, sa come caricare le compagne e la sua allegria porta solo benefici. Il suo pensiero fa parte di un’esperienza personale, percorso che l’ha portata ad accettare la proposta del Galatasaray. Peraltro non è la prima, anche Alessia Orro e la stessa Caterina Bosetti in passato. La lista è lunga, tante altre sono andate a giocare in Turchia. Rispetto all’Italia gli ingaggi sono più alti, questo è vero e possono influire su alcune scelte”.

Vuole lasciare un messaggio ai tifosi della Igor e ai lettori di VaNovaraVa.it? “Il mio invito è quello di venire a vivere il clima che si respira al “Pala Igor”, vi aspettiamo per farvi conoscere questo nuovo gruppo. Vi chiedo di supportare e sostenere questo roster in ogni momento, siete importanti e la vostra vicinanza sarà sempre la medicina migliore. Il pubblico novarese è molto particolare, quando si affeziona si trasforma e diventa uno dei più calorosi del campionato. Speriamo di vivere insieme nuove emozioni e sempre più successi. Un saluto anche ai lettori del sito, nella speranza di vedervi al palazzetto pronti a tifare per queste splendide ragazze”.

Grazie a Enrico Marchioni per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa della Igor Gorgonzola Novara per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Servizio di Alberto Battimo

 

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