Ufficiale, la capienza dello stadio “Silvio Piola” verrà ridotta

Di Giovanni Chiorazzi
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Subito dopo la presentazione del nuovo allenatore, Andrea Zanchetta, come programmato ha preso la parola il vicepresidente del Novara FC Massimo Accornero, che ha illustrato agli Organi di stampa il progetto di riduzione della capienza dello stadio “Silvio Piola”. Un’idea che, a dire il vero, circolava già da un po’ di tempo tra i vertici del club azzurro, sia per il fatto che l’attuale impianto rappresentasse una sorta di “cattedrale nel deserto” data la reale affluenza di pubblico, specie di quello della passata stagione, sia per creare un effetto di maggior calore tra il campo e gli spalti, che possa aiutare psicologicamente anche i giocatori sul manto erboso. Come ribadito da Massimo Accornero, la decisione intrapresa è da intendersi esclusivamente temporanea, con l’apposizione di teloni che vadano a coprire i settori dello stadio e che non potranno quindi essere accessibili durante il prossimo campionato. Ma, all’occorrenza, questi teloni potranno essere rimossi per ripristinare la capienza, oppure aumentarla anche solo parzialmente.
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Queste le parole di Massimo Accornero (nella foto in alto a sinistra), vicepresidente del Novara FC, sulla riduzione della capienza dello stadio “Silvio Piola”: “Noi abbiamo la fortuna di avere uno stadio molto bello, per la categoria ma non solo. Uno stadio che vogliamo sia sempre più il centro dell’attività del Novara, ma anche uno stadio che ha una serie di criticità. Si tratta di un impianto che ha 50 anni e, quindi, con tutti i problemi che si porta dietro un immobile di tale data. Inoltre, lo stadio non è di proprietà del Novara bensì del Comune e nonostante i rapporti con esso siano ottimi, a tutti i livelli, evidentemente questa coabitazione crea qualche criticità, soprattutto dal punto di vista burocratico. Infine, parliamo di uno stadio che ha una capienza di 18.000 persone, totalmente inadeguato a quelle che sono oggi le nostre esigenze. Se si vanno a guardare le percentuali degli spettatori nel nostro passato, in Serie A abbiamo fatto una media spettatori di 12.000 persone con 4 sold-out o quasi (N.d.R. concretamente sono stati solamente due). In Serie B possiamo pensare di fare 4/5.000 spettatori con punte di 6/6.500, mentre in Serie C la media è attorno ai 3.000 con delle punte di 3.500/4.000 persone. Nella scorsa stagione, addirittura, siamo stati al di sotto delle 2.000 presenze medie con una punta di 3.000 in occasione del derby. Un dato che non ci soddisfa e sappiamo quindi che dobbiamo lavorare tanto e bene per migliorare, ma anche un dato che - se analizzato a fondo - non è poi così disprezzabile, considerando che nel Girone A meglio di noi hanno fatto solo Padova, Vicenza e Triestina - che hanno tradizioni diverse da noi in termini di pubblico - e il Lecco che veniva da una Serie B e che, quindi, aveva una coda di entusiasmo da spendere. Ne deriva che avere uno stadio da 18.000 persone è qualcosa di completamente irrazionale, in termini di costo e di mantenimento dello stadio, ma anche in termini di sforzi per l’organizzazione e la gestione di ogni singola gara. Ma, soprattutto, si ha la costante sensazione che sia uno stadio sempre vuoto e questo non va bene a nessuno, né per chi guarda la partita allo stadio, né per chi la guarda in TV, né per i giocatori, sia nostri che avversari… il tutto a differenza di altri stadi decisamente più piccoli del nostro girone, che risultano molto più caldi avendo meno spettatori. Da tutte queste considerazioni nasce l’esigenza di ridurre la capienza dello stadio, discorso per il quale si era già discusso in passato. Adesso ci siamo finalmente riusciti, confrontandoci con il Comune - che rimane il padrone di casa - ma anche con le varie autorità e gli Organi di controllo. Porteremo quindi lo stadio al di sotto delle 5.000 presenze. Per farlo dobbiamo chiudere parte dei nostri settori, in particolare verrà chiuso il settore “Distinti” che negli ultimi anni è stato quello con meno presenze, sia per quanto riguarda gli abbonati che per i biglietti venduti. Verranno ridotti i settori “Rettilineo” e “Tribuna” mediante chiusura delle zone più laterali e poi verrà ridotta la “Curva Nord” con la chiusura della parte superiore, quella costruita in occasione della Serie A. Il tema più importante è che questa soluzione non è definitiva. Avevamo una serie di possibilità per raggiungere il nostro risultato, tipo ad esempio quello di smontare la parte alta delle curve oppure di chiudere in altro modo alcune parti dello stadio, con un vantaggio anche economico in questo senso, ma abbiamo deciso di operare con l’utilizzo di teloni che copriranno i seggiolini dei settori che non verranno utilizzati oggi. Questo sistema consente di adattare la capienza dello stadio a quelle che sono effettivamente le nostre necessità. Se un domani dovessimo giocare una partita di Europa League, noi vogliamo avere il nostro stadio da 18.000 posti e in questo modo possiamo adeguare la capienza a quelle che saranno le nostre esigenze. Qualcuno ovviamente sarà favorevole, qualcun altro meno, ma siamo convinti che questa cosa sia necessaria e ci permetterà di disporre di uno stadio più adatto e più bello, oltre che molto più caldo, a fronte di qualche disagio iniziale che comporterà per qualcuno il cambiare le proprie abitudini. La “Curva ospiti” verrà portata a una capienza di 500 posti, come disposto dalla normativa federale, ovvero non inferiore al 10% della capienza totale. I lavori che invece interessano la normale struttura dello stadio non comporteranno effetti e quelli stiamo già provvedendo ad effettuarli. La difficoltà in questa riduzione è dovuta alle vie di fuga, perché vanno mantenute le stesse con una struttura dello stadio pensata per come è attualmente. I teloni potrebbero essere utilizzati, in alcune zone dello stadio, anche come spazio per i nostri sponsor, ad esempio per il settore “Distinti” che è quello maggiormente inquadrato in televisione”.
Giovanni Chiorazzi
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In colore blu le aree dello stadio che non saranno accessibili
durante la prossima stagione
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