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Le voci dallo spogliatoio: Novara FC-L.R. Vicenza


Di redazione vanovarava.it
Foto © Guido Leonardi

Nonostante alla vigilia tutti i pronostici fossero a favore del “quotato” Vicenza, il Novara FC coglie ugualmente un punto da questo insidioso confronto, sebbene con qualche rammarico per non essere riuscito a sfruttare in maniera adeguata il sopraggiunto vantaggio iniziale ad opera di Corti. Questo il commento a fine gara di mister Gattuso (nella foto) tecnico del Novara: “Dopo aver subito il gol del 2-1 ero arrabbiato, specie per come è scaturito, con la ricostruzione dell’azione dal basso che io non volevo assolutamente. In quel momento della gara sarebbe andato bene anche un punto. Mi sono arrabbiato tantissimo, però questa squadra ha dimostrato di avere cuore e anima e si è meritata il pareggio per quello che è riuscita a dare, anche in un momento di grande difficoltà quando è andata in svantaggio in pieno recupero. Per questo vanno fatti i complimenti alla squadra, anche oggi eravamo risicati perché continuiamo a perdere “pezzi”… con l’indisponibilità di ieri di Gerardini e quella di oggi di Speranza. Nei secondi tempi tendiamo a concedere qualcosa agli avversari perché a livello numerico abbiamo poco da mettere nei cambi, sia per caratteristiche che per situazioni. Almeno c’è la soddisfazione di non aver perso questa partita, anche se a tratti ho pensato addirittura di vincerla. Il Vicenza ha avuto un predominio territoriale, però non ha mai avuto grosse occasioni. E bisogna ricordare che, a mio avviso, giocavamo contro la squadra più forte del campionato”.

Il Novara ha subito due gol in fotocopia… “È vero, ma lì entra in gioco la qualità dei giocatori avversari. Calcagni non è riuscito a marcare Ferrari, che sul gioco aereo è molto forte. Sul secondo gol, invece, ci abbiamo messo del nostro e avremo dovuto gestire meglio l’azione. L’1-1 a me sarebbe andato più che bene; invece ancora una volta siamo caduti in un’ingenuità che avremmo potuto pagare a caro prezzo. Per quello mi sono arrabbiato tantissimo e non deve succedere più. Il Vicenza è una squadra molto forte, non possiamo concederci il lusso di regalargli anche dei gol perché poi diventa tutto più difficile”.

Analizzando la formazione iniziale, hanno preso parte alla sfida tutti giocatori già presenti lo scorso anno… “Io schiero in campo chi sta meglio, indipendentemente se giovane o vecchio o se già presente o meno lo scorso anno. Come detto prima, però, adesso siamo numericamente pochi e quindi non possiamo incidere più di tanto nelle partite. Oggi potevamo difenderci e portare a casa il risultato, senza contare su altre armi. Avevo dei giocatori che per caratteristiche ho dovuto adattare in altri ruoli, ecco perché in questo momento faccio fatica a fare delle scelte, in particolare nei secondi tempi. Sopperiamo a questo con il cuore, cerando di portare a casa dei punti che per noi sono fondamentali”.

Non era scontata una prestazione del genere, dopo le tante voci di cessione societaria che si sono susseguite in settimana… “Le orecchie non ce le tappiamo… non possiamo. Ascoltiamo, sentiamo e vediamo tutto e questo all’interno passa, non possiamo far finta di nulla. Per noi è motivo di preoccupazione, perché è il nostro lavoro e noi vogliamo farlo al meglio. Vogliamo sapere cosa sarà del nostro futuro e per questo sono aspetti fondamentali per me e per la mia squadra. Questo ci preoccupa molto. Poi c’è la partita e cerchiamo in essa di esprimere tutto il meglio che possiamo, ma ognuno di noi torna a casa e pensa alle situazioni che ci saranno e a cosa succederà, quindi anch’io sono molto preoccupato”.


Autore del definitivo 2-2, Stefano Scappini, attaccante azzurro, ha così commentato la partita: “Dal momento in cui sono entrato io è successo di tutto, non volevo credere al fatto che dopo il mio ingresso la squadra avesse subito due gol. Da parte nostra c’è stata un po’ di fortuna, però mi sono fatto trovare al posto giusto nel momento giusto, la palla mi è arrivata a dieci centimetri dalla linea e l’ho buttata dentro. Ci voleva, sia a livello personale che di squadra, perché oggi non meritavamo assolutamente di perdere. Anzi… direi che il pareggio ci va anche stretto. Recuperare le partite è una sorta di nostra caratteristica, però vincerla senza patemi andrebbe bene uguale… (N.d.R. ride). Per ora abbiamo dimostrato questa parte di noi, che rappresenta la base per chi si deve salvare”.

Per Scappini si festeggiano anche le 500 presenze fra i professionisti… “Sono tante, sono molto emozionato e anche per come è arrivato il gol credo di essermelo meritato. Io però guardo al futuro e alle prossime partite che verranno, alle gare trascorse ci penserò quando smetterò di giocare”.

Le voci sulla possibile cessione stanno turbando la squadra? “Personalmente ne ho vissute tante e sono abituato. Tutti noi siamo ragazzi intelligenti, dobbiamo pensare solo a giocare sperando che a breve ci siano degli sviluppi positivi. Il nostro pensiero è rivolto al campo perché non possiamo fare altro, quelle sono cose che non riguardano noi e non possiamo farci nulla. Noi possiamo rispondere sul campo aspettando di vedere cosa succederà; nelle nostre ultime quattro partite credo che la squadra abbia fatto il suo e dobbiamo proseguire così restando ottimisti”.

redazione vanovarava.it
Foto © Guido Leonardi

 



La nascita del Novara FC


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