Ferranti considera la cessione del Novara ad Altamimi un’opportunità
Di Giovanni Chiorazzi
Venerdì scorso, a Milano, si è tenuto l’atteso incontro tra Massimo Ferranti e l’emiro Naser Altamimi (entrambi nella foto in alto a sinistra), quest’ultimo intenzionato a rilevare, dopo l’8% delle quote societarie già in sue mani, anche la restante parte ancora di proprietà del patron azzurro. Oltre ai due attori principali, erano presenti gli avvocati Felice Massa ed Emiliano Nitti. È stato proprio Ferranti a dare un suo personale parere sull’incontro con Altamimi: “L’impressione che ho avuto di lui è positiva. Il percorso di conoscenza reciproca proseguirà, anche se non ho ancora deciso nulla. Mi sono preso del tempo per maturare la migliore scelta possibile per il Novara. Questo vale anche per l’attuale socio di minoranza”.
Ma chi sono le ulteriori due figure presenti all’incontro? Felice Massa si è visto spesso al “Silvio Piola”, seduto vicino al presidente, probabilmente anche con il ruolo di consigliere. La sua figura si ricollega a quella di legale della holding Racing City Group, con a capo l’emiro Altamimi assieme a Morris Pagniello e Mako Yanez Villagran. In questo momento rappresenta senza dubbio l’intermediario fra le parti. Emiliano Nitti, invece, è la persona incaricata di rappresentare Altamimi in Italia e approfondire lo stato di salute finanziario del club. Una figura che porta dietro con sé un bagaglio di esperienze non certo positive… Nitti, infatti, è stato presidente della Pro Patria nella stagione 2015-2016 conclusa con la retrocessione dalla Serie C alla D. Due stagioni successive è stato insignito della carica di presidente del Cuneo, ma ha dovuto presto rinunciare alla stessa per conflitto di interessi, dettato dal fatto che nel frattempo si stava occupando dei contenziosi del club, poi retrocesso e fallito. Nell’estate 2020 è stato per breve tempo consigliere di amministrazione del Livorno, ma si è subito dimesso. Facendo presente a Ferranti tutte queste circostanze, lo stesso ha provato a giustificarle: “Tutte queste esperienze hanno però una giustificazione plausibile, vicende che non dipendono da lui. Ribadisco inoltre che Pagniello non ha nulla a che fare con questo progetto. Altamimi non vorrebbe abbandonare le collaborazioni con i club controllati dal gruppo, ma considera il Novara un mondo a parte. Dice che ha le risorse per gestirlo in maniera autonoma. È ricco di famiglia e opera in vari settori, tra cui quello dell’edilizia con una società propria e una legata al mondo del fitness. Avrebbe la possibilità di coinvolgere altri soci facoltosi a seconda delle ambizioni. Continuo a credere che questa proposta sia un’opportunità meritevole di essere valutata con attenzione. Non ci siamo dati una scadenza imminente proprio perché vogliamo procedere con cautela”.

L’incontro tra Massimo Ferranti e Naser Altamimi,
con Felice Massa ed Emiliano Nitti
Insomma… per Massimo Ferranti questa potrebbe rappresentare una ghiotta opportunità per il Novara FC. Ma senza dubbio, allo stato attuale, è la migliore (se non l’unica) che permetta a Ferranti di cedere il club, volontà da lui più volte ribadita. Gli accordi che le parti hanno raggiunto prevedono un limite di tempo fissato al 30 settembre 2023. Entro quel giorno Ferranti dovrà decidere se cedere ad Altamimi l’intero pacchetto societario o riprendere l’8% delle quote recentemente cedutegli.
Giovanni Chiorazzi

Muro










