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Piola e Passarin

Di Beppe Vaccarone

Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica curata da Beppe Vaccarone, “Amarcord…”, dedicata alla storia del Novara Calcio ed ai tanti personaggi che hanno contributo a renderla leggendaria.

Nella foto in questione, vecchia e sbiadita, sono raffigurati due dei miei idoli calcistici. A destra Silvio Piola, che non ha bisogno di presentazioni, ormai quasi giunto al termine della sua immensa carriera calcistica. A sinistra “Cip” Passarin, ragazzo di Sant’Agabio, raffinato giocatore che a Novara abbiamo avuto poco tempo per ammirare, in quanto rapitoci presto dall’Inter, squadra  per cui tifava e dove andò a giocare. Del “Cip” fui amico, ma purtroppo ci lasciò troppo presto. Dai suoi compagni di gioco era considerato uno “strano” perché alle infinite partite a carte, (Ipod, lettori mp3, smartphone e console varie, erano all’epoca oggetti sconosciuti…) lui preferiva isolarsi e leggere. Imparò a giocare a scacchi, a parlare il russo e aveva trovato un lavoro alla Sant’Andrea; fu spesso mandato in Russia da dove portò a Novara la sua futura moglie. Alla sera tiravamo tardi al “Bar da Luciano” in via Biroli e davanti a qualche bicchierino discutevamo di Inter e Juve di cui eravamo tifosi. Mi raccontò quando durante un derby della Madonnina atterrò in un contrasto di gioco Liedholm. Si fermo ad aiutarlo a rialzarsi, perché disse che gli sembrava di aver buttato giù un monumento. Questo era il “Cip”, che dopo breve tempo ci lasciò per sempre, in ancor giovane età. Di Silvio Piola posso dire che lo ebbi come insegnante di calcio ai Salesiani con Lello Antoniotti e fu un'esperienza indimenticabile, come potrete ben immaginare.

Per scaricare e salvare sul proprio PC, la foto originale in questione, clicca qui.

Beppe Vaccarone

 

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