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Il simbolo di Novara!

Esclusiva VNV: L’intervista a Luigi Carillo


Di Alberto Battimo

La vittoria contro il Mantova ha rilanciato le ambizioni azzurre: un successo frutto di una prestazione di spessore, ma adesso sarà importante proseguire su questa strada per non rendere vani i tre punti conquistati domenica. Una squadra che punta ai piani alti deve essere composta anche da giocatori capaci di guidare la difesa con ordine e disciplina, cercando di fare da chioccia a chi deve accumulare ancora quella giusta esperienza prima di riuscire ad acquisire il controllo totale del ruolo. Nella rosa azzurra sono tanti i giocatori esperti e con un grande bagaglio alle spalle, uno di questi è il nostro attuale capitano. Lui è… Luigi Carillo.

Il nuovo anno è iniziato nel migliore dei modi: “manita” inflitta al Mantova in un match giocato con grande personalità e carattere, nonostante qualche rischio incontrato ad inizio gara. Vittoria che mancava da tre partite in cui avevamo conquistato un solo punto. Ripartire con questo risultato e prestazione era il giusto viatico per guardare all’imminente futuro con ottimismo. Questo successo cosa ha inculcato nella vostra testa e cosa servirà nel prosieguo della stagione per riuscire a regalare, a tutto l’ambiente, altre vittorie e rendimenti sempre più convincenti? “Ci tenevamo tantissimo ad iniziare il 2023 con il piede giusto. Volevamo far vedere ai tifosi quello che sappiamo fare e devo dire che domenica siamo riusciti nell’intento: siamo una squadra matura e che sa quello che vuole. Purtroppo in questa stagione abbiamo avuto una serie di alti e bassi che non ci hanno permesso di avere la giusta continuità di risultati, siamo consapevoli che il girone di andata è stato altalenante e su questo tema abbiamo cercato di lavorare con sempre più impegno e intensità per migliorarci. Dispiace molto che qualche partita sia andata storta, certi risultati non siamo riusciti a digerirli e sappiamo che questa sensazione è provata sia dalla società che dai tifosi. Un motivo in più per essere contenti della vittoria ottenuta domenica, perché siamo tutti consapevoli della nostra forza e del nostro livello…  certo, qualcosa da sistemare c’è, ma sono sicuro che con l’atteggiamento dimostrato contro il Mantova potremo fare bene in ogni partita. Per quanto riguarda il futuro, a noi piace ragionare sempre partita dopo partita. Adesso sarà importante trovare quella continuità di prestazioni e risultati che purtroppo ci è mancata in tanti momenti del campionato, sono convinto che grazie ai valori che questa squadra dimostra ogni giorno riusciremo a raggiungere lo scopo”.

I giorni in più a disposizione, grazie alla pausa forzata dovuta alle feste natalizie, ha permesso a mister Semioli e al suo staff di lavorare in maniera più dettagliata per trasmettere in voi giocatori il suo “credo”, cercando di trovare la giusta intesa nel suo ideale 4-3-3. Contro il Mantova abbiamo avuto modo di vedere la sua impronta e il suo stile: su quali aspetti si è maggiormente concentrato e quale atteggiamento vi chiede di dimostrare in campo? “Quando si ha più tempo a disposizione per preparare le partite, lo staff tecnico si concentra su aspetti più dettagliati e cerca di infondere varie nozioni che magari, nel corso del campionato, sono più difficili da trattare. Anche mister Semioli e i suoi collaboratori hanno approfittato di questi giorni in più per studiare ed elaborare nuove concezioni utili per innalzare le nostre prestazioni. Nello specifico ci siamo concentrati su quello che non funzionava, ma il mister non si è soffermato su qualcosa in particolare bensì ha voluto ribadire l’importanza nell’avere il giusto atteggiamento e domenica l’abbiamo visto: vuole una squadra che vada ad aggredire, che comandi il gioco e soprattutto dimostri una forza mentale sempre all’altezza della situazione. Proprio il lavoro mentale è stato il principale aspetto su cui l’allenatore si è concentrato in questa sosta. Tutte le squadre hanno dei difetti e quindi il lavoro tecnico-tattico è stato ovviamente affrontato, ma nel nostro specifico caso il mister ha voluto darci soprattutto un’impronta mentale: la vittoria contro il Mantova è stato il giusto inizio e faremo di tutto per ripeterci anche nella trasferta di Trieste”.

La gara di domenica scorsa ha evidenziato che a livello difensivo qualcosa da rivedere c’è ancora: sullo 0-0 il Mantova ha avuto qualche chances, ma dopo il rigore di Bortolussi i rischi sono stati nulli e avete gestito con ordine e attenzione l’intera retroguardia. Visto che sei un giocatore affidabile e di grande esperienza, puoi farci un’analisi più dettagliata e precisa della prestazione: come giudichi il rendimento difensivo e cosa ti è piaciuto - e cosa no - nell’arco dell’intera gara? “Il nostro girone è composto da squadre toste e difficili da affrontare e la classifica dimostra questo, visto che è molto corta e alcune previsioni alla vigilia di questa stagione sono state disattese: questo è l’emblema della situazione che il nostro campionato sta vivendo, tutte le squadre possono dare fastidio e sono preparate al meglio per affrontare le gare nella giusta maniera. Detto questo, ci sta concedere qualcosa anche ad una squadra meno blasonata e ammetto che potevamo fare meglio in qualche frangente. Voglio però valutare la prestazione nel suo complesso e devo dire che abbiamo fatto una grande partita, in ogni settore del campo, perché abbiamo dimostrato qualità, personalità e dato vita ad un gioco lineare ed efficace. Subire qualche azione è da mettere in preventivo, per questo lavoriamo sugli errori cercando di non ripeterli in futuro. Questa è la mia analisi sul nostro rendimento di domenica e su quello che il campionato ci ha detto finora”.

Una frase che ha destato curiosità durante la conferenza post-gara di mister Semioli è stata la seguente: “... per la prima volta ho visto la squadra correre per gran parte della partita”, evidenziando l’aspetto fisico e la vostra tenuta. Cosa voleva dire nello specifico con queste parole? “Secondo me il mister ha voluto affermare questo concetto per dire che la sosta natalizia ci ha aiutato a recuperare le energie, anche dal punto di vista fisico e in campo siamo riusciti a dare vita ad una bella prestazione grazie anche a questo aspetto. Le tante partite ravvicinate, i campi pesanti e le difficoltà che il nostro girone presenta, non ci hanno aiutato ad essere sempre nel pieno della forma e la pausa ci ha aiutato a recuperare le tossine spese nel girone di andata. Adesso però le partite tornano ad essere ravvicinate e quindi faremo un lavoro specifico per rimanere su questo livello: la squadra in allenamento spinge tanto, ha voglia di lavorare e non si lamenta mai. Sono aspetti importanti per riuscire ad essere protagonisti in ogni campo. Ci auguriamo di ritrovare una certa continuità, non solo dal punto di vista dei risultati ma anche in quello fisico, a partire da sabato”.

Le prossime due gare di campionato saranno in trasferta, sabato ospiti della Triestina e settimana prossima a Verona. Due avversari che lottano nei bassifondi di classifica e sono sempre le sfide più ostiche da affrontare. Inoltre non vinciamo fuori dal “Piola” dalla sfida contro il Padova, datata 23 ottobre. Ci aspetta un bel “banco di prova” per dare il giusto slancio alla squadra: memore anche delle gare di andata, come si dovranno affrontare queste due sfide per riuscire a fare bottino pieno? “Sono d’accordo con te nell’affermare che le prossime due sfide saranno ostiche e che non bisognerà assolutamente basarsi sulla classifica. La Triestina è una squadra molto forte, è in difficoltà e non sta vivendo un momento felice ma proprio questo fa aumentare la pericolosità della gara: la rosa è composta da giocatori forti e di qualità in ogni reparto. Sabato sarà una sfida da prendere con le pinze e sarà importante rimanere attenti e concentrati per tutta la gara. La stessa cosa sarà contro la Virtus Verona, vedo degli aspetti simili in queste due gare e l’approccio dovrà essere lo stesso. Sono tutte squadre organizzate, hanno bisogno di punti per salvarsi e conosco bene questa fase in cui le motivazioni sono alte e faranno di tutto per conquistare i punti necessari per rimanere nella categoria. Noi dovremo essere bravi a far valere di più le nostre motivazioni e fare il nostro gioco dimostrando le nostre qualità anche fuori dal Piola”.

Sei arrivato a Novara nell’ultima sessione estiva di mercato con un biglietto da visita di notevole spessore. Anche da noi hai subito dimostrato le tue qualità, sono cambiati gli allenatori ma tutti non hanno potuto fare a meno di te, visto che hai saltato solo due partite di campionato e le restanti le hai giocate tutte dal primo all’ultimo minuto. Essere il punto di riferimento difensivo è una grande responsabilità che sai gestire nel migliore dei modi. Visto che il ruolo del difensore centrale negli ultimi anni è cambiato, cosa pensi di aver maturato nel tempo e che ti sta permettendo di essere una colonna difensiva di tutto rispetto? “Per me giocare con continuità e indossare questa maglia è una grande orgoglio. Sono arrivato a Novara con delle grandissime motivazioni e ambizioni, che coincidono con quelle della società e quindi è stata una logica conseguenza accettare l’offerta azzurra e venire in questa bellissima piazza. Ho trovato in tutto l’ambiente la voglia di raggiungere grandi risultati e davanti a questo non potevo fare altro che unirmi a questa grande famiglia e dare il massimo per il bene del Novara. Negli anni ho avuto modo di giocare tanto in questa categoria e quindi conosco bene tutte le sue sfaccettature. Giocando tante partite, anche in gironi diversi, ho avuto l’opportunità di acquisire una certa esperienza, nello specifico - da difensore - di apprendere certe letture di gioco che nel corso degli anni mi hanno permesso di saperle affrontare nel modo giusto. Questo però non mi ferma, ho ancora tanto da dare e da migliorare, non mi accontento e sogno sempre nuove vittorie e soddisfazioni. L’importante è continuare a migliorarsi ragionando sempre un passo alla volta, sono contento del mio percorso e cercherò di dare sempre il mio contributo per la causa ed imparare nuovi concetti ogni settimana”.

Prestazioni positive e presenza costante in campo ti hanno premiato con la fascia di capitano anche a Novara. Nel corso della stagione vi siete alternati ma già da un paio di mesi sei tu il prescelto. Cosa hai provato quando hai indossato la fascia con la maglia azzurra? Quali sono i valori e i principi che vuoi trasmettere ai tuoi compagni, sia dentro che fuori dal campo? “Come detto in precedenza è per me un grande orgoglio vestire questa maglia, sentimento che aumenta nel vedermi con la fascia di capitano al braccio. Penso che a prescindere da chi indossi la fascia, sia importante riuscire a trasmettere i principi e i valori che servono alla squadra per creare un gruppo solido e dare vita a prestazioni all’altezza. Nel mio piccolo cerco di trasmettere quello che sento dentro e quello che reputo giusto per il bene della squadra: determinazione e fame di successo sono alcuni principali ingredienti che servono alla squadra per puntare in alto e soprattutto non dovremo mai accontentarci, perché il contributo di ciascuno di noi è fondamentale per raggiungere i traguardi prestabiliti. Nonostante degli alti e bassi devo dire che ho sempre visto in tutti noi questo tipo di mentalità: sono orgoglioso e contento di far parte di questo gruppo. Il capitano di questa squadra però è Pablo Gonzalez, sono contento di allenarmi con lui, a Novara è un’istituzione e ha un’umiltà impressionante: ogni volta osservo come lavora e come vive la quotidianità perché cerco di capire e di rubare tutte le caratteristiche che lo rendono un leader. Oltre a lui tanti hanno una certa esperienza e che mettono al completo servizio della squadra e questo è il giusto mix per dare alla rosa la giusta dimensione”.

Vuoi lasciare un messaggio a tutti i tifosi e ai lettori di VaNovaraVa.it? “Certo! Saluto tutti i tifosi azzurri con grande calore. Faremo di tutto per riuscire a trovare la giusta continuità e raggiungere quei risultati che ci servono e di cui abbiamo bisogno per far tornare Novara dove merita. Inoltre, voglio mandare un grande abbraccio e un saluto a mister Cevoli che purtroppo è stato colpito da un malore, tutti noi gli siamo vicini. Forza mister!”.

Grazie a Luigi Carillo per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara FC per la gentile concessione rilasciataci nella stessa. Anche da parte della redazione, un grande abbraccio e un augurio di pronta guarigione a mister Cevoli.

Alberto Battimo

 

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