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Il simbolo di Novara!

Esclusiva VNV: L’intervista a Camillo Tavernelli


Di Alberto Battimo

Avere giocatori in rosa che creino imprevedibilità e siano capaci di saltare l’uomo è essenziale per scardinare le difese chiuse e dare quella verve necessaria all’attacco. Dopo un biennio vissuto a Cittadella, il Novara si è aggiudicato le sue prestazioni ritenendolo un giocatore fondamentale per il suo gioco. La voglia di dimostrare le sue qualità non potrà far altro che innalzare il livello dell’intero reparto offensivo. Il suo inizio di campionato è stato da incorniciare: tre reti nelle prime due partite e sei punti in cascina, poi tanta sostanza ogni volta che è sceso in campo. A Padova sono arrivati i tanto agognati tre punti, una vittoria che ha permesso alla squadra di uscire da un momento difficile e adesso è pronta a ripartire con grande fiducia e serenità: parole del nostro intervistato. Lui è… Camillo Tavernelli.

La vittoria di domenica scorsa a Padova ha interrotto la serie di tre sconfitte consecutive in campionato che avevano un po’ allarmato l’ambiente. Sbancare l’Euganeo, contro una delle squadre favorite per la promozione, è una bella iniezione di fiducia. Quale significato dai a questa vittoria? “Stavamo vivendo un periodo non proprio felice e questa vittoria ci voleva per riprendere il giusto cammino che avevamo perso da qualche settimana. A dire la verità all’interno dello spogliatoio non ci siamo preoccupati più di tanto perché sono momenti che in un campionato possono accadere. Il nostro è un torneo lungo e difficile, a turno tutte le squadre si troveranno ad affrontare una situazione del genere. A noi è capitato in questo periodo e siamo stati bravi ad uscirne abbastanza in fretta perché siamo sempre stati consapevoli della nostra forza e delle nostre capacità nonostante la crisi di risultati. Eravamo convinti che la vittoria sarebbe arrivata presto, ottenerla in un campo difficile come quello di Padova ci trasmette ancora più fiducia e carica. Adesso però dobbiamo continuare su questa strada a partire dalla sfida di domenica, il prossimo step sarà quello di riprendere a fare punti sfruttando al meglio ogni nostra caratteristica”.

Da dove bisogna ripartire per riprendere il cammino iniziale che ci aveva visto protagonisti sia nelle prestazioni che nei risultati? “Il nostro approccio non è mai cambiato, le ultime sconfitte non hanno intaccato le idee del mister e anche noi giocatori siamo sempre stati sicuri e tranquilli delle nostre individualità che mettiamo tutti al servizio della squadra. Penso che il motivo di questo periodo difficile sia dovuto solo alla mancanza di risultati e a degli episodi che non sono mai girati a nostro favore, ma a livello di prestazione non abbiamo modificato nessun concetto perché tutti sapevamo benissimo che la causa di queste sconfitte non era data da questo. Se proprio ci doveva succedere meglio che sia successo adesso, perché abbiamo tutto il tempo di lavorare con serenità e di sfruttare questo momento di appannamento per aggiustare quelle piccole defezioni che non potranno che migliorare ulteriormente la squadra in ogni fondamentale.

In queste prime dieci giornate di campionato abbiamo già affrontato avversari che ci hanno sfidato mettendoci alla prova con i loro diversi atteggiamenti. In certi frangenti siamo stati messi a nostro agio sfruttando al meglio le nostre qualità e altre volte ci hanno messo in difficoltà costringendoci a trovare nuove soluzioni per tornare a controllare il pallino del gioco. Nello specifico, in quali situazioni della partita riuscite ad esprimere al meglio le vostre bocche di fuoco e in quali invece avete problemi di gestione a cui state lavorando per superarli? “Penso che noi dobbiamo partire sempre dalla nostra identità e non dobbiamo mai essere succubi dell’avversario. Anche quando gli avversari stanno attaccando con intensità, il fatto che stiamo difendendo non significa che stiamo subendo il loro gioco perché sappiamo benissimo come comportarci anche in quella fase di gara e grazie alle nostre qualità possiamo ribaltare la situazione e portarci in attacco. Bisogna essere sempre sul pezzo anche quando si difende, soprattutto non dobbiamo mai perdere unità e compattezza, difendersi per un determinato periodo non significa necessariamente essere dominati ma sono momenti di una partita che devono essere gestiti al meglio. Ogni squadra ha una sua fisionomia ma noi dobbiamo partire sempre da quello che sappiamo fare e comandare il gioco, lo studio dell’avversario serve per trovare i loro punti deboli e contrastare quelli di forza”.


Ad oggi tre gol al suo attivo con il Novara FC per Camillo Tavernelli

Nell’analizzare il numero di reti realizzate e subite notiamo che il Novara è la seconda squadra con più segnature, mentre ci troviamo nel gruppo di mezzo per quelle incassate. I numeri non rappresentano appieno la realtà della situazione ma sicuramente sono parametri da prendere in considerazione per attuare eventuali accorgimenti che potrebbero dare più slancio alla squadra. Lo stesso mister, dopo la fine della partita contro il Padova, aveva dichiarato che “...in difesa ha rivisto quella compattezza e un atteggiamento diverso che serviva…”. Pensi che la squadra debba ancora trovare quel giusto equilibrio per riuscire ad essere più armoniosa in campo? Per riuscire nell’intento, quale dovrà essere il lavoro che toccherà a voi attaccanti per rimanere allo stesso tempo lucidi in fase offensiva? “Siamo solo all’inizio del campionato, il mister è arrivato a Novara nell’ultima settimana di agosto e quindi è normale che alcuni aspetti siano ancora da perfezionare. L’equilibrio e la compattezza sono due elementi importanti per controllare al meglio una gara e che servono per avere sempre il controllo della situazione. Per fare tutto questo anche noi attaccanti dobbiamo fare un lavoro specifico per riuscire a mantenere una certa stabilità tra i ruoli: in fase di non possesso dobbiamo dare una mano ai compagni cercando di disturbare la manovra avversaria e allo stesso tempo ripartire ed essere sempre pronti a sfruttare al meglio le azioni create. Le reti subite non sono poche ma questo è determinato dal fatto che noi siamo una squadra propensa all’attacco e quindi si possono creare certi spazi in difesa che possono crearci problemi se sfruttati bene dagli avversari. Ci stiamo lavorando, siamo consapevoli che questa è una problematica da risolvere ma sono certo che con il lavoro settimanale troveremo gli equilibri giusti. Noi però vogliamo sempre vincere quindi non cambieremo il nostro approccio ma cercheremo solo di migliorarlo”.

In queste prime dieci giornate di campionato il tuo apporto è stato importante per la causa azzurra. Hai contribuito in maniera fondamentale alle vittorie contro Renate e Mantova grazie alle tue reti e spesso il mister sfrutta le tue capacità offensive per sparigliare le carte nelle fasi finali di gioco. Ti ci ritrovi in questo tipo di impiego o pensi che anche dal primo minuto potresti dire la tua come la gara di Mantova insegna? “Rispetto tutte le decisioni del mister e ogni volta che scenderò in campo darò il massimo per questa maglia. Non penso al minutaggio ma voglio solo cercare di essere decisivo ogni volta che ne avrò la possibilità, la squadra viene prima di tutto e sono solo concentrato sul lavoro da fare insieme ai miei compagni”.

Il Cittadella è proprietario del tuo cartellino: sei arrivato a Novara in prestito proprio nelle ultime fasi del mercato estivo. La società veneta punta molto su di te e avete deciso che un’esperienza diversa fosse utile per la tua crescita personale. Viste le tante offerte che ti sono pervenute nell’ultima sessione di calciomercato, quali sono i tasti giusti che la società novarese ha saputo cogliere per convincerti a venire da noi? Cosa rappresenta per te questa stagione a Novara dal tuo punto di vista professionale e umano? “Il progetto e gli obiettivi che il direttore ha evidenziato mi hanno subito convinto, non c’è neanche stata una trattativa perché davanti ad un programma del genere non puoi fare altro che accettare e farne parte con gioia. Vivere questa stagione a Novara rappresenta per me un periodo importante perché questa è la piazza giusta per fare bene e dimostrare le proprie capacità. Avrò modo di avere una certa continuità sia di prestazioni e spero anche di realizzazioni”.

Grazie a Camillo Tavernelli per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara FC per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo

 

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