Esclusiva VNV: L’intervista a Simone Ciancio

Di Alberto Battimo
Arrivato a Novara con grande umiltà, si è subito messo al servizio della squadra con grande impegno e dedizione. Mister Cevoli ha puntato su di lui sin dall’inizio ed è stato ripagato con delle prestazioni di grande sostanza e affidabilità. Domenica contro il Lecco la squadra dovrà dimostrare che le ultime due sconfitte sono state solo un incidente di percorso. La squadra è pronta a regalare ai tifosi una prestazione all’altezza di quelle precedenti. Per lui vestire la maglia del Novara è motivo di orgoglio e soddisfazione, un ottimo viatico per guidare la squadra dal campo a dei successi sempre più importanti. Lui è… Simone Ciancio.
Domenica scorsa è arrivata la prima sconfitta in campionato del Novara, l’AlbinoLeffe ha avuto la meglio per 3-1. È stato fatto un passo indietro per quanto riguarda la prestazione generale, con qualche disattenzione di troppo costata cara. Vi aspettavate una gara diversa oppure è stata la cosiddetta giornata storta, che nel corso di una stagione è da mettere in preventivo? “Secondo me è stata una giornata storta, speriamo che queste disattenzioni siano state fatte tutte in questa partita. Peccato perché eravamo comunque riusciti ad agguantare il pareggio nonostante una prestazione non eccelsa e dovevamo approfittare di questo momento per riprendere in mano la situazione e cercare di vincere la partita. Una squadra esperta come la nostra poteva riuscire benissimo nell’intento, sono dell’idea che se non riesci a vincere… almeno un punto devi portartelo a casa. Una sconfitta del genere ci può comunque stare, vincerle tutte è impossibile, però bisogna subito ripartire. Siamo una squadra matura, forte ed esperta e già da lunedì ci stiamo allenando con intensità maggiore per riprenderci i punti persi domenica”.

Nelle dichiarazioni post-partita mister Cevoli, nell’analizzare la sconfitta, ha toccato argomenti interessanti tra cui una frase che mi è rimasta impressa e vorrei approfondirla insieme a te. Il mister ha dichiarato che in una partita del genere “... bisogna riuscire ad attaccarsi alla tattica, alla compattezza e ai principi. Quello in cui oggi abbiamo fatto fatica”. Nel dettaglio vogliamo analizzare ognuno di questi tre aspetti, rispetto alla partita di domenica? “Sono tutti principi importanti perché permettono alla squadra di non perdere mai la sua identità in ogni situazione di partita. Tra questi tre penso che sia mancata soprattutto la compattezza, abbiamo subito tre reti tutte evitabili e nate da errori individuali che nell’arco di una partita possono capitare e la sfortuna ha anche voluto che si tramutassero tutti in finalizzazioni. Sappiamo bene che nel calcio vince chi sbaglia meno, soprattutto in Serie C difficilmente gli avversari ti “perdonano”. Io penso che il mister intendesse questo, di trovare una certa solidità, nello specifico difensiva, che possa mettere in difficoltà le azioni offensive dei rivali e allo stesso tempo rendere ciascuno di noi più sicuro e affidabile. Il lavoro e l’allenamento è la soluzione a tutto questo, siamo agli inizi e il mister è arrivato da poco ma i risultati sono già buoni. Vero che solo in due partite abbiamo chiuso con la porta inviolata, ma per farci una rete gli avversari devono sudare tanto. Domenica abbiamo avuto poca fame rispetto al solito, se giocassimo questa partita altre dieci volte non subiremmo mai tre reti del genere. Per quanto riguarda la tattica e i principi abbiamo già una certa fisionomia: abbiamo ben chiaro in mente quello che dobbiamo fare e i nostri principi base che ci permettono di lottare su ogni pallone e di dare il massimo per questa maglia. Vogliamo costruire qualcosa di importante, le potenzialità ci sono e non vediamo l’ora di scendere in campo. Rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo. Sembra una frase fatta ma, per me, la sconfitta insegna più di una vittoria, abbiamo analizzato gli errori e adesso sappiamo bene cosa non dobbiamo più fare, a partire già dalla gara contro il Lecco”.

Nelle ultime due partite il Novara è stato prima sconfitto ad Alessandria in Coppa Italia e poi in campionato contro l’AlbinoLeffe. Da domenica prossima ci aspetta una settimana importante: questa domenica il Lecco sarà ospite al “Piola” ma poi ci saranno due trasferte insidiose come Sesto San Giovanni e Padova. Da un punto di vista mentale, come si dovrà affrontare un trittico di partite così importante per riuscire a riprendere il bel cammino frenato solo dalle ultime due gare? “Tutti noi vogliamo che arrivi subito domenica per tornare a dimostrare la nostra forza in campo e penso che già questo sintetizzi al meglio la nostra mentalità. Vogliamo subito rifarci e dimostrare davanti al nostro pubblico il vero volto del Novara che non è quello della sfida contro l’AlbinoLeffe. Oltre a questo stiamo già preparando la partita con molta attenzione e concentrazione: il Lecco è un’ottima squadra formata da giocatori importanti. Sarà una partita tosta ma il mister ci sta trasmettendo la carica e la motivazione che ci vogliono per scendere in campo con il giusto atteggiamento e assetto”.
Nel vedere i risultati e la classifica di queste prime giornate possiamo già capire che sarà un campionato difficile, nel quale nessuna partita sarà scontata e che non ci sarà la squadra “ammazza campionato” in questo girone. Tu che sei un giocatore esperto e che conosce bene la categoria, pensi che questo sarà il leitmotiv del campionato? Hai ottenuto importanti soddisfazioni con diverse maglie. Come si diventa protagonisti in un girone così equilibrato e incerto come quello cui partecipiamo? “Secondo me è un po’ presto per pensare che ci sia una squadra dominatrice del campionato, queste prime giornate ci stanno facendo capire che sarà un girone difficile per tutti e nessuna gara dovrà essere presa sotto gamba perché le insidie sono sempre dietro l’angolo. Immaginare un certo andamento della classifica con il passare delle giornate è difficile da prevedere, ritengo però che le squadre presenti nel nostro girone siano tutte forti e sarà importante dimostrare sempre certi valori e atteggiamenti per riuscire ad avere la meglio in ogni campo. Dal nostro punto di vista questo inizio di stagione ci ha fatto capire che possiamo far parte della cerchia delle squadre favorite, l’abbiamo già dimostrato e queste ultime due sconfitte non devono demoralizzarci. Nessun dramma ma nello stesso tempo non dobbiamo coccolarci quando arriveranno delle vittorie: bisogna mantenere il giusto equilibrio, rimanere lucidi mentalmente in modo da remare tutti dalla stessa parte e avere bene in mente l’obiettivo da raggiungere. Tutto questo è anche possibile grazie ai nostri tifosi che sono l’anima della squadra, il loro supporto è fondamentale per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. Dalla sfida di domenica in poi ci aspetterà una settimana tosta, però siamo un gruppo forte e qualsiasi giocatore dà il suo prezioso contributo e questa è una delle nostre qualità perché il mister può scegliere tranquillamente chi far scendere in campo con la sicurezza che darà il massimo per la squadra e per la maglia. Tutti insieme possiamo toglierci delle grosse soddisfazioni e questa è la giusta strada da seguire”.

In queste prime giornate di campionato abbiamo notato che il mister non può fare a meno delle tue prestazioni, in campionato sei sempre partito titolare e non sei mai stato sostituito. Stai svolgendo il tuo ruolo con grande attenzione, lucidità e senso della posizione. Inoltre la tua grinta e determinazione spingono la squadra a dare sempre il meglio e a non mollare mai. Tutto questo fa capire quanto tu sia subito entrato nei meccanismi di squadra dell’allenatore e quanto sia importante per caricare i tuoi compagni. Quali sono i compiti che mister Cevoli ti chiede di svolgere con più frequenza, che sono indispensabili per le sue idee di gioco e che ti rendono un giocatore imprescindibile? Il fatto di essere un giocatore “guida” per tutta la rosa quanto ti responsabilizza all’interno del gruppo? “Ringrazio il mister e i compagni per la fiducia. Essere uno dei punti di riferimento per la squadra è bello e fa sempre piacere. Sia in allenamento che in partita non voglio perdere mai, pensa che cerco sempre di vincere anche a carte con mia figlia (ride, n.d.r.) ma questo fa capire che la ricerca della vittoria fa parte del mio DNA. Purtroppo ogni tanto una sconfitta capita ma poi non dormo la notte. Mi impegno in ogni momento per arrivare la domenica il più in forma possibile, sia fisicamente che mentalmente e provo a dare il mio contributo per riuscire a fare star bene anche i miei compagni. In campo non mi tiro mai indietro e penso di essere da esempio per la squadra: se vedono un ragazzo di 35 anni fare questo si sentono in dovere di seguire questo atteggiamento e perché no, fare ancora meglio. Non è un discorso di responsabilità perché a me viene tutto naturale, fa parte della mia indole essere così e spingere i miei compagni più giovani a seguire questo tipo di approccio per capire subito il mondo della C e abituarsi a delle gare che richiedono tanto carisma e sudore per portare a casa le vittorie. Questo segnale, che è stato colto dai nostri giovani, mi fa capire che il gruppo è maturo ed è pronto per importanti traguardi”.

Sei arrivato a Novara quest’estate a titolo definitivo dall’Avellino: hai firmato un contratto annuale con opzione di rinnovo. Cosa rappresenta per te questa nuova esperienza a Novara e quali sensazioni provi nel vestire la maglia azzurra? “Novara è sempre stata la mia priorità. Per motivi familiari volevo avvicinarmi a casa, ho un altro bambino di sei mesi e quindi volevo stare più vicino a mia moglie e ai miei figli e continuare a giocare a calcio. L’interesse del Novara è cascato a fagiolo, esaudiva tutte le mie intenzioni e poi stiamo parlando di una società ambiziosa e seria. Indossare questa maglia e, allo stesso tempo, stare più vicino ai miei cari è una combinazione fantastica, di meglio non potevo chiedere e mi godo ogni momento della giornata con grande gioia, felicità e senso del dovere”.
Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it? “Saluto tutti i meravigliosi tifosi azzurri, vi aspetto sempre più numerosi domenica allo stadio perché il vostro supporto è fondamentale. Un abbraccio e buona settimana a tutti”.
Grazie a Simone Ciancio per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’ufficio stampa del Novara FC per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.
Alberto Battimo

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