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La nascita del Novara FC

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È ufficialmente nato il Novara Football Club!


Di Giovanni Chiorazzi

Nella mattinata di venerdì 20 agosto 2021, alle ore 12.20, presso lo studio del notaio Niccolò Cigliano, si è ufficialmente costituita la società che avrà l’onore di rappresentare la città di Novara nel prossimo campionato di calcio di Serie D: obiettivo principale, come dichiarato dallo stesso nuovo patron, Massimo Ferranti, quello di riportare subito in Lega Pro (quindi tra i professionisti) il neo-nato “Novara Football Club”.


Il notaio Cigliano indica a Ferranti dove deve firmare

Alla presenza di pochi giornalisti, del sindaco Alessandro Canelli e dell’assessore allo sport Marina Chiarelli, in aggiunta a Roberto Paci Durante della Banca Popolare (dove si sono inizialmente incontrati il primo cittadino e l’Ing. Ferranti, per un ultimo controllo sulla documentazione integrale da trasmettere alla FIGC), si è così dato il via al primo passo verso un ritorno al solo “calcio giocato”, ciò che i tifosi azzurri attendevano con più ansia dopo tre mesi di varie vicissitudini ben lontane dall’ambito prettamente sportivo.


Il calcio giocato torna a Novara!

In attesa che ora venga assegnata alla nuova società la matricola della Federazione, sono tanti gli aspetti sui quali la nuova dirigenza dovrà lavorare: in primis la sede, che almeno inizialmente è stata indicata in viale Marmo 1, ovvero presso lo stadio “Silvio Piola”, dove - con la revoca della concessione al “vecchio” Novara Calcio di Pavanati e De Salvo - è ormai scontato che giocherà la società appena costituitasi. Poi, a seguire, la ricerca dei campi di allenamento per le squadre del settore giovanile e, per stessa ammissione dell’Ing. Ferranti, per una squadra femminile e una paralimpica. Lo stesso Ferranti si è detto molto emozionato di questa avventura, del fatto che sarà spesso presente di persona a Novara e di avere a cuore le ragioni dei tifosi azzurri, con i quali vorrà presto avere un colloquio diretto di presentazione.


Le dichiarazioni di Massimo Ferranti subito dopo la firma dal notaio

All’incontro era presente anche Massimo Venturini: l’ex giocatore ed allenatore del Novara Calcio, è stato - in concreto - l’artefice dell’avvento di Ferranti all’ombra della Cupola. Un progetto al quale sembrerebbe che, proprio Venturini, stesse lavorando da molto tempo e non solo a seguito del triste epilogo che ha visto il Novara estromesso dalla Serie C.


Le dichiarazioni di Alessandro Canelli subito dopo la firma dal notaio

Nei prossimi giorni verranno ufficializzati sia l’allenatore (ben avviata la pratica con Marco Marchionni) che il direttore sportivo (manca solo l’ufficialità per Giuseppe Di Bari). Quest’ultimo, almeno inizialmente, dovrebbe ricoprire anche il ruolo di direttore generale. Nel frattempo spunta la suggestiva idea (al quale il sindaco ha già confermato tutto il suo appoggio) di un ritorno ad allenarsi sullo “storico” manto erboso dello stadio “Alcarotti”, per un ritorno della squadra al centro della sua città, proprio sotto la Cupola di San Gaudenzio… un aspetto che, soprattutto i tifosi non più giovanissimi, potrebbero molto apprezzare. Resta però in stand-by anche il possibile allenamento presso i campi di Novarello: la scelta finale al riguardo spetterà alla nuova dirigenza, che pian piano dovrà curare anche questi dettagli, si badi bene… per nulla “minori” se la volontà, come confermato, resterà quella di una pronta risalita tra i professionisti.


La firma di Massimo Ferranti che sancisce la nascita del Novara Football Club

Un pacato entusiasmo e un clima sereno hanno fatto da cornice ad una giornata che può definirsi “storica” per il calcio a Novara: non sarà facile rendersi protagonisti, seppur nel primo campionato dilettantistico nazionale. La partenza “ritardata” rispetto alle avversarie potrebbe essere un primo scoglio da superare, tanto che non è escluso che la nuova società possa chiedere una deroga alla Federazione nelle tempistiche sulla prima partita da disputare al “Piola”.


La stretta di mano tra Ferranti e il sindaco Canelli

Quello che conta, tuttavia, è l’aver ottemperato al versamento di 400.000 euro a fondo perduto per ripartire dalla Serie D (e questo è sicuramente l’aspetto principale e più “caro” ai tifosi), oltre ad aver trovato un imprenditore che ha dimostrato un entusiasmo similare a quello che un “certo” Massimo De Salvo paventava al suo primo anno di presidenza. Circostanza che fa ben sperare per il futuro e permette di far ritrovare serenità a tutta la tifoseria del Novara, con la speranza - un giorno - di tornare alla categoria che compete alla nostra città.

Giovanni Chiorazzi

 

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