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Grave incidente sulla funivia del Mottarone


Grave incidente sul Mottarone, nella zona di Stresa, in provincia di Verbania, dove domenica 23 maggio 2021 si è staccata una cabina della funivia, a seguito della rottura di un cavo portante. Sono 14 le vittime della tragedia, con un ferito grave: “Purtroppo sì, ci sono anche bambini” ha riferito il sindaco di Stresa, Marcella Severino, scoppiata a piangere al passaggio dei carri funebri con i primi corpi. “La fune traente è strappata”, ha poi spiegato, “Ci sono due escursionisti che stamattina hanno sentito un fischio e hanno visto la cabina che stava arrivando in vetta retrocedere velocemente, poi ha preso un pilone ed è sbalzata, ha fatto due balzi sul terreno scosceso e si è fermata contro degli abeti”.

“Domani (N.d.R. lunedì 24 maggio) verrà proclamato il lutto cittadino e 14 minuti di serrata delle attività”, annuncia poi Severino. Sempre domani mattina, intorno alle ore 10.00 “Si terrà un tavolo alla presenza delle diverse Forze dell’Ordine, Protezione Civile e del ministro”. E non ce l’ha fatta neppure il più grande dei due bambini (9 anni) ricoverati in gravi condizioni a Torino. Era stato intubato in Rianimazione. L’altro, 5 anni, non è ancora uscito dal pericolo di vita. In tarda serata, si è concluso al Regina Margherita di Torino l’intervento a cui è stato sottoposto. Il piccolo è stato operato per stabilizzare le fratture riportate alle gambe. Uscito dalla sala operatoria, verrà sottoposto a una nuova Tac. Nell’urto il bambino ha riportato anche diversi traumi.

Nel frattempo la Procura di Verbania ha disposto il sequestro dell’impianto e indaga per omicidio colposo plurimo: “Per ora procediamo per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, dobbiamo verificare anche la fattispecie dei reati di attentato alla sicurezza dei trasporti, anche in base alla natura pubblica o meno dell’impianto”, ha spiegato il procuratore Olimpia Bossi al termine del lungo sopralluogo al Mottarone. “L’intera area è stata posta sotto sequestro - aggiunge - cominceremo dai rilievi tecnici per accertare le cause dell’incidente. Le vittime sono state identificate ma stiamo avvisando i parenti”. L’impianto, da quanto risulta, è di proprietà del Comune di Stresa. La sindaca ha spiegato che il manutentore dell’impianto ha confermato che erano stati fatti tutti i controlli senza rilevare anomalie. Fatto confermato dai legali della società che lo gestisce: “I controlli, le verifiche, la manutenzione sono tutte a posto. Poi quel che è accaduto è tutto da verificare”, ha riferito l’avvocato Pasquale Pantano.

La funivia aveva riaperto al pubblico il giorno prima dell’incidente, come gli altri impianti in Italia, dopo oltre un anno di chiusura dovuto all’emergenza Covid. L’impianto collega il Piazzale Lido di Stresa alla vetta della montagna che divide il Lago Maggiore da quello di Orta. Un tratto panoramico della durata di 20 minuti diviso in due tronconi. Era stata completamente revisionata e sottoposta a manutenzione straordinaria tra il 2014 e il 2016. Inaugurato ed entrato in servizio il 1° agosto 1970, l’impianto bifune fu suddiviso in due tronconi: da Stresa all’Alpino di 2.351 metri e dall’Alpino al Mottarone di 3.020 metri.

La tragedia della funivia ha colpito cinque famiglie, tre residenti in Lombardia, una in Emilia-Romagna e una in Calabria. In particolare, una famiglia residente a Pavia era di origini israeliane.

redazione vanovarava.it - sez. cronaca

 

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