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La formazione di Novara-Alessandria


Di redazione vanovarava.it

L’emergenza di mister Sannino relativamente al reparto arretrato, in occasione del derby contro l’Alessandria, ha imposto al tecnico alcune scelte “obbligate” miste ad altre - al contrario - fortemente volute, in particolare per l’attacco.
Le contemporanee assenze per squalifica di Rigione e Cinaglia e l’indisponibilità di Zappa, hanno imposto una linea difensiva composta da Bove e Sbraga al centro e da Visconti e Tartaglia esterni: se i primi due si sono tutto sommato comportati egregiamente (con Bove atterrato in area alessandrina in pieno recupero, per un mancato rigore che “grida vendetta” ancora adesso), ben differente è stato il discorso sulle corsie esterne dove è mancata costantemente la spinta necessaria per rifornire i compagni del reparto d’attacco con cross e traversoni da sfruttare a dovere.

Complice anche - e soprattutto - un centrocampo poco solido dove si sono intraviste tante imprecisioni nei passaggi e decisamente poco “collante” fra i reparti, specie dopo il gol “a freddo” degli ospiti che è coinciso con un contraccolpo psicologico per gli azzurri. Buzzegoli al centro della mediana non è parso al meglio della condizione, neppure quando Sannino ha optato per un duplice cambio di modulo alla disperata ricerca del pareggio e il centrocampista fiorentino si è trovato a ricoprire quel ruolo con il quale ha iniziato la sua carriera, trovando con facilità la via del gol. Bianchi e Bastoni, a suo supporto, hanno avuto entrambi un’occasione a loro disposizione, ma non hanno saputo sfruttarla e sono stati entrambi sostituti nella ripresa con l’obiettivo di dare sostanza al reparto.

Più o meno quello che si è verificato anche per l’attacco, dove Schiavi si è mosso parecchio nel primo tempo ma senza risultare mai incisivo (sostituito da Perrulli nei minuti finali, senza che cambiasse molto sul piano tattico). La grande delusione è invece arrivata dalla prestazione “incolore” di Cacia, mai pericoloso verso la porta avversaria nonostante i due turni consecutivi in panchina con i quali si presentava a questo appuntamento. Gonzalez, per finire, da “ex” della sfida ha provato a cercare quel gol che avrebbe potuto azzittire le offese a lui rivolte dai tifosi grigi presenti allo stadio (segno di ben poca riconoscenza nei suoi confronti), ma la condizione non al top e il problema alla schiena di cui soffre l’argentino da due mesi a questa parte hanno imposto una sua sostituzione. Eusepi e Nardi, subentrati contemporaneamente a Cacia e Gonzalez al 21' della ripresa, non sono riusciti a dare una svolta alla gara degli azzurri, complice anche l’immediato gol subito dopo la prima tornata di sostituzioni adottate da Sannino. Per una sconfitta finale che “brucia”, non tanto per la classifica (sarebbe cambiato poco anche in caso di vittoria del Novara), quanto sul piano del morale e di quell’orgoglio che non fa mai digerire al meglio una sconfitta in un derby.

redazione vanovarava.it

 

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