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Novara - Alessandria 0-1


Di Giovanni Chiorazzi

Foto © novaracalcio.com

Non c’è davvero pace per i tifosi azzurri che, anche nel derby con l’Alessandria, devono incassare un’immeritata sconfitta interna. Immeritata perché, al di là del poco spettacolo offerto da entrambe le compagini, la sfida sarebbe dovuta oggettivamente finire in parità per le tante imprecisioni commesse da una parte e dell’altra e per la poca incisività dimostrata dai due attacchi. Così, quello che sulla carta sarebbe dovuto essere il big match della 35a giornata, si è in realtà dimostrato lo specchio del derby giocato fra due delle maggiori deluse di questo campionato, ma che alla fine premia i grigi, abili (ma soprattutto molto cinici) a sfruttare l’unica incertezza della difesa azzurra, nonostante ancora una volta le scelte del reparto arretrato risultassero obbligate per la penuria di uomini a disposizione. Detto questo, è innegabile che gli uomini di Sannino abbiano commesso gli ormai tristi e consueti errori già visti e rivisti dall’inizio di questa “dannata” stagione, con un approccio alla sfida poco risoluto e con pochissime idee di gioco, basate principalmente su azioni personali piuttosto che su quelle del collettivo. A questo va aggiunta la scarsa condizione fisica dimostrata da più di un giocatore azzurro, anche se il discorso interessa tutta la squadra: tuttavia è innegabile che, qualcuno più di altri, abbia tradito nettamente le aspettative e la fiducia in lui riposta. Ne è un chiaro esempio la prestazione offerta da Daniele Cacia, che in funzione delle due ultime gare dove era rimasto a riposo avrebbe dovuto risultare più fresco dal punto di vista atletico e, invece, ha terminato anzitempo la sua partita risultando impalpabile e venendo sempre anticipato dalla difesa avversaria. Discorso che non ha interessato il compagno di reparto Pablo Gonzalez: per lui questa partita non poteva certo essere come tutte le altre, visti i recenti trascorsi dell’argentino con la maglia grigia. Sarà stato anche per questo motivo che, soprattutto nella ripresa, Gonzalez è parso il più motivato ad andare a segno e anche quello che ha dato più filo da torcere alla retroguardia alessandrina. Ecco perché la sua sostituzione (a detta di Sannino motivata dal fatto che non ne aveva più), ha tolto parecchio alla manovra del Novara, che - sarà un caso - dopo la sua uscita ha subìto l’immediato gol dello svantaggio, circostanza che ha pesato molto sul piano psicologico per gli azzurri, ai quali è servito qualche minuto per riassettarsi e tentare una reazione. Reazione che non si è vista, o per meglio dire non in modo adeguato a quelle che sarebbero dovute essere le aspettative per un derby comunque sentito, specie sulla sponda alessandrina con numerosi tifosi al seguito. Proprio in virtù di questo aspetto, merita una riflessione profonda l’atteggiamento dimostrato dai supporter grigi, che nei confronti del loro ex giocatore Gonzalez hanno rivolto pesanti epiteti, dimenticandosi in un sol colpo quanto siano stati preziosi i gol dell’argentino segnati con la maglia dell’Alessandria e quanto, sempre gli stessi, siano risultati utili alla loro squadra per disputare un campionato ben differente da quello attuale… l’ennesimo brutto esempio di un calcio che, probabilmente, non va di pari passo con la riconoscenza e che contribuisce a dare un’idea negativa di questo mondo.
Tornando invece ai problemi di casa nostra, resta la consapevolezza che i play-off - non ancora certi aritmeticamente - alla fine si disputeranno perché sarebbe davvero un “suicidio” collettivo non riuscire a fare neppure un punto in queste ultime tre giornate di regular season. Ma il vero problema è come arriverà il Novara a questo obiettivo, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale, con l’aggravante di disporre di un solo risultato a disposizione nelle prime partite degli spareggi. Non è un caso che sempre più persone scelgano di non seguire più la squadra tra le mura amiche, anche se in concomitanza con questo derby un ruolo determinante in questo senso lo ha ricoperto la simultanea gara della Igor Volley Novara, oltre all’ormai ufficiale “sciopero del tifo” della Curva Nord e del Gruppo Nuares, al quale proprio non si può dare torto nell’affermare che l’attuale stagione sia la più deludente dell’intera gestione De Salvo.
Si dice che i play-off siano un campionato a parte ed è quello che davvero si augurano tutti i tifosi del Novara Calcio, tra i quali non sono pochi quelli che vorrebbero finisse il prima possibile la stagione per voltare radicalmente pagina e ricominciare con volti nuovi e soprattutto motivati. Una motivazione che negli uomini di Sannino non si è vista per niente contro l’Alessandria, circostanza che proprio per questo motivo suscita non poche preoccupazioni in vista di questo finale di campionato.

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

NOVARA: Di Gregorio; Tartaglia, Sbraga, Bove, Visconti; Bianchi (dal 31'st Stoppa), Buzzegoli, Bastoni (dal 21'st Mallamo); Schiavi (dal 31'st Perrulli); Gonzalez (dal 21'st Nardi), Cacia (dal 21'st Eusepi).
A disposizione: Benedettini; Fonseca, Ronaldo, Cordea.
Allenatore: Giuseppe Sannino.


ALESSANDRIA: Cucchietti; Prestia (dal 35'pt Sbampato), Gazzi, Agostinone (dal 20'st Badan); Gemignani, Tentoni (dal 35'st Checchin), Maltese, Panizzi; Bellazzini (dal 20'st Gerace); De Luca, Santini (dal 35'st Akammadu).
A disposizione: Pop; Zogos, Sartore, Scatolini, Gjura, Rocco.
Allenatore: Alberto Colombo.

Arbitro: Sig. Federico Fontani della sezione di Siena.
Assistenti: Sigg. Antonio Vono (sezione di Soverato) e Massimiliano Magri (sezione di Imperia).

Marcatori: 23'st Santini (A).

Ammonizioni: Sbraga ed Eusepi per il Novara; Santini e Gerace per l’Alessandria.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 8 per il Novara; 6 per l’Alessandria.

Recupero: 3'pt; 5'st.

Spettatori: 3.712 totali di cui 1.404 paganti e 2.308 abbonati. Incasso di euro 14.525,10 (quota abbonati di euro 7.308,10).

Note:
serata piovosa e con raffiche di vento freddo, terreno sintetico scivoloso e in discrete condizioni salvo alcune zone del campo, temperature al di sotto della media stagionale.

Cronaca: Per questo derby dal “sapore antico”, sia Novara che Alessandria inseguono la vittoria seppur con scopi diversi. In casa azzurra si cerca un successo (ma basterebbe anche un pareggio) che consacri l’aritmetico raggiungimento dei play-off, circostanza comunque ormai davvero a un passo. La compagine grigia, invece, reduce dalla sconfitta contro l’Arezzo, cerca riscatto e un miracoloso sorpasso del Pontedera in classifica, che regalerebbe la gioia dei play-off anche all’Alessandria.

La prima azione della gara è di marca azzurra, con il grande ex della sfida: Pablo Gonzalez. L’argentino, da circa 25 metri, sfiora con un diagonale il palo alla destra di Cucchietti. Due minuti dopo è Bianchi ad andare vicino alla marcatura di un soffio. Attorno al quarto d’ora, veloce ripartenza del Novara con Bastoni che calcia dal limite dell’area e impegna in tuffo Cucchietti. 22' Bella azione in velocita degli uomini di Sannino che coinvolge Schiavi, Gonzalez e in ultimo Buzzegoli, ma il passaggio finale si perde sul fondo. 25' Gli ospiti beneficiano di una punizione pericolosa per un fallo commesso da Bastoni al limite dell’area: si incarica della battuta Bellazzini e la conclusione supera di poco la traversa. La gara diventa più equilibrata ed entrambe le compagini tendono a non scoprirsi troppo. Al 35' Buzzegoli cerca di servire con un passaggio filtrante Bastoni, ma quest’ultimo non aggancia il pallone. Al 38' Alessandria pericolosa in contropiede con Santini, è attento Di Gregorio a uscire in anticipo sull’attaccante. Cresce la pressione dei grigi che pochi istanti dopo beneficiano di un’altra occasione: traversone dalla sinistra di Sbampato che attraversa tutta l’area azzurra senza che nessuno intervenga. 42' Panizzi, palla al piede, si invola sulla sinistra trovando il cross e costringendo Di Gregorio alla deviazione in calcio d’angolo. La prima frazione, avara di emozioni, termina sul risultato di parità.

Il secondo tempo, che non vede cambi iniziali, si apre con un lancio lungo di Sbraga sulla sinistra, sul quale Cacia opta per un traversone verso Bianchi, ma il centrocampista non inquadra la porta. Al 7' ancora Bianchi, direttamente dalla battuta di un corner, manda di testa a lato. 13' Novara pericoloso in attacco: su una nuova ripartenza, Gonzalez finisce per servire Bastoni che sfiora il palo destro della porta alessandrina. 20' Da un fallo di Buzzegoli, gli ospiti guadagnano una punizione della quale Bellazzini, incaricatosi della battuta, non ne approfitta. Sannino corre ai ripari con una triplice sostituzione, con gli ingressi contemporanei di Mallamo, Nardi ed Eusepi. Neppure il tempo di assestarsi in campo e l’Alessandria passa inaspettatamente in vantaggio: cross di De Luca, tocco di Badan e sotto misura Santini regala di testa il vantaggio ai suoi. A Sannino non resta che giocare le ultime carte con gli ingressi di Perrulli e Stoppa, ma gli azzurri dimostrano di aver accusato il colpo. I risultati del cambio tecnico non sono per nulla soddisfacenti e al 34' è ancora l’Alessandria a rendersi pericolosa con Gerace che lancia Santini, quest’ultimo conclude sopra la traversa. Con il Novara sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio, la formazione ospite si concentra sulle ripartenze mettendo in apprensione la difesa azzurra. Nel recupero si registrano le ultime azioni degne di nota: l’ammonizione a Gerace per una netta trattenuta su Mallamo, indirizzato verso la porta e l’altrettanto “giallo” ad Eusepi, inferocito con il direttore di gara per un contatto in area che avrebbe potuto decretare il penalty a favore del Novara. La gara finisce qui.

La formazione azzurra esce nuovamente sconfitta di fronte al proprio pubblico, risultando lenta e prevedibile nelle manovre. Così tocca incassare l’ennesima delusione di questa stagione. E se è vero che manca davvero poco per arrivare alla matematica certezza dei play-off, il quesito che si pongono un po’ tutti è come arriverà il Novara a questo obiettivo, visto che il gioco continua a latitare e, con esso, anche le motivazioni dei singoli giocatori, specie quelli dai quali ci si attenderebbe qualcosa in più con la loro esperienza.

redazione vanovarava.it

 

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