gototopgototop
News
DS Ludi: vicina la conferma di un addio con il Novara Calcio DS Ludi: vicina la conferma di un addio con il Novara Calcio Di redazione vanovarava.it Soltanto lo scorso...
Il punto della 31a Giornata Il punto della 31a Giornata Di redazione vanovarava.it ...
Le foto di Igor Novara-Unet E-Work Busto Arsizio Le foto di Igor Novara-Unet E-Work Busto Arsizio Sono on-line le foto relative all’ultima partita d...
Azzurra Hockey Novara: netta sconfitta a Correggio Azzurra Hockey Novara: netta sconfitta a Correggio Di Flavio Bosetti Sconfitta di larghe propor...
La fotogallery di Novara-Cuneo La fotogallery di Novara-Cuneo Di redazione vanovarava.it ...
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita del
Novara Calcio

Sito ufficiale Lega Pro
Sondaggio
Al termine del mercato invernale sei soddisfatto di come ha operato la società Novara Calcio?
 

L’intervista a Sara Bonifacio


Di Alberto Battimo

Dopo quattro anni vissuti a Novara è approdata in prestito a Busto Arsizio. L’allenatore Mencarelli ha puntato su di lei come centrale di riferimento e le sue prestazioni stanno dando ragione al coach, tanto che sta giocando con continuità ed efficacia. La squadra sta lottando su più fronti, in campionato vorrà occupare la migliore posizione possibile per affrontare i play-off al meglio e in Europa c’è una finale di coppa CEV da portare a casa. Lei è felice di questa stagione, sta migliorando sempre più con il passare delle partite e il fatto di essere considerata un punto fermo della squadra la rende più sicura e forte. Anche se Novara è ancora proprietaria del suo cartellino, vorrebbe rimanere a Busto anche la stagione prossima in modo da perfezionare le sue qualità e, in futuro, approdare in un altro roster di livello pronta a dire la sua anche in altre squadre. Lei è… Sara Bonifacio.

Da questa stagione sei approdata in prestito a Busto Arsizio dopo quattro anni consecutivi con la maglia della Igor. Il tuo impatto con la tua nuova squadra è stato positivo sin da subito, ti sei integrata al meglio negli schemi tattici di mister Mencarelli. L’allenatore umbro è sempre stato nel giro della Nazionale e aver scelto te, come una delle giocatrici su cui puntare in questa stagione, è un motivo d’orgoglio. Quali sono, a tuo avviso, le qualità che hanno convinto un allenatore così esperto in materia a sceglierti come una delle centrali titolari di Busto Arsizio? “Ho avuto modo di lavorare con mister Mencarelli già in passato. Quando guidava il Club Italia ero una delle sue giocatrici. Il fatto che mi abbia già seguito in precedenza è stato un vantaggio perché già conosceva le mie doti e le mie caratteristiche che erano adatte per il suo tipo di gioco. Devo ringraziare il mister perché è stato uno dei primi a seguire i miei primi passi nel mondo della pallavolo che conta, insegnandomi le basi. Secondo me, la qualità che mi ha permesso di essere scelta da lui come la centrale titolare di Busto Arsizio è la mia dote in fase di attacco, coach Mencarelli punta molto su questa caratteristica per riuscire ad essere competitivi con tutte le squadre avversarie”.

Il cammino della squadra è di tutto rispetto, dietro alle tre squadre favorite per lo Scudetto ci siete voi. State rispettando le aspettative previste ad inizio stagione o siete sorprese del vostro percorso? “Un po’ tutte e due le cose. In Europa stiamo raggiungendo quello che ci eravamo prefissati all’inizio della stagione, siamo in finale di Coppa CEV e adesso faremo di tutto per portare un trofeo in questa città che manca da qualche anno. In campionato cercheremo di mantenere la quarta posizione in modo da avere qualche vantaggio nei play-off, con Monza ci giochiamo questa posizione e speriamo di avere la meglio. Siamo partiti come una possibile sorpresa ma grazie al fatto che stiamo giocando bene abbiamo, sin da subito, acquisito consapevolezza nei nostri mezzi e quelle sicurezze che ci hanno permesso di essere nelle zone alte di classifica”.

Anche in Europa state dimostrando il vostro valore: siete in finale di coppa CEV e giocherete in casa la gara di ritorno. Siete pronte a questa doppia sfida? L’idea di portare a casa un trofeo dopo sette anni potrà essere uno stimolo in più o un ostacolo, una maggior pressione? “Siamo pronte, non vediamo l’ora di scendere in campo e affrontare questa doppia sfida europea. Siamo arrivate al verdetto finale e ci teniamo tanto a far bene e a centrare questo obiettivo, conquistare la coppa CEV sarebbe un risultato fantastico. Personalmente penso sempre a questa gara, voglio scendere in campo e dare tutta me stessa per il bene della squadra. Il pensiero di portare a casa questo trofeo è uno stimolo per tutte noi. C’è pressione ma è positiva, è giusto che ci sia questo tipo di atteggiamento perché significa che ci teniamo a vincere questo trofeo. La spinta del pubblico e della società sarà fondamentale, il loro aiuto sarà determinante per riuscire nell’intento”.

Sabato sfiderai Novara da avversaria per la seconda volta dopo il match di andata. Cosa provi nello sfidare la squadra che ti ha fatto crescere professionalmente? In alcune gare di campionato Novara ha avuto qualche incidente di percorso che ha reso difficile il raggiungimento del primo posto. Quali saranno i vostri punti di forza per riuscire ad avere la meglio? “Sabato a Novara abbiamo voglia di fare una bella prestazione. Tornare al palazzetto che mi ha accolto per quattro anni sarà una sensazione positiva, è sempre bello tornare in un posto in cui sono stata bene e mi ha dato tanto dal punto di vista professionale e non solo. Non vedo l’ora di mettere piede al “Pala Igor” e giocare questa partita.
Durante il cammino in campionato, Novara è incappata in qualche errore. Se dovesse capitare anche contro di noi dovremo essere brave ad approfittare di queste situazioni. Nella gara di andata abbiamo giocato bene anche se abbiamo conquistato un solo punto, dovremo cercare di essere offensive in battuta e di conseguenza essere brave nella fase di muro e difesa. La fase di attacco sarà uno dei nostri punti di forza, chiudere l’azione il prima possibile potrebbe diventare un fattore importante. Contenerle a muro e difendere con efficacia potrà inoltre aiutarci nel raggiungere la vittoria. Sicuramente non dobbiamo strafare, quando giochi contro squadre così forti devi sempre dare quel qualcosa in più, però non dobbiamo neanche cercare delle soluzioni azzardate per avere la meglio, bisognerà scendere in campo tranquille e fare bene tutto quello che stiamo preparando in allenamento”
.

La tua opinione sul roster di Novara: dove potrà arrivare in Italia e in Europa? “Il roster di Novara è composto da individualità importanti. Se queste individualità riescono a collaborare insieme, la squadra riuscirà ad ottenere grandi traguardi e se raggiungono questo livello non ce n’è per nessuno, anche se in alcuni momenti questo aspetto è mancato. In Coppa Italia la Igor ha dimostrato di riuscire ad avere la meglio anche in situazioni difficili, questa è una peculiarità non da poco e la squadra ha tutte le caratteristiche e le potenzialità per far bene in tutte le competizioni. Secondo me il punto più difficile della società e dello staff è quello di riuscire ad amalgamare bene il gruppo in modo che tutti remino nella stessa direzione”.

L’obiettivo è quello di cercare di accaparrarsi i posti migliori in classifica per usufruire dei vantaggi che il regolamento prevede per i play-off. Ci sono ancora tre giornate prima della fine della regular season, una vittoria sabato potrebbe farvi ancora sperare addirittura nella seconda posizione, ma allo stesso tempo una sconfitta metterebbe in discussione il quarto posto occupato finora. Pensi che arrivare il più in alto possibile in classifica sia un vantaggio enorme per i play-off, oppure dimostrando altre qualità si potrà sopperire a questa eventuale mancanza? “Considero i play-off come un campionato a parte, si vive un clima diverso. Rispetto a una gara di regular season, una partita ai play-off viene giocata da tutte le squadre con uno spirito diverso. Nulla è scritto, è capitato che una squadra arrivata seconda in campionato sia stata eliminata da chi era più indietro in classifica. Penso che questo vantaggio non sia così influente. Se proprio vogliamo trovare un punto a favore, questo può essere la tranquillità psicologica che si ottiene, però quando scendi in campo non si pensa a quello che c’è stato in campionato ma si vuole subito vincere per chiudere la serie al più presto. Questo campionato ci sta regalando dei risultati che nessuno avrebbe mai immaginato sulla carta, quindi non ci sarà nulla di già scritto anche per le gare play-off”.

Nella stagione dello Scudetto di Novara sei stata una delle protagoniste di quella indimenticabile cavalcata. Mister Fenoglio e la società avevano deciso di puntare su di te in quell’annata e tu non avevi tradito le attese diventando una delle protagoniste. Come hai vissuto quella stagione e cosa hai provato nell’essere un perno fondamentale della squadra insieme a tante altre campionesse? “La stagione dello Scudetto non era iniziata sotto i migliori auspici, è stato un anno strano. Non avevamo cominciato nel migliore dei modi, ad un certo punto abbiamo anche perso delle partite di fila e in Coppa Italia siamo uscite in semifinale: senza impegni europei eravamo rimasti con il solo campionato da affrontare e il clima in quei frangenti era anche diventato abbastanza pesante. Durante la stagione abbiamo cominciato a vincere, tutte noi avevamo dato la piena disponibilità per riuscire a risollevare la squadra mettendoci in gioco e aiutandoci a vicenda. Le tante vittorie ci avevano dato stimoli e coraggio, sapevamo che non avevamo più nulla da perdere e questo ci ha aiutato nel prosieguo del campionato fino a vincere questo meritato Scudetto. Per me quella stagione è stata molto importante, è stato il mio primo anno da titolare e vincere lo Scudetto nella mia annata da vera protagonista è stata un’emozione indescrivibile”.

Quando la società novarese ha deciso di puntare su coach Barbolini, alcune gerarchie in campo sono cambiate. L’allenatore modenese ha preferito puntare soprattutto su altre giocatrici, hai trovato poco spazio fino ad arrivare alla cessione in prestito nell’estate scorsa. In una recente intervista avevi dichiarato di sentirti al centro del progetto della società bustocca. Come mai a Novara non sei più riuscita a proseguire sulla giusta strada dopo il trionfo Scudetto? “È normale che quando si cambia allenatore ognuno abbia le proprie preferenze e la sua idea di sestetto, non ho assolutamente niente da dire. Col senno del poi forse ho sbagliato a rimanere a Novara anche l’anno successivo. Dopo lo Scudetto avrei dovuto approfittare del momento, ero sulla cresta dell’onda e avevo varie proposte, magari avrei dovuto cogliere prima questa occasione e andare a fare un’esperienza diversa. Alla fine è andata bene comunque e sono contenta del mio cammino con Busto Arsizio, sperando di continuare con questa società perché mi sto trovando benissimo. I risultati arrivano e c’è un clima assolutamente positivo e costruttivo”.

Novara confida comunque nella tua continua crescita, averti ceduto in prestito significa che la società non vuole perdere di vista una delle giovani talentuose presenti nel panorama pallavolistico italiano. Tornerai a Novara o non escludi che ci possa essere un esito diverso? “A Novara sono stata benissimo, quattro anni vissuti con grande passione e i risultati non sono mancati. Un mio ritorno a Novara non è un’opzione da scartare però vedo questa ipotesi in un futuro più lontano, per il momento vorrei restare a Busto. Non ci sono le stesse aspettative presenti a Novara ed è proprio per questo che il clima presente a Busto mi serve per acquisire maggiore tecnica individuale, ottenere una giusta lettura di gioco e anche aumentare la sicurezza nelle mie capacità. Penso sia il giusto modo per riuscire ad arricchire il mio bagaglio personale. Rispetto all’ultimo anno di Novara mi sento migliorata, sicuramente sarà per il fatto che sto continuando a giocare con regolarità ma un plauso voglio farlo anche a mister Mencarelli perché ha allenato ragazze giovani e conosce pregi e difetti che possono esserci in noi giocatrici. Per il mio momento e per la mia età penso che la soluzione migliore sia quella di rimanere a Busto per costruirmi al meglio il mio bagaglio tecnico, che mi servirà poi per dare il mio contributo se mi capiterà di far parte di un roster ancora più competitivo, come ad esempio Novara. Adesso però sono concentrata sulla mia esperienza a Busto e vorrei vivere anche la prossima stagione con questa maglia”.

Sei sempre stata nel giro della Nazionale anche se non hai fatto parte della truppa arrivata seconda negli ultimi mondiali giapponesi. Il pregio di coach Mazzanti è quello di seguire tutte voi e di tenervi tutte sulla corda. Credi ancora in una convocazione? “Sì, credo in una convocazione. Penso che io stia facendo un buon campionato e non voglio escludere a priori questo sogno. Vediamo anche come andrà questa stagione per il discorso fisico, visto che ho una spalla in non perfette condizioni. Ci sarà da capire quale lavoro di mantenimento dovrò fare quest’estate, nel caso programmarlo in base agli impegni della Nazionale. Se dovesse arrivare la chiamata di coach Mazzanti sarebbe la ciliegina sulla torta, per qualunque atleta però è anche molto importante salvaguardare il proprio fisico da impegni importanti perché sono ancora giovane ed è anche giusto gestire il mio corpo. Già l’estate scorsa ho avuto modo di svolgere esercizi di rinforzo muscolare e sembra che l’operazione non sia consigliata, spero proprio che lavorando sul mio fisico riesca a risolvere questo problema e ad evitare l’intervento. Dietro c’è un lavoro molto importante da fare, vediamo se tutto questo sarà compatibile con gli eventuali impegni con la Nazionale altrimenti mi toccherà fare esercizi per tutta l’estate. Purtroppo non sarà una scelta facile, sono una persona metodica e non mi piace volare troppo con la fantasia. Vorrei fare mille cose ma devo selezionare quello che veramente posso fare senza avere troppi rischi. Alla mia età avere la spalla in queste condizioni non è il massimo della vita, non è messa così male ma non è neanche in condizioni perfette: siccome lavoriamo molto dal punto di vista fisico bisogna saperlo gestire con cura e attenzione perché in un attimo si può rischiare di andare troppo oltre”.

Vuoi lasciare un messaggio a tutti i tuoi sostenitori? “Ogni stagione che passa c’è sempre più gente che mi segue con attenzione: sono molto contenta di questo. Noto con orgoglio che anche l’attenzione per la pallavolo continua ad aumentare, spero che sempre più giovani comincino a seguire questo sport e a provarlo sul campo. Vi aspettiamo tutti al “Pala Igor”, sarà un piacere salutare la gente di Novara. Un saluto a tutti!”.

Grazie a Sara Bonifacio per le disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa dell’UYBA per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo

 

La maglia azzurra 2018-19

Storico Articoli