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Arezzo - Novara 1-1


Di Giovanni Chiorazzi

La prima trasferta del Novara di mister Sannino porta in dote un buon pareggio in casa di un Arezzo in serie positiva da circa un anno tra le mura amiche, circostanza che rende ancora più soddisfacente la reazione con la quale gli azzurri hanno risposto agli amaranto, giungendo al pareggio dopo il gol dell’iniziale svantaggio nato da un’ingenuità di Bove (netto tocco di mano in area). Ma l’aspetto più importante, al di là del risultato finale che rispecchia l’equilibrio osservato in campo, è stata ancora una volta la mentalità dimostrata in campo dagli uomini di Sannino, che nel complesso - in una sfida forse un po’ avara di emozioni - hanno comunque avuto le occasioni per sbloccare per primi il risultato e, a seguire, anche per portare a casa l’intera posta in palio. Per onestà, va detto che questa volta il centrocampo del Novara ha subito qualcosa di troppo e la scelta di schierare Gonzalez sulla corsia esterna mancina non ha dato i frutti sperati… Se ne sarà accorto anche lo stesso Sannino, che a inizio ripresa ha scelto di modificare l’assetto tattico e di affidare all’argentino il ruolo di trequartista, dando in questo modo più vivacità ad una manovra offensiva che non è parsa per nulla fluida. Sotto quest’ultimo aspetto aveva visto giusto l’allenatore azzurro, che nella conferenza pre-gara aveva predetto la necessità di far fronte ad una “sofferenza” che in campo si è vista a tratti, specie quando il Novara ha arretrato troppo il proprio baricentro lasciando molto spazio di manovra agli avversari. Di contro, però, la reazione mostrata da Cacia e compagni nella seconda parte della ripresa, sulle ali dell’entusiasmo per il pareggio raggiunto, lascia un po’ di amaro in bocca per non aver saputo mantenere lo stesso atteggiamento propositivo nell’arco dell’intera gara.
Senza dubbio, ad ogni modo, il Novara ha saputo far fronte ad un avversario molto insidioso, in un confronto molto similare a quello che potrebbe attendere gli azzurri ai play-off, laddove l’attuale situazione in classifica non dovesse migliorare. Resta la consapevolezza di una squadra che fa ancora troppa fatica a raggiungere l’area di rigore avversaria e, soprattutto, a finalizzare per quelle che sono sulla carta le potenzialità del proprio organico: ben venga dunque il primo gol in maglia azzurra di Tartaglia, che vestiti i panni di “bomber” ha evitato la prima sconfitta della gestione Sannino ma, in particolare, ha sottolineato l’importanza nello sfruttare le palle inattive (la rete del difensore azzurro è sopraggiunta dalla battuta di un corner). Anche in questo caso la fortuna centra poco o nulla, mentre una componente principale è stata la scelta di affidarsi a Tartaglia per questa sfida, mossa che alla fine ha ripagato il tecnico.
Ultima componente, ma non per questo meno importante (anzi…) resta la condizione fisica degli azzurri, parsi un po’ “scarichi” nel confronto contro gli amaranto, a testimonianza di un cambio negli allenamenti che richiederà obbligatoriamente un periodo di assestamento, con la speranza di arrivare al termine della regular season nella miglior condizione possibile. Una condizione dove alcuni giocatori del Novara stanno faticando in maniera particolare e a fronte della quale sarà mister Sannino a dover trovare la soluzione più ottimale, facendo affidamento sui giocatori di maggior esperienza che possono sicuramente offrire qualcosa in più.
Il calendario del Novara, adesso, porrà gli azzurri di fronte a due derby consecutivi: quello con il Cuneo, che vedrà il ritorno di Sergio Borgo al “Piola” da avversario (nel ruolo di direttore sportivo biancorosso) e quello successivo contro il Gozzano, che potrebbe nascondere non poche insidie, in primis per la grande voglia di non sfigurare da parte della compagine cusiana.
Se la gara con l’Arezzo ha potuto già fornire qualche indicazione, senza dubbio le prossime due partite si dimostreranno un test più che valido per saggiare quelle che sono le potenzialità della squadra azzurra, che non ha ancora risolto le problematiche intraviste in questa stagione e con il passare delle giornate ha sempre meno tempo a disposizione per riuscirci. Ma un pari in casa dell’Arezzo è pur sempre un risultato da considerare come un “bicchiere mezzo pieno”, con la speranza di poterlo riempire sempre più in queste ultime otto partite di campionato.


Giovanni Chiorazzi

AREZZO: Pelagotti; Luciani, Burzigotti, Pinto, Sala; Serrotti, Basit (dal 16'st Buglio), Foglia; Rolando; Zini (dal 44'st Persano), Cutolo (dal 27'st Belloni).
A disposizione: Bertozzi; Zappella, Sereni, Salifu, Benucci, Tassi, Borghini, Sbarzella.
Allenatore: Alessandro Dal Canto.


NOVARA: Di Gregorio; Tartaglia, Rigione, Bove, Visconti (dal 35'st Cinaglia); Nardi (dal 14'st Bianchi), Buzzegoli, Bastoni (dal 35'st Zappa), Gonzalez; Eusepi (dal 35'st Ronaldo), Cacia.
A disposizione: Benedettini; Marricchi; Bellich, Fonseca, Cordea, Stoppa, Kyeremateng.
Allenatore: Giuseppe Sannino.

Arbitro: Sig. Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido.
Assistenti: Sigg. Tiziano Notarangelo (sezione di Cassino) e Simone Assante (sezione di Frosinone).

Marcatori: 30'pt Cutolo (A) su rigore, 15'st Tartaglia (N).

Ammonizioni: Foglia per lArezzo; Bastoni, Visconti e Gonzalez per il Novara.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 5 per lArezzo; 4 per il Novara.

Recupero: 0'pt; 4'st.

Spettatori: 2.274 totali (1.080 paganti; 1.194 abbonati).

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, temperature al di sopra della media stagionale. Novara schierato in campo con la seconda divisa da gioco stagionale: maglia, pantaloncini e calzettoni di colore bianco con inserti azzurri.


Cronaca:
L’Arezzo arriva a questo appuntamento in cerca di riscatto dopo l’inatteso K.O. subito domenica scorsa sul campo del Cuneo, mentre il Novara è reduce dal ritorno al successo ottenuto nel difficile e sentito derby contro la Pro Vercelli. Tra i padroni di casa (schierati con il consueto 4-3-1-2) due assenze per squalifica, il difensore Pelagatti e l’attaccante Brunori Sandri, mentre nel Novara il Giudice Sportivo ha fermato per un turno Sbraga, sostituito al centro della difesa da Rigione. Mister Sannino opta per la riconferma del 4-4-2, con Gonzalez nell’inedito ruolo iniziale di esterno mancino di centrocampo.

L’avvio di gara vede gli amaranto più pimpanti, ma il Novara chiude bene ogni spazio. Al 15' una punizione di Cutolo chiama per la prima volta in causa un attento Di Gregorio. Al 20' Sala commette fallo su Nardi davanti all’area di rigore e viene concessa una punizione agli azzurri: alla battuta va Visconti che con il mancino sfiora il palo di Pelagotti. L’Arezzo replica un minuto più tardi con una conclusione potente di Rolando, Di Gregorio non trattiene ma Cutolo non riesce a ribattere sulla respinta. Il Novara potrebbe approfittarne qualche minuto dopo con l’occasione più ghiotta della sfida: Gonzalez si libera della marcatura di Basit e trova un passaggio filtrante per Visconti che, solo davanti al portiere, non inquadra lo specchio della porta. Al 29' l’episodio che cambia il match: Bove, su punizione dalla destra, salta fuori tempo e tocca con il braccio. Marchetti, vicinissimo all’azione, assegna il rigore che Cutolo trasforma con un sinistro angolato. Il primo tempo si chiude in pratica qui, con gli azzurri poco reattivi dopo il gol incassato.

La ripresa comincia senza cambi ma Sannino sceglie di spostare Gonzalez nel ruolo di trequartista, in un 4-3-1-2 similare alla formazione amaranto. 8' Sulla corsia destra Luciani e Serrotti smarcano Rolando, che serve un assist perfetto per Cutolo che invece di battere a rete serve Zini in mezzo all’area. La difesa azzurra sventa il pericolo. Attorno al quarto d’ora giunge il pareggio del Novara: angolo battuto da Gonzalez, Tartaglia stacca di testa sul primo palo e, dopo un rimpallo, se la ritrova sul sinistro. Grintoso il tap-in del difensore azzurro che da due passi fissa il punteggio sull’1-1. Sannino inserisce Bianchi per Nardi, mentre nell’Arezzo esce Basit per Buglio. Il Novara, galvanizzato dal pareggio, si rende pericoloso in un paio di ripartenze ma la difesa toscana si salva in ambo i casi. 32' Buzzegoli calcia una punizione e la sfera giunge sulla testa di Bove che scheggia la traversa. La gara è aperta e molto equilibrata e nel finale è l’Arezzo a farsi vedere in attacco con Rolando che supera Bove e tenta la conclusione, ma Di Gregorio con la punta delle dita alza in corner.

La sfida termina con un pareggio che permette al Novara di smuovere la classifica ed evitare la prima sconfitta della gestione Sannino. Buona la reazione degli azzurri nel recuperare lo svantaggio iniziale, anche se sul piano del gioco i margini di miglioramento restano ancora elevati.

redazione vanovarava.it

 

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