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Esclusiva VNV: L’intervista a Nicolas Schiavi


Di Alberto Battimo

Foto © Guido Leonardi

Cresciuto calcisticamente a Novara, dopo un paio di esperienze in prestito è diventato un giocatore fondamentale per lo scacchiere azzurro. La sua duttilità e la voglia di non mollare mai fanno di lui un calciatore di notevole importanza; in mezzo al campo avere un atleta con queste peculiarità è un aspetto che può fare la differenza. Da qualche giorno è cambiato l’allenatore, ora al timone del Novara c’è Giuseppe Sannino, mister di notevole esperienza che saprà trasmettere alla squadra la grinta e il carisma che lo contraddistinguono. Lo staff tecnico avrà tempo e modo di trasmettere i propri ideali visto che manca ancora qualche giorno prima del derby. Sarà un test importante per tutti, lui e la squadra ne sono consapevoli e daranno il meglio per regalare una gioia importante ai tifosi e allo stesso tempo ripartire nelle giuste condizioni fisiche e mentali. Lui è… Nicolas Schiavi.

Notizia di qualche giorno fa è l’esonero di mister Viali e l’accordo trovato con il neo-allenatore azzurro Giuseppe Sannino. Nella presentazione ufficiale il DS Ludi ha presentato il mister campano definendolo un allenatore determinato e di esperienza, che fa giocare le sue squadre con personalità, carisma e carattere. Sono questi gli aspetti che sono mancati durante l’operato di mister Viali? Pensi che le sue idee di gioco non erano consone al tipo di caratteristiche di voi giocatori? “Non saprei dire quali sono gli aspetti che sono mancati nella gestione della squadra da parte di Viali. Se il Direttore Ludi ha scelto di affidare la guida tecnica a mister Sannino significa che ha visto in lui le caratteristiche giuste per guidare una rosa forte come la nostra. Toccherà a noi giocatori seguire i suoi dettami al meglio e dimostrare in campo tutte le sue idee di gioco.
Non voglio giudicare il lavoro di Viali durante la sua permanenza a Novara, dispiace molto dell’esonero perché non è mai bello quando una società opta per questa scelta. Questo significa che anche noi giocatori abbiamo commesso degli errori e arrivare a questo punto è un fallimento per tutti. Adesso però non dobbiamo soffermarci su questi aspetti, dobbiamo subito rimetterci al lavoro e la nostra testa è già rivolta al derby di settimana prossima. Sarà una partita importante e vorremmo arrivare a questo appuntamento nelle giuste condizioni fisiche e mentali”
.

Spesso si dice che l’esonero di un allenatore è anche una sconfitta per i giocatori stessi, lo stesso DS Ludi aveva affermato che Viali paga anche per colpe non sue. Avete avuto modo di parlare tra di voi e di analizzare insieme cosa non ha funzionato? “Analizzare insieme i vari aspetti di una partita o di una particolare situazione è sempre stato uno dei nostri punti di forza, riteniamo che sia importante valutare come squadra le diverse circostanze che possono solo farci crescere. Una squadra forte e sicura dei propri mezzi si confronta con l’ambizione di migliorare l’intesa tra i reparti, analizzando eventuali errori e anche evidenziare cosa ha funzionato per continuare ad esprimere determinate caratteristiche”.

Adesso c’è da pensare al campo e ritrovare la fiducia e la serenità per risollevarsi in classifica. La pausa forzata, vista l’esclusione della Pro Piacenza, permetterà alla squadra di lavorare con cura e attenzione cercando di trovare l’intesa tra i reparti. Com’è stato il primo approccio con il nuovo mister? Quali sono i punti cardine che ha voluto marcare per riuscire a trovare il bandolo della matassa? “Sono d’accordo nel dire che questa sosta è arrivata nel momento giusto, in questo modo avremo l’opportunità di capire - senza particolare fretta - le dinamiche di gioco del nuovo mister e i giusti movimenti che vuole vedere in campo. Sin da subito mister Sannino sta dimostrando una delle sue proverbiali caratteristiche, l’intensità. Soprattutto in Serie C manifestare vigore e vivacità sono fondamentali per fare bene in questa categoria. Gli eventi extra calcistici ci hanno permesso di riposare questo weekend e adesso abbiamo tutto il tempo necessario per preparare al meglio una sfida molto sentita come il derby. In questi primi giorni di allenamento stiamo lavorando molto sul come stare in campo. Il mister ci chiede compattezza e soprattutto non perdere mai l’equilibrio tra i reparti. L’organizzazione in campo è fondamentale, dovremo essere un blocco unico per non perdere mai il pallino del gioco. In primis questo è il lavoro su cui l’allenatore è concentrato, poi passeremo ad altre fasi che saranno altrettanto importanti per far bene in ogni gara”.

Esordio più infuocato per mister Sannino non poteva esserci: al “Piola” di Novara, infatti, andrà in scena il “derby della risaie”. Sarà l’occasione giusta per dimostrare davanti ai nostri tifosi tutte le qualità tecniche e mentali introdotte dall’allenatore, l’occasione giusta per dare un’importante scossa all’intero ambiente. Quale sarà il giusto atteggiamento nell’affrontare un derby? Vincerlo potrebbe rappresentare il giusto viatico per disputare al meglio la parte finale di questa stagione? “Il derby sarà una partita importante per tutti, è la sfida più sentita dall’ambiente e dovremo cercare di farci trovare pronti per questo evento. Non dovranno assolutamente mancare impegno e sacrificio, la voglia di vincere ogni duello sarà fondamentale: dal primo all’ultimo minuto cercheremo di onorare al meglio la maglia azzurra.
Vincere un derby porta sempre carica ed entusiasmo, uscire vincitori sabato prossimo sarà la giusta spinta per affrontare l’ultima e decisiva parte di questa stagione con fiducia e autostima. Abbiamo bisogno di ripartire e il derby arriva nel momento giusto, vincere sarebbe fondamentale per noi”
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In questi anni la società ti ha dato modo di “farti le ossa” dandoti in prestito a Modena e Cuneo, ma senza mai perderti di vista. Hai ventiquattro anni e sei ormai un perno importante per la squadra. Riesci sempre a gestire la parte centrale del campo con autorità, diventando anche un’arma in più della squadra in fase offensiva grazie ai tuoi inserimenti. Non è da tutti riuscire a tornare alla base più forti e consapevoli delle proprie qualità: come ci è riuscito Nicolas Schiavi? “Quando in passato avevo poco spazio a Novara non mi sono mai arreso ma ho sempre cercato di impiegare al meglio il mio spazio, nel calcio è importante riuscire a sfruttare ogni occasione per ottenere sempre più considerazione in futuro. Il lavoro è la caratteristica principale, un giocatore quando viene chiamato poco in causa deve continuare ad allenarsi con determinazione cercando di migliorare sempre più, in modo da essere pronto quando scenderà in campo. Inoltre, soprattutto per i giocatori giovani, è importante riuscire ad ascoltare i giocatori con più esperienza e seguire i consigli degli allenatori per crescere sotto tutti i punti di vista. Quando ho avuto la possibilità di andare a giocare in prestito ho approfittato di queste esperienze per diventare sempre più consapevole delle mie qualità, con l’obiettivo di tornare a Novara pronto a dire la mia. Sono felice di avere un ruolo importante in questa squadra e riuscire ad esprimere il mio credo con la maglia azzurra è un passo importante per la mia carriera. Spero di continuare a dare il mio contributo alla squadra con l’obiettivo di raggiungere un risultato importante con questa maglia”.

In due partite sotto la gestione Viali, ha sorpreso tutti la decisione dell’ex allenatore azzurro nei tuoi confronti. Contro il Piacenza sei stato schierato terzino destro ad un certo punto del match venendo anche espulso, mentre nell’ultima gara contro la Pistoiese hai svolto gran parte della partita quasi da “falso nueve” in attacco con Eusepi. Come sono nate queste due decisioni? In allenamento avevi già testato queste posizioni? “Sono state decisioni che già balenavano in testa all’ex mister, in allenamento aveva già avuto modo di provarmi anche in questi ruoli. Contro il Piacenza Viali mi aveva chiesto di fare il terzino perché eravamo in una situazione in cui alcuni giocatori non erano al meglio della condizione e per sua decisione mi ha chiesto di ricoprire quella parte di campo. Nelle partite passate Viali mi aveva sempre chiesto se, in caso di necessità, poteva contare su di me in quei ruoli e io ho sempre dato la mia completa disponibilità”.

Giovane, argentino e con tanta voglia di dimostrare le proprie qualità… dove vuoi arrivare? “Bisogna sempre puntare al massimo, mai accontentarsi”.

A Novara sei cresciuto calcisticamente, sia sotto l’aspetto tecnico che mentale. Cosa rappresenta per te indossare la maglia del Novara Calcio? “Sono orgoglioso di giocare nel Novara e di indossare questa maglia. Devo ringraziare tanto questa società e la città intera, mi avete aperto le porte in Europa e non dimenticherò mai tutto quello che questo club sta facendo per me. Mi sento in debito e darò sempre il massimo delle mie potenzialità per vincere e fare felici i tifosi, magari raggiungendo degli obiettivi importanti”.

Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it. “Chiedo ai tifosi di continuare a starci vicino e a sostenerci. Per puntare a conquistare posizioni in classifica il vostro supporto sarà fondamentale, continuate a seguirci e a venire allo stadio, solo in questo modo riusciremo tutti insieme a lottare sino alla fine per raggiungere un qualcosa di importante”.

Grazie a Nicolas Schiavi per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo
Foto © Guido Leonardi

 
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