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Novara - Carrarese 1-2


Di Giovanni Chiorazzi

Foto © Guido Leonardi

Prima o poi la lunga serie di risultati utili consecutivi del Novara (ben sedici di fila senza sconfitte) sarebbe dovuta terminare, ma il rammarico per come questa condizione si sia verificata è davvero enorme perché il confronto con la Carrarese, che già all’andata diede un dispiacere alla compagine azzurra, è parso sostanzialmente equilibrato e anzi… nel computo delle azioni a favore è proprio la squadra allenata da mister Viali a poter esercitare il più grande “mea culpa” per non aver saputo approfittare di alcune ghiotte chances. In questo senso si racchiude un po’ l’andamento della gara contro i toscani, perfetto emblema di una stagione che stenta a decollare per il Novara: l’incapacità di concretizzare al meglio il predominio territoriale dei primi minuti di gioco e, a seguire, l’inadeguata reazione nel riaprire la gara dopo essere passati (immeritatamente) in svantaggio, in un mix di mancanza di lucidità e un po’ troppo nervosismo in campo, circostanza nella quale gli avversari hanno saputo sguazzare alla perfezione, specie dopo il primo gol, per limitare le incursioni offensive azzurre che nell’approccio della gara avevano fatto ben sperare.
Se è pur vero che questa volta, nell’andamento della partita, ha influito - e non poco - un atteggiamento discutibile del direttore di gara (che a fronte di situazioni analoghe ha impiegato pesi e misure diverse), dall’altra è innegabile che a questo Novara continui a mancare qualcosa sotto l’aspetto caratteriale, ma a questo punto - viene da pensare - anche del gioco… con Eusepi e Gonzalez schierati in un ruolo “adattabile” ma non proprio e con Cacia che, contro la Carrarese, è rimasto spesso troppo isolato e meno determinante del solito.
Non essere riusciti a prevalere su una squadra che, non è un segreto, potrà anche contare su giocatori di qualità dal centrocampo in su, ma con dei limiti evidenti in fase difensiva, testimonia che per gli azzurri la gara non
sia stata preparata nel migliore dei modi e, probabilmente, l’ostinazione da parte di mister Viali nel voler proseguire nel proprio “credo” calcistico non ha restituito gli effetti sperati. Un peccato perché, nonostante le difficoltà manifestate ad inizio ripresa nel reagire adeguatamente alla situazione, il Novara era comunque riuscito a centrare un pareggio meritato su palla inattiva (circostanza rara nel corso dell’attuale stagione) e per di più senza il giocatore più esperto nel battere le punizioni, il pluri-contestato brasiliano Ronaldo, che sino al momento della sua sostituzione aveva mantenuto abbastanza bene il campo disputando una buona prestazione. Episodi si potrà dire… ma fatto sta che, nel finale, un’altra sostituzione ha dato adito ad una lunga coda di polemiche: quella di Gonzalez per Manconi, con l’argentino che era parso il più determinato nel crederci sino in fondo e per nulla in difficoltà, vista anche la velocità nell’uscire dal campo senza ulteriori perdite di tempo. Una mossa che, alla fine, è costata cara al Novara, orfana di un prezioso punto di riferimento in attacco e con Cacia ed Eusepi giunti al novantesimo allo stremo delle rispettive forze.
Dunque, fra due squadre infarcite di nomi “importanti” per la Serie C, ad avere la meglio è stata la Carrarese, più “furba” nel saper approfittare delle poche occasioni concesse dalla retroguardia azzurra, rea di aver accordato proprio quello che alla vigilia si era detto fondamentale tenere in considerazione per vincere: limitare gli spazi a giocatori che in velocità non concedono tregua.
Alla luce di questa sconfitta, che si spera possa non avere strascichi a livello psicologico nel proseguo del campionato, si può cominciare a fare una prima analisi della stagione azzurra… due punti conquistati nelle ultime tre partite (di cui due contro dirette avversarie), la dicono lunga sul momento attuale della squadra, che ha scialacquato quanto di buono era riuscita ad ottenere prima della sosta invernale. Le circostanze negative possono anche aver avuto un peso, ma senza dubbio non spiegano un’inversione di tendenza che comincia a preoccupare anche i tifosi più ottimisti, tenendo conto che il solo approdo ai play-off non consente di poter dormire sonni tranquilli vista la difficoltà (e tutte le imprevedibilità del caso) nello svolgimento degli stessi. Resta poi un aspetto indecifrabile ancora tutto in sospeso: quel salto di qualità che il Novara non riesce proprio a raggiungere e che, in concreto, ha visto sempre la compagine azzurra fallire nei momenti decisivi della stagione… come ad esempio in occasione della sfida contro la Carrarese, una compagine che complessivamente non ha dimostrato di avere qualità eccelse e superiori a quelle del Novara, ma sicuramente un atteggiamento diverso, più smanioso di risultato, quello che Cacia e compagni non sempre hanno dimostrato con costanza nel corso del campionato e che, invece, è una componente fondamentale per una categoria insidiosa come la Serie C.
Ad ogni modo è pressoché inutile (e nel contempo deleterio) recriminare ancora sulla mancata occasione di rilancio. Meglio dunque rimboccarsi le maniche, fare tesoro degli errori commessi (ma farlo seriamente, una volta per tutte) e provare a riscattarsi nelle due prossime e ravvicinate partite, a cominciare dalla prossima in casa della Pro Patria… un avversario da sempre molto “sentito” per la tifoseria azzurra e, per questo, un appuntamento da onorare nel migliore dei modi per dare finalmente una svolta positiva alla stagione ma, soprattutto, quella prova di consistenza e concretezza nei propri mezzi che - ad oggi - non ha ancora trovato conferme.

Giovanni Chiorazzi
Foto © Guido Leonardi

NOVARA: Di Gregorio; Tartaglia (dal 13'st Cinaglia), Sbraga, Bove, Visconti; Bianchi, Ronaldo (dal 13'st Kyeremateng), Bastoni; Gonzalez (dal 39'st Manconi), Eusepi; Cacia.
A disposizione: Benedettini; Drago; Rigione, Zappa, Fonseca, Nardi, Mallamo, Stoppa, Cordea.
Allenatore: William Viali.

CARRARESE: Borra; Rosaia (dal 21'pt Carissoni), L. Ricci, Karkalis, G. Ricci; Agyei, Varone; Caccavallo (dal 24'pt Valente), Piscopo (dal 35'st Latte Lath), Tavano (dal 1'st Bentivegna); Maccarone.
A disposizione: Mazzini; Rollandi; Scaglia, Alari, Biasci, Cardoselli.
Allenatore: Silvio Baldini.

Arbitro: Sig. Matteo Marcenaro della sezione di Genova.
Assistenti: Sigg. Marco Trinchieri (sezione di Milano) e Alessandro Pacifico (sezione di Taranto).

Marcatori: 37'pt Piscopo (C), 32'st Visconti (N), 44'st Maccarone (C).

Ammonizioni: Eusepi e Cinaglia per il Novara; Rosaia, Tavano e Varone per la Carrarese.

Espulsioni: nessuna.

Calci d’angolo: 7 per il Novara; 3 per la Carrarese.

Recupero: 1'pt; 3'st.

Spettatori: 2.822 totali di cui 514 paganti e 2.308 abbonati. Incasso di euro 11.756,10 (quota abbonati di euro 7.308,10).

Note: pomeriggio nuvoloso e con elevata umidità, terreno sintetico in precarie condizioni, temperature nella media stagionale. Prima del fischio d’inizio, osservato un minuto di raccoglimento per la recente tragedia che ha colpito i giovani calciatori del club brasiliano del Flamengo (tra gli azzurri indossata anche la fascia del lutto al braccio).

Cronaca: Novara e Carrarese, entrambe squadre con ambizioni di alta classifica e con nomi altisonanti nelle rispettive rose, arrivano a questo appuntamento con l’obiettivo di conquistare i tre punti e proseguire la rincorsa verso la vetta, un traguardo che permetterebbe di salire di categoria senza passare dalla lotteria dei play-off. Tra gli azzurri, “orfani” di Buzzegoli e Schiavi squalificati e senza il neo-arrivato Perrulli (ancora “out” per il risentimento muscolare accusato nella sfida col Piacenza), le conferme di Viali partono dallo schema tattico (confermato il 4-3-2-1) e da Eusepi e Gonzalez posizionati alle spalle di Cacia, unica punta avanzata. In difesa spazio a Tartaglia sulla fascia destra e non a Cinaglia, rientrante dal turno di squalifica. Tra gli ospiti, invece, mister Baldini fa ovviamente forza sul reparto avanzato dove le qualità di Caccavallo, Piscopo e Tavano si uniscono a quelle di Maccarone, terminale offensivo di grande esperienza.

Partono molto forte gli uomini di mister Viali che pressano bene nella loro metà campo i toscani. Al 2' subito pericoloso il Novara, sinistro di Bastoni respinto in corner. All’8' azione di prima degli azzurri: cross dalla destra di Tartaglia per il sinistro al volo di Bastoni che si spegne sul fondo. La Carrarese sceglie di metterla sul piano fisico e al 12' arriva il primo meritato cartellino per Luca Ricci che commette un bruttissimo fallo su Bove. Nel giro di soli tre minuti gli ospiti sono costretti a due cambi “forzati”, con l’ingresso di Carissoni per Rosaia e di Valente per Caccavallo. Proprio il neo-entrato Carissoni, al 21', si mette in mostra risultando determinante in una deviazione all’ultimo secondo che regala un corner al Novara. 22' Un tiro pericoloso di Eusepi viene smorzato ancora dall’attento Carissoni. Poco dopo Tavano sfiora il vantaggio su un cross di Giacomo Ricci. Al 37' si sblocca il punteggio: Varone innesca Tavano. Dopo aver superato Tartaglia, l’attaccante toscano serve l’accorrente Piscopo, che con un piatto destro firma l’inaspettato vantaggio. 40' Ammonito Tavano che stende al limite dell’area Tartaglia, della punizione si incarica Gonzalez che indirizza sul secondo palo della porta avversaria mandando a lato di poco.

La ripresa comincia con il Novara alla ricerca del pari, ma i giocatori della Carrarese fanno buona guardia e riescono a contenere le offensive azzurre. Serve un episodio a favore per raggiungere il pari: circostanza che arriva al 32' quando, su punizione, Visconti supera la barriera e batte Borra. Sull’onda dell'entusiasmo, un minuto dopo il Novara sfiora il raddoppio con un intrepido Gonzalez che coglie il palo e dà del filo da torcere alla difesa toscana. Nel finale la formazione di mister Viali si sbilancia un po’ troppo lasciando spazio alle ripartenze avversarie: al 40' Maccarone, solo davanti a Di Gregorio, non riesce a trovare la deviazione vincente. Ma ad un minuto dal termine regolamentare l’esperto attaccante della Carrarese, nativo di Galliate, sfrutta nel migliore dei modi l’ingenuità della difesa azzurra che concede troppo spazio sul cross di Carissoni. Per Maccarone è facile trafiggere con il sinistro l’incolpevole Di Gregorio.

La gara si conclude così con un passivo troppo pesante per il Novara, almeno per quanto visto in campo. Gli azzurri pagano a caro prezzo il non aver saputo concretizzare al meglio le occasioni avute in avvio di gara, ma anche due colossali ingenuità difensive sulle quali si sarebbe potuto fare qualcosa in più. Sul piano del gioco la prestazione degli azzurri può dirsi soddisfacente solo in parte, perché ad un certo punto è venuta meno quella lucidità necessaria per reagire alla situazione. Un aspetto che non si può accettare da una squadra con ambizioni di vertice. Discutibile, infine, il discorso relativo ai cambi effettuati da mister Viali: aver tolto dal campo prima Ronaldo e poi Gonzalez non ha contribuito a dare sostanza al gioco del Novara, bensì tutt’altro… dimostrando che nel calcio tutti gli aspetti sono importanti sino alla fine.

redazione vanovarava.it

 

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