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Esclusiva VNV: L’intervista ad Umberto Eusepi


Di Alberto Battimo

Quando un giocatore dimostra attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio, viene sempre apprezzato da tutto l’ambiente. Lui, però, oltre a questo sa essere un attaccante di razza, capace di diventare letale quando vede la porta e utile alla squadra grazie alla sua capacità di tenere palla e lottare in ogni contrasto. È arrivato in prestito dal Pisa ma subito si è integrato al meglio nel gruppo e in questa città, tanto da avere già le idee chiare nel voler rimanere sotto la Cupola anche per la prossima stagione. Il campionato è arrivato nella fase decisiva, le partite cominciano a diventare sempre più importanti e la squadra è pronta a vivere i successivi mesi con la giusta consapevolezza nei propri mezzi. Prima però c’è una sfida da vivere intensamente: sabato affronteremo la Lazio per la sfida di Coppa Italia e lui è già carico. La squadra non snaturerà la sua identità, sognando di giocare un brutto scherzo alla squadra di Simone Inzaghi. Lui è… Umberto Eusepi.

Dopo il meritato riposo dovuto alla pausa di inizio anno, la squadra ha ripreso ad allenarsi da qualche giorno. Era importante ricaricare le pile e ritrovare la giusta condizione, dopo il tour de force della prima parte di stagione. Come state fisicamente e mentalmente? “Fisicamente stiamo molto bene, questa pausa ci ha aiutato a ricaricare le energie, siamo pronti ad iniziare questa seconda parte di stagione. In questi mesi abbiamo veramente fatto un bel tour de force, tante partite ravvicinate si fanno sentire sotto il profilo della tenuta e della condizione, anche perché a livello numerico non eravamo tanti. Stiamo lavorando bene e siamo concentrati per questa suggestiva sfida di Coppa Italia contro la Lazio. Anche a livello mentale siamo partiti con il piede giusto, la vittoria contro il Pontedera è stata molto importante perché chiudere l’anno con i tre punti è stato un passaggio fondamentale per vivere questa pausa con maggiore serenità e ripartire nella giusta maniera. Questa vittoria ci ha permesso di rosicchiare qualche punto per le zone alte di classifica e adesso faremo di tutto per riuscire a centrare il nostro obiettivo ragionando sempre partita per partita”.

Prima di affrontare il tema campionato, sabato saremo impegnati in una sfida affascinante in uno degli stadi italiani più importanti: affronteremo allo stadio “Olimpico” la Lazio negli ottavi di finale di Coppa Italia. La storia di questo trofeo ci insegna che le cosiddette “piccole” possono fare lo sgambetto a quelle più quotate. Quale sarà l’atteggiamento giusto per realizzare l’impresa? Cosa sarà importante non concedere alla squadra di Simone Inzaghi e cosa non dovrà mancare in noi sotto l’aspetto tecnico? “Il mister ci ha suggerito di scendere in campo spensierati e dimostrare tutto quello che stiamo preparando in allenamento in questi giorni. Siamo consapevoli di saper giocare a calcio e l’abbiamo già dimostrato nel corso del campionato. Sarà una bellissima partita perché non accade tutti i giorni di sfidare una compagine di Serie A in uno stadio così importante. Metteremo quel qualcosa in più per cercare di fare un’ottima figura e riuscire nell’impresa. La storia di questa coppa insegna che le favole possono esistere, basta anche vedere quello che sta succedendo all’estero: se riusciremo ad imbrigliare i biancazzurri e a dimostrare le nostre capacità, nulla ci è precluso. Andremo a Roma per fare la nostra partita e cercare di fare bella figura in un palcoscenico così prestigioso, il risultato dipenderà dalla nostra prestazione, ma anche dalla loro… perché se i giocatori laziali saranno in giornata di grazia il tasso tecnico sarà più elevato. Noi comunque ce la metteremo tutta per dar fastidio alle loro trame di gioco e allo stesso tempo provare ad essere incisivi in attacco per raggiungere questa qualificazione. Sarà difficile raggiungere questo obiettivo ma ci proveremo.
Dovremo cercare di concedere meno occasioni possibili, perché con i giocatori che la Lazio ha davanti una disattenzione potrebbe costarci cara. Questo però non significa che il nostro atteggiamento sarà difensivo, anche perché non fa parte della nostra indole. Giocheremo la nostra partita cercando le sfruttare al meglio le eventuali chances che ci concederanno. Immagino una partenza sprint da parte della Lazio, giocano in casa e vorranno fare bella figura davanti al loro pubblico, noi dovremo essere bravi anche nell’approccio alla gara. Cercheremo di vincere e posso assicurare che non sarà una partita di sola difesa”
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La differenza di stimoli potrebbe essere un fattore importante per il destino di questa partita? “Secondo me sì, potrebbe essere un fattore a nostro favore ma dovremo essere bravi noi nello sfruttarlo per bene. Siamo carichi al massimo e non vediamo l’ora di affrontare la Lazio, speriamo che i nostri avversari ci possano concedere qualcosa anche sotto l’aspetto mentale. Queste però sono riflessioni che lasciano il tempo che trovano, perché quando si gioca a calcio nessuno vuole perdere. Vogliamo fare una bella figura in tutti i sensi e credo proprio che riusciremo nell’intento”.

Sei nato a Tivoli e hai giocato nelle giovanili sia della Lazio che della Roma. Questa partita ha anche altri significati dal tuo punto di vista? “Sono cresciuto nella Lazio, mi ha dato la spinta per formarmi come calciatore e credere nelle mie capacità. Devo tanto a questa società, sono legato a questi colori visto che facevo anche il raccattapalle quando ero un bambino. Ho preso poi altre strade ma ho vissuto la mia infanzia calcistica con loro. Sabato allo stadio saranno presenti molti miei familiari e tanti amici, un motivo in più per fare bella figura e credere nello sgambetto alla Lazio, questo sarebbe il mio sogno”.

L’obiettivo principale di questa stagione rimane comunque il campionato. I troppi pareggi nel girone di andata hanno ostacolato il percorso per primeggiare in alta classifica, nonostante la squadra non perda dalla sfida di inizio novembre contro l’Albissola. Nelle ultime gare la squadra ha dato finalmente segni di crescita e c’è ancora un girone di ritorno da affrontare: da dove bisognerà ripartire? In quale errore invece la squadra non dovrà più ricadere? “Bisogna ripartire dai tre punti ottenuti nell’ultima partita contro il Pontedera, questa vittoria è stata fondamentale per il prosieguo del campionato. Il nostro obiettivo in campionato sarà quello di vincere più partite possibili e poi tireremo le somme tra qualche mese. Starà a noi dimostrare in campo il nostro effettivo valore per riuscire ad accumulare più punti possibili, è tutto nelle nostre mani.
L’errore da evitare sarà quello di non perdere punti per strada, penso alla sfida contro la Lucchese, eravamo in vantaggio per 2-0 e ci siamo fatti riprendere negli ultimi minuti di gara. Potevano essere tre punti d’oro ma non siamo riusciti ad ottenerli. Penso anche alla sfida contro l’Albissola, una partita nata male sin dall’inizio. Questi punti ci mancano tantissimo, ora saremmo potuti essere più vicini alle zone nobili della classifica. Niente è perduto però, le sfide passate dovranno solo insegnarci a non ripetere gli stessi errori, ora cercheremo di recuperare terreno al più presto”
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Gli arrivi di Gonzalez e Buzzegoli hanno dato quella spinta in più a tutto l’ambiente che potrà solo trasmettere positività a tutta la squadra. Analizzando il reparto avanzato, cosa potrà aggiungere Gonzalez al parco attaccanti? Hai già avuto modo di provare ad impostare qualche accenno di intesa in questi primi allenamenti? “Stiamo parlando di due giocatori con qualità incredibili, il loro apporto potrà fare la differenza. Il loro arrivo è un valore aggiunto a questa squadra, la loro esperienza e le loro qualità ci aiuteranno a raggiungere la vittoria in ogni campo. Giocatori di questo calibro sono sempre ben accetti e siamo molto felici di averli nella nostra rosa.
In questi primi giorni di allenamento stiamo già provando ad impostare le prime trame di gioco, ma il mister sta provando questo tipo di intesa con tutti i giocatori presenti in rosa. Una delle qualità del mister è quella di far sentire tutti importanti. Ci stiamo allenando con grande partecipazione, l’allenatore ci vuole tutti sul pezzo e carichi per far bene ogni qual volta si viene chiamati in causa. Abbiamo una rosa di spessore e di valore, ci basta veramente poco per trovare la giusta intesa tra i reparti. Magari ci servirà un po’ più tempo per farli integrare all’interno degli schemi di squadra, non è mai facile adattarsi alle idee di gioco del mister, soprattutto quando si arriva a campionato iniziato. Conto sul fatto che sia Gonzalez che Buzzegoli sono due giocatori bravi e intelligenti e ci metteranno poco tempo a trovare la giusta collocazione in campo e a seguire con dedizione i compiti dettati dal mister”
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Hai tutte le doti che un numero 9 deve possedere: micidiale sotto porta e capace di far salire la squadra grazie al tuo saper difendere palla in zona offensiva, proprio per questo mister Viali non può fare a meno delle tue capacità. Sei soddisfatto di questo tuo rendimento a metà stagione? “Si, sono soddisfatto. Pensavo di essere un po’ più indietro a livello fisico rispetto al resto della squadra perché non ho svolto appieno la prima parte del ritiro. La fiducia del mister, della società e la forza di questo gruppo mi hanno trasmesso quella fiducia e sicurezza che mi hanno permesso di partire al meglio e cominciare ad essere utile e decisivo già nelle prime partite di campionato. Sono stati dei mesi più che buoni a livello personale, ma non mi accontento: cercherò di ripetere come minimo questa prima parte di stagione, questo è il mio obiettivo personale. Sono un giocatore che non dà priorità alle reti segnate, preferisco essere utile alla squadra anche in altri modi senza magari essere decisivo come marcatore.
Ovviamente il mio ruolo mi chiede di essere prolifico e determinante, ma si può essere utili alla squadra anche in altri modi. Davanti siamo in tanti ma tutti forti e bravi, servirà l’apporto di tutti nel corso della stagione e ci faremo trovare pronti per il bene del Novara”
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Gennaio è il mese in cui le squadre possono eventualmente attuare qualche ritocco alla rosa. Anche se mancano ancora diversi giorni alla fine del mercato, possiamo già dire con certezza che non ti muoverai da Novara? “Sicuramente non mi muoverò da Novara, io voglio vestire questa maglia anche nei prossimi mesi. Un altro mio obiettivo è quello di far bene in questa decisiva parte della stagione per rimanere a Novara anche il prossimo anno, mi trovo benissimo in questa città, mi piace molto. A livello societario c’è un’organizzazione all’avanguardia e spero anche nell’aiuto del Direttore per rimanere: la sua fiducia nei miei confronti è sempre stata totale e non voglio deluderlo”.

Sei arrivato a Novara in prestito secco dal Pisa nell’ultima stagione estiva di mercato. Nella città toscana hai vissuto tre anni di luci ed ombre, il prestito è nato da una decisione da parte della società di non puntare su di te per questa stagione e da un rapporto con la tifoseria non più idilliaco. Viste le premesse, è così scontato comunque il tuo ritorno a Pisa a fine stagione o non chiudi la porta ad altre soluzioni? Magari proprio una rimanenza a Novara visto che qui il tuo lavoro è apprezzato. “Prima di rispondere a questa domanda volevo precisare il mio rapporto con la tifoseria del Pisa. Non è così, sono un giocatore ben visto dalla tifoseria, il problema è che nell’ambiente che avvolgeva la squadra sono trapelate delle voci che io non volevo andare via per motivi economici e giustamente - la gente che legge questo - pensa che io metta i soldi come la priorità assoluta… non è così assolutamente e il mio arrivo a Novara testimonia questo. Diciamo che per la società e lo staff tecnico della squadra toscana non ero più al centro del progetto di quest’anno, sono state delle loro valutazioni, giuste o sbagliate che siano, io ne ho preso atto e da quel momento è nata l’intenzione di lasciare il Pisa. Solo poche società potevano convincermi a rimanere in Serie C, tra queste c’era il Novara e quando ho saputo del loro interessamento non ho neanche letto il contratto, ho firmato e sono arrivato molto carico. Ho sempre fatto parte di squadre che sono abituate a vincere e che puntano a grandi obiettivi perché è anche la mia mentalità. Novara è la piazza giusta per esprimere le mie qualità e a puntare a grandi traguardi.
Il mio ritorno a Pisa non è assolutamente scontato: due anni fa ero andato in prestito ad Avellino, al mio ritorno mi avevano fatto un contratto di quattro anni ma secondo la società l’ultima stagione con loro non era andata benissimo, trovandomi in disaccordo perché tra coppe e campionato avevo realizzato undici reti e contando il fatto che per quattro mesi non avevo giocato. Quest’estate sono stato trattato male a livello calcistico perché mai avrei pensato di lasciare Pisa, un ringraziamento enorme va al Novara che ha creduto in me sin da subito e adesso voglio dare ragione alla scelta della società di aver puntato su di me lottando e sudando per questa maglia. Non voglio deludere nessuno, farò di tutto per avere sempre la fiducia di tutto l’ambiente. A luglio vedremo bene il da farsi, parlerò con il Direttore ma la mia intenzione è quella di rimanere a Novara, vediamo cosa succederà”
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Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it? “Saluto tutti i tifosi del Novara, la loro passione per questa maglia e per questi colori è encomiabile. Un plauso a tutti quelli che ci seguono in trasferta, sappiamo bene quanto sia difficile seguire la propria squadra del cuore anche fuori dalla mura amiche e vi ringrazieremo sempre per il vostro sostegno. Vorrei vedervi sempre più numerosi allo stadio perché crediamo e siamo sicuri che il vostro appoggio sarà fondamentale per fare grandi cose. Sentiamo la vostra vicinanza nonostante il nostro rendimento sia stato un po’ altalenante. Vogliamo il vostro affetto e il vostro calore, soprattutto da questo momento, visto che con il girone di ritorno le partite diventano sempre più decisive e gli obiettivi si avvicinano sempre di più. Contiamo sulla vostra spinta! Un abbraccio”.

Grazie ad Umberto Eusepi per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo

 

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