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Da cosa sono dovute le difficoltà del Novara in questa stagione?
 

Virtus Entella - Novara 1-1


Di Giovanni Chiorazzi
Foto
© novaracalcio.com

Probabilmente sarà il destino, quello segnato da un avvio costellato di difficoltà e che sta proseguendo sotto una cattiva stella, fatto sta che il Novara non è riuscito a tornare alla vittoria neppure al termine di una prestazione grintosa e determinata, per di più in casa della Virtus Entella, ovvero l’avversario più accreditato in questo girone per il salto diretto di categoria. Un vero peccato, perché la compagine azzurra, alle prese con non poche difficoltà, in primis quella di assenze importanti per le manovre offensive, è riuscito per buona parte della sfida a tenere testa agli accreditati avversari, sfiorando a più riprese prima il gol del vantaggio e poi quello del pareggio… Un pareggio sopraggiunto a pochi minuti dalla fine e ampiamente meritato, tanto che alla fine anche il punto conquistato può andare “stretto” agli uomini di Viali, che se avessero centrato l’intera posta in palio non avrebbero rubato niente a nessuno. In particolare, contro la squadra allenata dall’ex mister Roberto Boscaglia, il Novara ha dimostrato ancora una volta di trovarsi maggiormente a proprio agio contro avversari più quotati, che permettano di giocare a viso aperto senza per forza barricarsi in difesa e affidarsi a giocate di rimessa.
Al di là del risultato, che onestamente può soddisfare solo in parte per quanto visto in campo e per qualche decisione arbitrale parsa quantomeno “dubbia”, sono tanti gli aspetti positivi da sottolineare in casa azzurra: il ritorno ad una prestazione collettiva più che soddisfacente e la reazione dimostrata nella ripresa (dopo essere passati in svantaggio) sono il punto di partenza dal quale ripartire e fare affidamento per il proseguo della stagione. Ma nel mezzo non va omesso il potenziale dei giovani a disposizione del Novara, tra cui va citato Nicolas Fonseca, alla sua prima apparizione in prima squadra e per giunta da titolare, in sostituzione dello squalificato Ronaldo: la sua partita è stata degna di nota, ancor di più considerando la sua giovane età (20 anni da poco compiuti), che non solo non ha fatto rimpiangere l’assenza del brasiliano ma, al contrario, ha confermato il grande lavoro svolto a livello giovanile dalla società azzurra negli ultimi anni (assieme a Fonseca anche Bove, Schiavi e Manconi, tutti cresciuti a Novarello); un patrimonio da non sprecare e, da adesso in poi, da tenere in considerazione nelle scelte tattiche al pari di chi ha trovato più spazio ma con risultati meno appaganti…
Detto questo (e considerando che la partita avrebbe preso ben altra piega, se il gol nel primo tempo annullato ad Eusepi per “presunto” fuorigioco fosse invece stato validato) le difficoltà in casa azzurra per quanto riguarda la fase realizzativa continuano a perdurare, anche se questa volta - la sensazione - è stata più quella di trovarsi al cospetto di una cattiva sorte che quella di una serie di errori sistematici negli ultimi metri di campo… Una conferma giunta da almeno tre interventi decisivi del portiere ligure, che hanno salvato la porta dell’Entella e costretto il Novara ad alzare progressivamente la pressione in campo, arrivando addirittura ad uno sbilanciato 4-2-4 con l’intento di giungere al pareggio. Una circostanza che si fosse verificata qualche minuto prima di quanto avvenuto in concreto, avrebbe permesso a Chiosa e compagni di godere maggiormente di quella spinta emotiva venutasi a creare dopo il pareggio siglato da Bove… una sorta di coronamento per il centrale azzurro, a seguito di una serie di prestazioni impeccabili (non solo quella del “Comunale” di Chiavari) offuscata in parte dall’atteggiamento del Sig. Feliciani di Teramo, parso troppo fiscale nell’espellere il giocatore e, nel complesso, nei confronti di tutti gli azzurri e molto, molto meno in quelli dei padroni di casa, che a un certo punto hanno cercato di indirizzare la gara in termini provocatori: sono stati bravi gli azzurri, però, a non cascare nel tranello della squadra di Boscaglia prima di aver trovato il meritato gol del pareggio.
E’ vero… la vittoria continua a mancare e con la gara in casa dell’Entella siamo saliti a un solo successo nelle ultime otto sfide di campionato: tuttavia riuscire a tenere testa alla squadra ligure e imporre per buona parte della sfida il proprio gioco, sono sinonimi di una squadra che può ambire a qualcosa in più di un posto a metà classifica, magari analizzando a dovere quest’ultima sfida dove - sarà un caso - le novità più sostanziose hanno interessato il reparto mediano, non a caso quello dove nelle ultime uscite si erano registrate le difficoltà più evidenti… Questo ovviamente non cancella quanto detto per il reparto offensivo, dove però l’impegno di Eusepi e di Manconi non può essere messo in discussione, con la speranza che Cacia ritrovi quanto prima la miglior condizione fisica ma, soprattutto, anche psicologica, che gli permetta di giocare in modo più sereno di quanto al contrario visto in campo contro l’Entella, dove con un pizzico in meno di nervosismo avrebbe forse potuto ottenere qualcosa in più.
Dunque il Novara torna a casa con un punto, onestamente più prezioso sotto l’aspetto psicologico che della classifica, che potrà definirsi positivo solo guardando ai risultati (e alla prestazioni) delle prossime gare di campionato, dove sarà fondamentale dare continuità alla prova di Chiavari e ritrovare una vena realizzativa che nelle prime sfide di campionato non era mai parsa in discussione, come testimonia il 3-0 a domicilio in casa del Piacenza… Serve dunque una prova di maturità a questo Novara che è riuscito a non sfigurare contro la Virtus Entella e, ora, deve assolutamente ritrovare quella vittoria casalinga che manca da troppo tempo, per scalare posizioni in classifica e avvicinarsi alla vetta, con l’obiettivo di mantenere vive le speranze di una stagione da protagonisti…

Giovanni Chiorazzi
Foto © novaracalcio.com

VIRTUS ENTELLA: Massolo; Belli, Benedetti, Pellizzer, Germoni; Paolucci, Eramo (dal 41'st Petrovic), Nizzetto; Ardizzone (dal 14'st Icardi); Caturano (dal 29'st Adorján), Diaw.
A disposizione: Paroni; Cleur, Zigrossi, Crialese, Puntoriere, Di Paola, Baroni, Di Cosmo.
Allenatore: Roberto Boscaglia.


NOVARA
: Di Gregorio; Cinaglia, Chiosa, Bove, Visconti; Bianchi, Fonseca (dal 33'st Cattaneo), Schiavi (dal 21'st Cacia); Mallamo; Eusepi, Manconi (dal 41'st Tartaglia).
A disposizione: Benedettini; Drago; Sciaudone, Nardi, Peralta, Cordea, Kyeremateng.
Allenatore: William Viali.

Arbitro: Sig. Ermanno Feliciani della sezione di Teramo.
Assistenti: Sigg. Francesco Gentileschi (sezione di Terni) e Stefano Camilli (sezione di Foligno).

Marcatori: 46'pt Caturano (VE), 36'st Bove (N).

Ammonizioni: Ardizzone per la Virtus Entella; Cinaglia, Visconti, Bove, Bove (duplice volta) e Cacia per il Novara.

Espulsioni: 40'st Bove (N) per doppia ammonizione, 44'st Andrea Calzolari (massaggiatore Novara) per proteste verso larbitro.

Calci d’angolo: 7 per la Virtus Entella; 8 per il Novara.

Recupero: 1'pt; 3'st.

Note
: pomeriggio piovigginoso, terreno sintetico in buone condizioni ma scivoloso, temperature nella media stagionale. Novara schierato in campo con la terza divisa da gioco stagionale: maglia, pantaloncini e calzettoni di colore nero con inserti azzurri.

Cronaca: Entella e Novara tornano a sfidarsi dopo la retrocessione che ha accomunato la passata stagione di entrambe: i liguri arrivano a questo appuntamento con la conferma ufficiale di dover rigiocare la sfida con il Cuneo, nel quale avevano ottenuto soltanto un pareggio, per un errore dell’arbitro che non ha espulso Paolini pur avendo ammonito due volte il giocatore. Il Novara, invece, è alla ricerca di punti preziosi per la propria classifica, dopo lo scialbo 0-0 di Pontedera che si era sommato ad un altro risultato ad occhiali, quello contro il Gozzano al “Silvio Piola”.

Modulo speculare per le due squadre, con il Novara che ritrova da avversario l’ex mister Roberto Boscaglia. In casa azzurra la novità più eclatante è l’impiego di Fonseca titolare al centro della mediana, al posto dello squalificato Ronaldo. In attacco, a causa delle condizione non ottimale di Cacia, spazio alla coppia Eusepi-Manconi. La prima occasione della gara è a favore degli azzurri con Manconi, il cui diagonale è deviato di piede dal portiere avversario Massolo che compie il primo miracolo di giornata. E’ ancora uno scatenato Manconi, poco dopo, a provarci con una conclusione dalla distanza nel tentativo di sorprendere Massolo che tuttavia riesce a deviare. La partita è viva e i padroni di casa provano a reagire: Di Gregorio deve superarsi su un veloce contropiede biancoceleste, adattandosi al ruolo di difensore aggiunto. Poco prima dell’intervallo, al Novara viene annullata una rete parsa onestamente valida: sugli sviluppi della battuta di un corner, Eusepi appoggia in rete ma l’arbitro Feliciani, su indicazione del suo assistente, annulla dopo la corta respinta dell’estremo difensore. Inutili le proteste dei giocatori azzurri, nonostante l’azione sia parsa regolare. La beffa per il Novara si concretizza pochi secondi dopo, grazie alla fortunata deviazione in area di Caturano che si ritrova la sfera sul piede e beffa così un incolpevole Di Gregorio. Il primo tempo termina dunque a favore dei liguri, ma per quanto visto in campo il risultato è sin troppo penalizzante per il Novara.

La ripresa, che si apre senza nessun cambio, vede un Novara ancora più combattivo alla ricerca del pareggio. Potrebbe diventare protagonista Mallamo, che sui piedi ha ben due occasioni per acciuffare il pareggio (in entrambi i casi da buona posizione) ma il centrocampista non inquadra lo specchio della porta avversaria. La sfortuna sembra accanirsi contro il Novara quando Manconi, da due passi, conclude poco sotto la traversa ma ancora una volta Massolo riesce a deviare in extremis. Trascorre qualche minuto e un nuovo episodio dubbio vede il Novara sfavorito, quando Eusepi cade in area a seguito di un contatto con un avversario. Il forcing del Novara cresce - anche in virtù dei cambi apportati da Viali - e al 36' la supremazia territoriale degli azzurri si concretizza con Bove che, dagli sviluppi di un corner, ben piazzato al centro dell’area, trova la deviazione vincente che vale il pareggio. Primo gol in maglia azzurra per lui in questa stagione. Proprio Bove, però, viene espulso dall’arbitro per doppia ammonizione, palesando troppa fiscalità del direttore di gara nei confronti degli azzurri. La gara sembra avviarsi verso il pari, ma in pieno recupero c’è ancora spazio per le recriminazioni: Cacia, nel frattempo subentrato, cade in area di rigore prima della conclusione a rete e anziché fischiare un sacrosanto rigore a favore del Novara, l’arbitro opta per ammonire l’attaccante per simulazione.

La gara termina qui, con il Novara protagonista di una buona prestazione ma nel contempo costretto a fare i conti con un’altra protagonista… la terna arbitrale che questa volta, obiettivamente, ha danneggiato non poco la compagine azzurra.

redazione vanovarava.it

 

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