gototopgototop
News
Buone Ferie a tutti! Buone Ferie a tutti! Tutta la redazione del sito...
Amichevole: Novara-Verbania 2-0 Amichevole: Novara-Verbania 2-0 Di redazione vanovarava.it Con un gol per tem...
Serie C, Girone A: le operazioni di mercato ad oggi Serie C, Girone A: le operazioni di mercato ad oggi Di redazione vanovarava.it Il Novara Calcio st...
Amichevole: Novara-Seregno 3-1 Amichevole: Novara-Seregno 3-1 Di Giovanni Chiorazzi Foto © novaracalcio.com ...
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita di campionato del
Novara Calcio

Sondaggio
Cosa ha inciso di più nella stagione 2018-19 del Novara?
 

Esclusiva VNV: L’intervista a Luca Cattaneo


Di Alberto Battimo

Foto © Guido Leonardi

E’ arrivato a Novara in quest’ultima sessione estiva di mercato, per dare vivacità ed estro ad una squadra che lotterà per il vertice. Il ritiro a Novarello sta dando i suoi frutti e contro l’Arezzo sono stati fatti passi importanti sotto il profilo della prestazione e del carattere. Adesso toccherà riconfermarsi e migliorare certi aspetti, lui ne è consapevole e la squadra sta dando il massimo per riuscire ad essere sempre più protagonista. E’ contento del suo approdo a Novara ed è molto colpito dall’ambiente e dall’unità del gruppo. Segue le indicazioni del mister con dedizione, pronto a giocare anche in altri ruoli pur di partecipare attivamente alla causa. Il suo obiettivo è lo stesso della squadra e questo fa sì che, insieme, si cercherà di dare il meglio in ogni partita per raggiungere obiettivi sempre più alti. Lui è… Luca Cattaneo.

Nella sfida di domenica scorsa contro l’Arezzo è arrivato un pareggio raggiunto in extremis. Un punto che ci sta stretto, una sfida giocata a viso aperto e dominata per lunghi tratti ma, ormai, la vittoria casalinga manca da marzo. Quanto rammarico c’è nel non essere riusciti a conquistare i tre punti? Secondo te qual è il motivo principale che non ha permesso alla squadra di vincere e su quali aspetti hai notato invece dei miglioramenti significativi? “Domenica abbiamo affrontato l’Arezzo che, prima della gara, guidava il girone e noi stavamo attraversando un periodo difficile… già questo riassume le complessità che questa gara ci riservava prima del fischio d’inizio. Col senno del poi questa partita avremmo potuto vincerla ma anche perderla e alla fine è arrivato questo punto che fa classifica. Più che soffermarci sul rammarico, vorrei evidenziare la nostra prestazione… analizzando la partita ci spiace aver portato a casa solo un punto. Per come si era messa è un buon risultato ma non aver regalato ai tifosi una bella vittoria nel nostro stadio ci rincresce. La nostra è stata una bella prestazione e dobbiamo considerare questo aspetto come l’inizio di un giusto percorso da intraprendere… la sfida contro l’Arezzo, infatti, ha evidenziato i netti miglioramenti che abbiamo avuto rispetto alle gare precedenti. Quando parlo di miglioramenti intendo sia come singoli che come squadra, ma una delle priorità da risolvere è cercare di subire meno reti e solo con la giusta intesa tra i reparti sarà possibile ovviare a questa situazione… questo aspetto ci penalizza troppo perché quando prendiamo gol andiamo in sofferenza e non è semplice trovare la giusta reazione, ma con il passare delle partite le nostre certezze stanno aumentando sempre più e speriamo di farne tesoro nel corso di questa stagione. Sappiamo bene quanto incidono gli episodi in un sfida, magari in certe situazioni abbiamo peccato di disattenzione… il nostro obiettivo in ogni gara è vincere e l’esempio lampante è stato proprio il non arrendersi dopo il loro pareggio, siamo ripartiti alla ricerca del nuovo vantaggio ma ci siamo sbilanciati troppo e alla fine una disattenzione ci è costata cara… siamo stati bravi però a crederci fino alla fine e ad arrivare alla rete del definitivo 2-2”.

Da evidenziare l’aspetto mentale: dopo la loro rete subita al novantesimo, a seguito di una grande prestazione, la squadra non si è disunita cercando e ottenendo la meritata rete del definitivo 2-2. Un pareggio raggiunto in questo modo, quale messaggio vi ha trasmesso? “Sicuramente questo pareggio in extremis ci ha trasmesso qualcosa di positivo perché significa che la squadra c’è… una reazione del genere, dopo aver subito la rete al novantesimo, non è da tutti. Siamo stati bravi a crederci e a recuperare il risultato nonostante i nostri avversari si siano chiusi ancora di più a difesa del loro vantaggio. Il Novara merita solo i complimenti, il mister sta lavorando bene e nonostante le variazioni sul modulo la squadra riesce a mantenere la sua identità… questo è un aspetto positivo che ci dà morale”.

Il cambio modulo varato dal mister contro l’Arezzo ha voluto dare più potere agli esterni, in modo da essere protagonisti sia in fase offensiva che difensiva a discapito di più tecnica e fantasia. Pensi che in un campionato come la Serie C sia giusto puntare più sulla fisicità, oppure anche un tocco di fantasia non guasterebbe per dare quella giusta imprevedibilità sempre utile con le difese schierate? “Una squadra, per lottare nelle posizione di vertice, deve essere abile ad alternare tecnica e fantasia con dei momenti in cui è necessario lottare per coprirsi un po’ di più ed essere cinici davanti. Sono anni che gioco in Serie C e sono consapevole delle insidie che questa categoria nasconde. Vorrei fare un elogio al mister per quanto riguarda la preparazione della partita… studia molto gli avversari e in base alle loro caratteristiche vara il giusto modulo per contrastare efficacemente i loro attacchi e allo stesso tempo dimostrare appieno le nostre qualità, indispensabili per avere la meglio con quel determinato avversario. Da quando ci allena sono tanti i moduli che l’allenatore ci ha già provato a inculcare, quindi non mi sorprenderebbe un nuovo cambio di modulo nelle successive giornate. Con l’Arezzo è stato abile nel capire che sfruttare gli esterni fosse la giusta indicazione per valorizzare le nostre peculiarità, la prestazione parla chiaro. Se comunque il mister riesce a fare tutto questo il merito va anche a noi giocatori che ci mettiamo a completa disposizione e siamo pronti a ricoprire dei ruoli anche diversi da quelli preferiti… per esempio sta provando sia me che Peralta nel ruolo di mezzala, in modo da essere pronti anche quando il modulo non prevede il trequartista. Avere giocatori capaci di adattarsi ad un ruolo non di competenza - e farlo con la giusta interpretazione - è un valore aggiunto che solo le grandi squadre hanno”.

Dopo la segnante sconfitta contro l’Albissola, la squadra è in ritiro a Novarello. È sempre una decisione difficile da prendere da parte di una società, ma spesso è la giusta soluzione per ritrovarsi come squadra… come stanno procedendo questi giorni al centro sportivo? “Accettiamo la decisione del Presidente. Approvo questa scelta perché il momento vissuto non era dei migliori, era necessario. Abbiamo riflettuto molto sulla débâcle contro l’Albissola e siamo contenti di aver dato subito i primi segnali di ripresa contro l’Arezzo. Questi giorni a Novarello sono utili per analizzare bene tutti gli episodi e stiamo lavorando con grande serenità… siamo tutti uniti, tranquilli e stiamo preparando le partite con la giusta attenzione e cura. Siamo concentrati sulla prossima sfida contro il Cuneo e siamo già consapevoli delle difficoltà che troveremo… la mia esperienza nel calcio mi fa dire che non bisogna mai sottovalutare una gara, partite facili non esistono. La sfida con l’Albissola ne è un esempio… tutti pensavano che questa sfida non nascondesse delle trappole e invece abbiamo perso. Il ritiro ci sta aiutando molto, ci sta spronando al meglio e cercheremo di dare sempre di più, a partire dalla prossima sfida”.

Le prossime due giornate di campionato saranno in trasferta, la prima sfida ci vedrà impegnati a Cuneo. La squadra di mister Scazzola sta attraversando un buon periodo, non sarà una sfida semplice. Una squadra forte come il Novara dovrà fare in modo di frenare sin da subito l’entusiasmo dei padroni di casa ed essere incisivi sotto porta. Quale sarà il giusto atteggiamento per riuscire nell’intento? “Cuneo è composta soprattutto da ottimi giovani che possono creare dei problemi, perché quando sei spensierato e non hai nulla da perdere hai più possibilità di ottenere dei risultati. Sono partiti bene, hanno subito poche reti e non sarà facile affrontarli. Il nostro compito sarà quello di attaccarli alti, dovremo esercitare la giusta pressione nell’arco di tutta la partita. Bisognerà dare subito un segnale forte per far capire ai nostri avversari che questa partita la vogliamo vincere e allo stesso tempo togliere loro ogni speranza di successo. Difendere il risultato non dovrà essere la giusta soluzione, perché quando si dà campo agli avversari si rischia spesso di venire puniti”.

Sin dalla prima partita di questo campionato hai dimostrato impegno e sacrificio con la maglia azzurra, la tua tecnica e la tua duttilità hanno spesso creato pericoli in zona offensiva. Cosa ti chiede principalmente il mister quando vieni chiamato in causa? “Quando il mister mi chiede di fare il trequartista vuole che io sia decisivo… questa posizione di campo mi permette di svariare su tutti i fronti offensivi, con il compito di andare a prendere palla e servire al meglio gli attaccanti. Più che le giocate credo sia importante che da parte mia non manchino corsa e sacrificio per questa maglia, voglio arrivare al fischio finale e avere la maglia sudata. Posso sbagliare una partita, succede, ma quando esco dal campo voglio essere consapevole di aver dato tutto… fisicamente mi sento bene, sono sempre tra i primi come chilometri percorsi durante la partita e questo sta anche a significare che mi sono integrato bene nel gruppo e ho assimilato al meglio i dettami del mister. Sicuramente ho i miei limiti, come li hanno tutti, però cerco sempre tramite l’impegno e la voglia di limitare queste defezioni e sfruttare in campo le mie qualità”.

Hai firmato un biennale con il Novara fino al 2020. Cosa ti ha convinto del progetto? In questi due anni dove ti vorresti vedere con la maglia azzurra? “Il direttore sportivo, Carlalberto Ludi, è stato uno dei primi a chiamarmi questa estate. Valutare le offerte di una società è sempre una fase delicata perché ci sono tanti fattori da considerare come ad esempio il progetto, la squadra, l’allenatore e tante altre cose. Ho chiesto informazioni a Visconti - visto che già giocavamo insieme - e ha avuto solo parole al miele per questa società, per lo spirito presente nel gruppo e per il modo di lavorare del mister. Le parole di Visconti, più che altro, hanno dato certezza alla mia idea iniziale, non ci ho pensato due volte a venire a Novara… mi è bastato sapere del loro interesse per fare di tutto per venire sotto la Cupola, indipendentemente dal progetto. Giocare in una squadra che fa parte della storia del calcio italiano - ed è stata in Serie A - ha fatto pendere la bilancia in favore della società azzurra. Tutti gli aspetti che ho trovato a Novara sono positivi e sono sincero, perché se c’è qualcosa che non va non mi faccio problemi a dirlo… mi trovo benissimo sia con squadra e società ma anche con l’ambiente. Ho sperato tanto nel ripescaggio in Serie B… sarebbe stato bello affrontare la serie cadetta con questa maglia e, a livello personale, affrontare un campionato che non ho vissuto come avrei voluto quando indossavo la maglia del Brescia. Un calciatore deve sempre ambire a qualcosa di più, perché quando si smette di sognare significa che è arrivato il momento di lasciare il calcio. Ora tocca a noi giocatori dimostrare i nostri valori e riuscire a conquistare sul campo la Serie B, le difficoltà non mancheranno ma noi ce la metteremo tutta per risalire. Nel nostro girone nessuna squadra può essere definita come “ammazza campionato”, rinvio solo il parere sulla Virtus Entella visto che ha iniziato da poco il suo campionato. In questi due anni di contratto vorrei vedermi in Serie B con la maglia del Novara… ho tanta voglia di esprimere le mie qualità anche in questa categoria e la scelta di Novara è stata anche dettata dal fatto che la società vuole vincere e ha le mie stesse intenzioni. Se non riuscissimo ad essere promossi direttamente saremo pronti ad affrontare al meglio anche i play-off”.

Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it? “Sono consapevole che non stiamo attraversando un periodo semplice, ma chiedo ai tifosi di continuare a starci vicino come già stanno facendo… insieme ci rialzeremo e andremo verso l’obiettivo che sarà quello di vincere, pensare partita dopo partita e imporsi in campionato”.

Grazie a Luca Cattaneo per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo
Foto © Guido Leonardi

 
Abbonamenti 2019/2020

La maglia azzurra 2019-20

Storico Articoli