gototopgototop
News
Buone Ferie a tutti! Buone Ferie a tutti! Tutta la redazione del sito...
Amichevole: Novara-Verbania 2-0 Amichevole: Novara-Verbania 2-0 Di redazione vanovarava.it Con un gol per tem...
Serie C, Girone A: le operazioni di mercato ad oggi Serie C, Girone A: le operazioni di mercato ad oggi Di redazione vanovarava.it Il Novara Calcio st...
Amichevole: Novara-Seregno 3-1 Amichevole: Novara-Seregno 3-1 Di Giovanni Chiorazzi Foto © novaracalcio.com ...
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita di campionato del
Novara Calcio

Sondaggio
Cosa ha inciso di più nella stagione 2018-19 del Novara?
 

Esclusiva VNV: L’intervista a Pablo Gonzalez


Di Alberto Battimo

Le voci di un suo ritorno a Novara nell’ultimo mercato estivo avevano acceso le speranze dei tifosi, purtroppo tramontate dopo la chiusura della relativa sessione. Ora fa parte della lista degli svincolati ed è uno dei “pezzi pregiati”, tanto che non tarderà ad arrivare la squadra che si aggiudicherà le sue prestazioni. In questa intervista viene fuori anche il lato umano del giocatore, disposto a prendere delle decisioni che penalizzano se stesso ma che gli fanno onore. A Novara siamo molto affezionati a lui, il ricordo che ha lasciato nella nostra città, grazie alle sue giocate e alla sua dote umana, sarà per sempre indimenticabile. Lui è… Pablo Andrès Gonzalez.

In quest’ultima sessione estiva di mercato sei stato accostato a lungo al Novara, ma sono mancati i presupposti per chiudere positivamente la trattativa. Non si è trovata l’intesa con la società azzurra, oppure l’incognita della categoria ha bloccato ogni avanzamento? “Un fattore importante che ha impedito lo sviluppo di questa intesa è stato il numero di giocatori a disposizione per la Serie C. Quando ho parlato con il Novara ci siamo concentrati soprattutto sull’aspetto tecnico ma definirla trattativa mi sembra un concetto esagerato, anche perché ci sono altre situazioni che ancora oggi sono in bilico e non conoscere ancora la categoria di appartenenza è un ostacolo non da poco per quanto riguarda la gestione della rosa. Purtroppo è mancato quel punto d’incontro necessario per la fumata bianca, ma assolutamente non ci sono stati problemi con la società”.

È chiusa definitivamente la porta al tuo ritorno, oppure non escludi nuovi incontri? “Ho parlato con il direttore sportivo Ludi, ma prima di tutto siamo grandi amici e ci capita spesso di sentirci in chat e di trattare diversi argomenti. Il nostro è un rapporto d’amicizia che nel corso degli anni non è mai scemato. Nelle nostre chiacchiere evitiamo di parlare di calcio vista la situazione che sta attraversando il Novara e non solo. Immagino che per Ludi non sia semplice lavorare bene in questo suo nuovo ruolo e in un contesto del genere… arrivare a fine settembre e non conoscere ancora la categoria di appartenenza è qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato solo qualche tempo fa. Ovviamente questo mio discorso è esteso anche alle altre squadre coinvolte in questa situazione; sia per le società che per i giocatori è complicato esercitare i rispettivi compiti nella maniera più efficace”.

Tra i giocatori svincolati sicuramente sei uno dei più appetibili… ci sono delle trattative in corso? “In questi giorni non ci sono trattative in corso. Confermo un interessamento della Virtus Entella avvenuto in precedenza ma ho voluto bloccare io stesso questa mediazione. Mi sto allenando da solo, tra palestra e corsa il mio impegno quotidiano è quello di rimanere in forma e farmi trovare pronto in caso di accordo con una squadra”.

Hai delle preferenze a livello di squadre e categoria? “Non ho nessun tipo di preferenza, sono disponibile a sentire tutte le squadre interessate alle mie prestazioni, senza fare nessun tipo di distinzione. Fa parte della mia indole ascoltare qualsiasi proposta, nella mia carriera ho sempre sentito tutti per poi scegliere in base alle mie valutazioni e senza mai allontanare nessuna società. Penso sia un comportamento corretto e continuerò sempre su questa strada… già il fatto che una società ti contatta per cercare di averti in squadra è un onore per me e quindi non ho nessun motivo per non accoglierli ed ascoltare la loro proposta”.

Dopo una prima grande stagione condita da 22 reti e una seconda, sempre in doppia cifra, con la maglia dell’Alessandria, è arrivata la rescissione contrattuale perché, parole tue, non sei stato sempre all’altezza delle aspettative. Questa decisione, discutibile a nostro parere, è qualcosa di insolito nel mondo del calcio… ti fa onore. Avevi però ancora due anni di contratto con i grigi, come mai non hai voluto riscattarti sempre con la maglia dell’Alessandria? “È stata una decisione ponderata, mi è capitato di pensare a questa situazione già da quando partivo da casa per dirigermi ai campi di allenamento. Sono pensieri che mi sono passati per la testa tante volte, mi è dispiaciuto molto non essere riuscito a dare una mano alla squadra per centrare la promozione in Serie B… questo mancato obiettivo non mi ha permesso di allenarmi con la giusta concentrazione. Qualche sera prima dell’ufficialità di questa rescissione, mia moglie mi aveva preso per folle quando le avevo dichiarato la mia intenzione, ma subito dopo ha capito la ragione della mia scelta… non mi sentivo più felice e questo bastava per arrivare ad una conclusione del rapporto di lavoro con l’Alessandria. Mi sembrava corretto non continuare per rispetto di una società e di una tifoseria che mi hanno dato tantissimo in questi due anni. Come in tutti gli ambiti, quando ti mancano i giusti stimoli, risulta difficile rendere al meglio delle proprie capacità. Il calcio è uno sport di squadra e bisogna sempre mettere il bene collettivo davanti ai propri interessi… e quindi il rispetto per l’ambiente e per tutti i compagni di squadra che hanno la massima concentrazione e sono motivati al punto giusto. Non so fare una stima ben precisa ma di certo ho perso quella spinta che avevo inizialmente, quindi mi sembrava doveroso fare questa scelta per rispetto di tutto l’ambiente alessandrino, sia dentro che fuori dal campo.
Tutti i miei amici mi avevano consigliato di continuare con questa maglia visto che avevo ancora due anni di contratto, ma personalmente non era un comportamento giusto da tenere e anche per come mi ha cresciuto la mia famiglia una condotta del genere non fa parte della nostra natura”
.

Il caos che sta scuotendo il mondo del calcio italiano ha raggiunto dei livelli inimmaginabili. Tra corsi e ricorsi al TAR e decisioni della Federazione, alquanto discutibili, ancora non si conoscono i destini del campionato cadetto e della Serie C… quale idea ti sei fatto di tutta questa situazione? “Non capisco molto di queste cose, leggendo i giornali e ascoltando le notizie sportive sono comunque informato su tutto quello che sta accadendo riguardo a questa situazione. In primis già quelli che fanno parte della Federazione non hanno le idee chiare, accontentare tutti è diventato impossibile. Ormai siamo arrivati ad un punto che qualsiasi decisione presa scontenterà sempre qualche società. Sono tante le società coinvolte e spero tanto che la settimana prossima sia veramente quella decisiva per prendere una decisione chiara e ufficiale in modo da chiudere una volta per tutte questa pagina nera del calcio italiano. Non si può andare avanti così, per il calcio italiano è un momento difficile… non stiamo facendo una bella figura agli occhi delle altre Federazioni europee e non solo, hanno sempre considerato i nostri campionati come belli e importanti e questo “intoppo” non ci voleva”.

A 33 anni sei pronto a vivere una nuova avventura. Conoscendoti come atleta, sicuramente ti starai già allenando e mantenendo in forma in attesa di conoscere la tua futura squadra. Quando tornerai a calcare il campo che tipo di giocatore troveremo, sia sotto il livello psicologico che tecnico? “Sicuramente la voglia di dimostrare le mie qualità non mancherà. Inizialmente ero più tranquillo e riposato ma adesso comincio a sentire la mancanza del pallone e il desiderio di scendere in campo. Partirò con la giusta carica e motivazione… a 33 anni sarà difficile ottenere nuovi miglioramenti quindi dovrò sfruttare al meglio le capacità che ho già in possesso per dare una mano ai miei futuri compagni e per raggiungere l’obiettivo di squadra”.

Vuoi lasciare un saluto a tutti i tifosi i azzurri e ai lettori del sito? “È sempre un grande piacere ringraziare i tifosi azzurri… mi trattano sempre con rispetto augurandomi le migliori fortune, molti hanno espresso questo pensiero anche quando giocavo nell’Alessandria e così ha ancora più valore. Adesso che sono svincolato, qualunque persona incontro mi chiede notizie sulla mia futura squadra e questo significa che a Novara ho lasciato il segno e il merito è soprattutto di voi tifosi. Grazie ancora per tutto e un grosso in bocca al lupo… state vicino alla squadra perché hanno bisogno di voi, sempre. Speriamo di dare inizio a questi campionati augurandomi che alla fine possa essere Serie B. Continuate ad incitare la squadra perché la rosa è di valore e ha tutte le qualità per poter fare bene. Anche i giocatori non vedono l’ora di scendere in campo per i primi impegni ufficiali… spero tanto che per il Novara questa possa essere una grandissima stagione, per ripartire e per aprire un nuovo capitolo!”.

Grazie a Pablo Andrés Gonzalez per la disponibilità nel concederci questa intervista. Da parte di tutta la redazione del sito, un grandissimo “in bocca al lupo” per il proseguo della sua carriera.

Alberto Battimo

 
Abbonamenti 2019/2020

La maglia azzurra 2019-20

Storico Articoli