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L’intervista a Fernando Siani


Di Massimo Corsano

Abbiamo intervistato Fernando Siani, giornalista e conduttore dell’emittente Sportitalia. In questa intervista ci ha parlato del campionato di Serie A appena terminato, della finale di ritorno play-off di Serie B tra Frosinone e Palermo, dei Mondiali di calcio da poco cominciati e, di particolare interesse per i tifosi azzurri, dell’amara retrocessione del Novara in Serie C.

Mai quest’anno, come negli ultimi anni, la lotta per assegnare lo Scudetto è stata così combattuta tra Juventus e Napoli. Quando, secondo te, si è avuta la svolta del campionato? “La svolta del campionato si è avuta sicuramente con il gol di Higuain a Milano contro l’Inter, perché se la Juventus non avesse vinto quella gara il Napoli avrebbe avuto l’occasione di tornare in testa. Quel gol, come ha detto anche mister Sarri, non solo ha condannato l’Inter alla sconfitta ma anche il Napoli il giorno dopo. Lì è venuta fuori tutta la forza della Juventus e tutta la debolezza mentale del Napoli, perché a mio giudizio è inconcepibile che una squadra che voglia vincere lo Scudetto decida, spontaneamente, di perdere la gara successiva solo perché la diretta rivale ha vinto in maniera opinabile la partita del giorno prima contro l’Inter... anche la mancata espulsione di Pjanic ha influenzato il campionato intero perché è stata una cosa abbastanza grave, però nel complesso la Juventus ha fatto talmente tanti punti che ha meritato di vincere il campionato”.

Il Bari è stato penalizzato di due punti a fine campionato e questo ha modificato in extremis il programma dei play-off. Sei d’accordo sulla penalizzazione o sarebbe stato meglio rimandarla al prossimo campionato? “I tempi della Giustizia Sportiva sono veramente strani… in Serie C si osservano dei campionati che iniziano con 22 squadre e finiscono con 20… Sono situazioni particolari. Di sicuro non è mai normale che una squadra venga penalizzata a campionato in corso. Sulla motivazione non mi esprimo perché non è ancora ben chiaro il motivo della stessa; sulla tempistica - sicuramente - si sarebbe potuto far meglio perché non è giusto che un’intera stagione possa risultare “falsata” da qualcosa che accada fuori dal campo. Il Bari è una bella squadra, però nel complesso ritengo giusto che sia passato il Cittadella, squadra che mi è parsa più solida”.

Nella finale di andata play-off della Serie B, il Palermo ha battuto il Frosinone per 2-1 al “Barbera”, che partita prevedi al ritorno? “Nella partita di andata ha meritato il Palermo nonostante il grande inizio del Frosinone. I siciliani giocavano davanti a 30.000 spettatori e sotto questo punto di vista il pubblico è risultato determinante. Il Frosinone, invece, nel corso del campionato ha dimostrato di soffrire le partite con un grande supporto di pubblico interno. In più di un’occasione, quando ormai tutto sembrava filare per il verso giusto, la squadra si è sciolta come ad esempio nella sfida contro il Foggia. Potenzialmente quella frusinate è la rosa più forte del campionato, ma non ha mai espresso integralmente le sue potenzialità. Ora il Frosinone ha l’obbligo di vincere e questo, per come la vedo io, è un vantaggio perché si può giocare liberi mentalmente. Secondo me assisteremo ad una bella partita, dove giungeranno anche tanti gol”.

L’obiettivo del Novara all’inizio della stagione 2017-18 era quello di mantenere la categoria. A tuo parere, cos’è mancato alla squadra di patron De Salvo? “Il Novara secondo me è davvero un caso clamoroso, una delle retrocessioni più incredibili degli ultimi anni… come qualità dei giocatori avrebbe potuto anche ambire ai play-off. A gennaio era arrivato addirittura Puscas, un giocatore da Serie A e lo ha anche dimostrato. Secondo me il Novara non era predisposto a questo tipo di campionato, ovvero non era pronto a giocarsi la salvezza pur essendo più forte di altre squadre che poi si sono salvate. La squadra azzurra, dunque, si è trovata in quella situazione di classifica senza fondamentalmente accorgersene e alla fine non è stata in grado di gestire la situazione perché impreparata mentalmente”.

Sono appena iniziati i Mondiali di calcio, quali sono le tue squadre favorite alla vittoria? “Sicuramente il Brasile è una squadra completa, in ogni ruolo ha praticamente un’eccellenza, dal portiere ai centrali, dai terzini ai centrocampisti e, soprattutto, in attacco è una squadra solidissima e ostica da affrontare. Tuttavia, attenzione anche alla Francia, un’altra squadra che a mio giudizio ha una rosa di assoluto valore”.

Massimo Corsano

 
La maglia azzurra 2020-21

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