gototopgototop
News
Igor Volley Novara: la carica di Chirichella Igor Volley Novara: la carica di Chirichella Pubblichiamo integralmente il testo del comunicato...
Igor Volley Novara: presentata l’iscrizione alla Serie A1 Igor Volley Novara: presentata l’iscrizione alla Serie A1 Pubblichiamo integralmente il testo del comunicato...
Igor Volley Novara: ancora in Champions League! Igor Volley Novara: ancora in Champions League! Pubblichiamo integralmente il testo del comunicato...
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita di campionato del
Novara Calcio
Classifica 2019/2020
Sondaggio
Novara Calcio ai play-off? Può farcela?
 

Esclusiva VNV: L’intervista a Massimo Barbolini


Di Alberto Battimo

Il finale di stagione non si è concluso nel migliore dei modi, ma questo non cancella tutto ciò che la Igor Volley Novara ha costruito e conquistato in questa stagione. La vittoria della Supercoppa, della Coppa Italia e il primo posto in regular season fanno capire la forza e la supremazia della nostra squadra nel corso di questa annata. Purtroppo ci siamo solo avvicinati alle final four di Champions e allo Scudetto, ma anche in questa stagione la Igor è stata protagonista in tutte le competizioni… un plauso va al nostro allenatore che conosce ogni cosa della pallavolo grazie ai suoi successi, con i quali continua ad ampliare la sua personale bacheca. È già proiettato nella prossima stagione e vuole regalare ai nostri tifosi nuove gioie e soddisfazioni. Lui è… Massimo Barbolini.

La stagione della Igor Novara non si è chiusa nel migliore dei modi… purtroppo non siamo riusciti ad avere la meglio su Conegliano, capace di vincere il suo secondo Scudetto. Nelle ultime due partite sono forse mancate brillantezza e lucidità, elementi che hanno invece contraddistinto la nostra squadra nell’arco della stagione… ci può spiegare a cosa può essere dovuto questo crollo fisico e mentale? “Non sono d’accordo riguardo al crollo fisico e mentale… in gara-4, se escludiamo l’ultimo set, abbiamo giocato con il giusto atteggiamento. Non dimentichiamo che di fronte a noi c’erano delle avversarie di altissimo livello e che all’inizio della stagione tutti indicavano Conegliano come la più forte del campionato… dobbiamo sempre ricordarci da dove siamo partiti. Il mio rammarico in questa finale è per gara-3, lì abbiamo giocato veramente male e ci dispiace che questo sia successo proprio nel momento clou della stagione. Siamo comunque riusciti a battere Conegliano varie volte, conquistando anche importanti trofei e di questo dobbiamo essere tutti felici. Questo finale di stagione ci ha fatto capire che dobbiamo migliorare in certi aspetti e comunque la storia ci insegna che vincere tutti e tre i trofei italiani nella stessa stagione non è facile per nessuna squadra, sono molti anni che questo non accade. Inoltre, ad esclusione di Piacenza qualche anno fa, non è neanche semplice vincere due Scudetti di fila. Questo significa che in Italia l’equilibrio regna sovrano e la concorrenza per i vari obiettivi è sempre più alta e incerta. Bisogna anche accettare la sconfitta… adesso però pensiamo al futuro e guardiamo avanti con ottimismo e positività”.

Quanto possono aver influito quei 6 set-point sprecati nel primo parziale di gara-2? È in quel momento che le nostre avversarie hanno svoltato la finale? Secondo me quell’episodio non ha inciso sull’andamento delle gare successive. Abbiamo visto che ogni sfida con Conegliano, compresa la regular season, ha sempre regalato spettacolo. Le nostre gare sono sempre state contraddistinte da tante “altalene” di emozioni e questo sta a significare che, anche se abbiamo perso un set in questo modo, abbiamo sempre dimostrato di superare i momenti di difficoltà con la giusta reazione. Riassumendo in gara-2 abbiamo sbagliato la partita, ma i complimenti vanno a Conegliano perché è stata capace di tenerci sotto sino alla fine”.

Alcuni addetti ai lavori hanno evidenziato il fatto che in certe situazioni si poteva dare più spazio alle giocatrici meno impiegate, anche per dar fiato alle titolari. “Mi trovo in disaccordo… ricordo che in gara-4 siamo partiti con una formazione diversa dal solito e, quindi, penso che tutte le giocatrici abbiano avuto il giusto spazio. Se il discorso si riferisce in particolare alle “centrali” rispondo che in queste ultime gare hanno avuto dei numeri di altissimo livello. Non penso di dover dare spiegazioni per queste mie scelte, tranne a chi di dovere… nel momento del bisogno sono scese in campo giocatrici che spesso sono anche risultate determinanti, altre volte meno ma è normale che l’allenatore faccia una scelta per un determinato momento della partita, sperando sempre di aver fatto quella corretta”.


A inizio stagione la società si era posta quattro obiettivi, di questi ne sono stati raggiunti due: Coppa Italia e Supercoppa. Due trofei in bacheca di cui andare orgogliosi, anche e soprattutto per come sono stati ottenuti. Come definire questa stagione… più dolce o più amara? “Non spetta a me fare dei bilanci per questa stagione, ma ritengo si possa essere soddisfatti. Non dimentichiamo che abbiamo messo in bacheca due trofei importanti. Definire amara questa stagione, nonostante questi successi, sarebbe alquanto presuntuoso. Immagino che lo stesso mio pensiero sia condiviso dalla società, soprattutto perché aver raggiunto questi due traguardi - in un campionato così equilibrato come quello italiano - dà ancor più risalto alle nostre capacità. Se vogliamo essere più precisi abbiamo vinto Supercoppa e Coppa Italia ma siamo arrivati ad un passo dalle final four di Champions e in finale Scudetto, senza dimenticare il primo posto nella regular season. Molte volte si tende un po’ ad essere tutti tecnici o giocatori ma purtroppo non è così… per diventare “numeri uno” bisogna saper soffrire, essere contenti quando si vince ma bisogna capire che in questo sport si può anche perdere… bisogna sempre mettere in preventivo che ci sono anche gli avversari. In questa stagione ho visto molte più cose eccezionali rispetto a quelle negative, di questo ne sono convinto”.

A stagione conclusa tutte le società hanno già in mente gli acquisti da fare e su quali ruoli mettere mano. Per adesso la società ha ufficializzato Yamila Nizetich che viene a rinforzare la seconda linea. Per il resto immaginiamo che non ci possa anticipare dei nomi, ma avete già definito tutte le pedine principali con la società o ci sono ancora trattative da concludere? “Come giustamente detto non posso fare nomi ma posso anticipare che siamo a buon punto, la società si sta muovendo molto bene. Le nostre scelte si basano sul valutare in primis le caratteristiche che ci servono e scegliere poi la giocatrice capace di rispondere al meglio alle nostre esigenze. Tra quelle più interessanti abbiamo un nostro elenco e tra queste si cerca sempre di scegliere quella che, a nostro avviso, può rappresentare il top per la squadra. Oltre a questo ci sono tanti fattori che possono far virare una scelta su una giocatrice rispetto ad un’altra… ci sono per esempio quelle che vogliono venire di corsa e quelle che rifiutano, come succede in tutte le società. L’unica cosa certa è che i tifosi possono restare tranquilli perché la società sta facendo il massimo per costruire la squadra sempre più vicina ai nostri ideali”.

Lei ha guidato per anni una Nazionale vincente, si è tolto tante soddisfazioni e ha ottenuto molte vittorie con grande forza e consapevolezza… ora la squadra è in mano a coach Mazzanti e dopo gli ultimi anni, non proprio positivi, sembra che la squadra stia tornando ad essere protagonista. Come vede il futuro della nostra Nazionale? “Lo vedo sempre più roseo. Mazzanti sta costruendo un gruppo solido che sta crescendo in maniera esponenziale… in campionato abbiamo visto che molte di queste ragazze sono titolari nelle rispettive squadre di club e questo è un fattore molto importante. Ci aspetterà un’estate lunga, si partirà con la “Nations League” e penso che l’obiettivo di questo torneo sia quello di arrivare in finale; poi ci sarà il Mondiale nel quale l’Italia cercherà di andare avanti il più possibile. Affrontare un Mondiale non è mai semplice ma nelle ultime quattro edizioni la nostra Nazionale è sempre arrivata tra le prime cinque. Speriamo che questo trend possa andare avanti anche quest’anno…”.

Vuole lasciare un messaggio a tutti i tifosi della Igor e ai lettori del sito? “Ringrazio tutti i tifosi perché abbiamo sentito la vostra vicinanza per tutta la stagione… spero tanto che abbiate apprezzato il lavoro quotidiano di queste ragazze. Daremo il massimo anche nella prossima stagione per cercare di fare ancora meglio”.

Grazie a Massimo Barbolini per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa della Igor Gorgonzola Novara per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo

 

Storico Articoli