L'intervista a Lorena Cerami (Porta Mortara)

Di Alberto Battimo
Verso la fine di settembre, ha accompagnato i ragazzi del Porta Mortara al “Trofeo Coni”, evento con protagonisti tantissimi ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia, pronti a divertirsi e a dimostrare le loro capacità in varie discipline… ci vuole spiegare in cosa consisteva questa bellissima manifestazione e quali sono stati i risultati del Porta Mortara? “Mi piacerebbe fare una precisazione… da quest'anno il Porta Mortara, il Baseball & Softball Vercelli e l’Angels Vercelli hanno unito le loro forze per dare vita al progetto “Piemonte Orientale”. Grazie a questa collaborazione proficua è nata la nuova squadra ragazze Under 12, oltre ad altre presenti nel baseball. Dal 21 al 24 settembre siamo stati protagonisti del “Trofeo Coni”. Insieme a Beppe Cerami, coach della squadra ragazzi, abbiamo avuto l'onore e la fortuna di accompagnare a Senigallia dieci tra i più piccoli dei nostri atleti a rappresentare il Piemonte. Questa manifestazione viene considerata la mini Olimpiade nazionale Under 14, sono presenti tutte le Federazioni che aderiscono a questo evento, per un totale di 3.500 atleti a rappresentare il loro sport.
La nostra Federazione, la FIBS, ha abbassato ulteriormente la fascia d'età... i mini atleti delle dodici regioni italiane, pronte a rappresentare il softball/baseball, non potevano andare oltre gli undici anni. Questa esperienza mi ha riempito di emozioni perché avere a che fare con ragazze e ragazzi così giovani, pieni di entusiasmo e molti alla prima occasione fuori dal comfort familiare, non può che rafforzare l'intero team creando un affiatamento unico e regalandoci emozioni indimenticabili. Il risultato più grande per il Porta Mortara è stato quello di averli visti gioire alla loro unica partita vinta, per alcuni di loro la prima in assoluto...”.
Da attenta osservatrice e dal ruolo che ricopre, quali aspetti positivi ha notato nei ragazzi in questo trofeo, in particolare sotto l’aspetto sportivo? “Tra tanti aspetti positivi questo Torneo ha fortificato ancora di più il gruppo, stare insieme in tutti questi tre giorni ha creato un ottimo affiatamento e si è creata la giusta empatia. Non è un caso che le migliori prestazioni tecniche si siano viste nell'ultimo giorno di gare, con qualche giorno in più questi piccolini avrebbero fatto faville!”.
Fa parte della rappresentativa regionale nelle categoria Under 12 delle ragazze… quali obiettivi si è posta di raggiungere nel ricoprire questa funzione? Sappiamo quanto sia importante avere una base solida, per una società come il Porta Mortara, al fine di rendere ogni categoria sempre più competitiva con il passare della stagioni… quali caratteristiche non dovranno mai mancare per una società seria e attenta al settore giovanile come il Porta Mortara? “Far parte della rappresentativa regionale Under 12 è stata la prima grande esperienza di quest’anno. Quando mi era stato chiesto di farne parte non ci potevo credere… la mia esperienza si basa soprattutto sulla categoria softball ma non ho avuto dubbi ad accettare, soprattutto perché lo staff era diretto dal manager Gianni Gabri, persona che stimo immensamente e sapevo che mi avrebbe dato i giusti stimoli per far bene… a completare lo staff tecnico nomino con piacere anche Debora Moretto, popolare nel mondo del softball nazionale e anche lei da quest'anno al Porta Mortara come tecnico. Insieme a quattordici splendide atlete abbiamo raggiunto il miglior risultato di sempre per quanto riguarda la Rappresentativa Piemonte Under 12 ragazze, arrivando terze.
Questa esperienza ha sicuramente alzato gli obiettivi della franchigia “Piemonte Orientale”, quello che crediamo sia giusto fare è trasmettere tutte le nostre conoscenze alle ragazze e alzare il livello tecnico con l'ausilio di coach competenti. L'obiettivo generale è unico per tutti… crescere e migliorare sempre di più con il passare delle stagioni”.
Sta prendendo parte ad un corso da tecnico… come procedono le lezioni? Quali sono i principi base per diventare una brava coach? “Tutto è partito da questo corso, credo sia stata una svolta a livello personale... prima di allora non avevo pensato di dedicarmi alla parte tecnica, quella sul campo, dove si suda e ci si sporca di terra rossa, ma dove arrivano le più grandi emozioni... ora credo di non poterne fare a meno.
Non penso ci sia un principio base per diventare un bravo coach, ma ritengo che sia fondamentale mantenersi aggiornati perché i corsi sono in continua evoluzione… mi riferisco soprattutto a chi si occupa dei settori giovanili. Personalmente faccio molta attenzione alle esigenze di ogni singola bambina… è importante dare la giusta attenzione e dedicarsi ad ogni aspetto”.
Ha già avuto modo di vivere questa sua nuova esperienza seguendo da vicino la squadra di softball Under 12 nel ruolo di apprendista tecnico. Quali sono le sue impressioni? È pronta per vivere al meglio questa nuova avventura? Cosa pretende dalle sue ragazze? “Questa avventura mi appassiona sempre di più e non vedo l’ora di proseguire su questa strada. Quest'anno si è creato un bel gruppo di ragazze, affiatate e motivate, tutte alla loro prima esperienza di softball. Siamo partiti da zero e ora abbiamo un gruppo di giovani atlete che dall’anno prossimo formeranno due squadre. Ho un unico obiettivo: voglio che tutte si divertano e si innamorino di questo sport”.
Il Porta Mortara sta sempre più diventando protagonista grazie ad iniziative e progetti molto interessanti… come vede il futuro della società? “Credo che la collaborazione con le altre due società di Vercelli sia stata la decisione più importante e proficua di sempre. Insieme stiamo dando vita a molti progetti pronti a prendere forma dall’anno prossimo, ovviamente per tutti i settori di baseball e di softball”.
Quali emozioni prova nell’essere parte integrante di questa società? Quali sono i suoi obiettivi personali? “Le emozioni non si possono descrivere, sono continue e a volte discordanti. Far parte di questa società è come essere in una grande famiglia, non a caso amiamo definirci #portabigfamily. Le difficoltà sono molteplici… siamo tutti volontari, innamorati di questo sport e trascorriamo il nostro tempo libero con grande entusiasmo. Insieme cerchiamo sempre di non ripetere gli stessi errori, non molleremo mai!
I miei obiettivi personali? Non riesco rispondere a questa domanda, vivo ogni momento con passione e ogni cosa bella che mi capita è un risultato raggiunto. Dico sempre che ogni anno sportivo non è uguale all'altro… non mi pongo limiti, così come la nostra società e tutte le squadre del “Piemonte Orientale!”.
Grazie a Lorena Cerami per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un grande in bocca al lupo a lei e a tutta la società del Porta Mortara, da parte di tutta la redazione del sito.
Alberto Battimo

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