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Lo stadio di via Alcarotti (già Littorio)

“Stadio” è l’insegna che si legge sul vecchio campo di viale Alcarotti. Lo stadio “Littorio”, come venivano ribattezzati spesso all’epoca gli impianti sportivi comunali, divenuto poi “Enrico Patti”, in omaggio allo storico dirigente e calciatore del Novara. In questo stadio, dal 1932 al 1976, gli azzurri disputarono tutte le loro partite interne, compresi undici campionati di Serie A. Erano i tempi del “quadrilatero”, quella fortezza calcistica composta dalle quattro squadre del Piemonte (Novara, Alessandria, Pro Vercelli e Casale) che costituivano lo “scheletro” del calcio italiano.

I botteghini dell’Alcarotti sono scavati nelle mura. E’ facile immaginare la coda, di signori con cappelli e bambini alla mano, che attendono disordinatamente il loro turno per acquistare il tagliando. Più di mezzo secolo fa gli stadi erano luoghi d’aggregazione molto frequentati e il muro di cinta basso lascia immaginare lo scavalco di parecchi giovani dell’epoca, per accedere alla tribuna coperta, così come a quella dirimpettaia, bassa e frequentata ora da diverse erbacce.

 

 


Una stupenda vista dello stadio Alcarotti
- sullo sfondo la Cupola di S. Gaudenzio
-




L'ingresso alla tribuna (sinistra) e i vecchi spalti dell'impianto (destra)

 

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