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Ci risiamo: nuovo scandalo “scommesse”


Di redazione vanovarava.it

Si avvicina l’estate e puntualmente, come accade ormai da qualche anno in maniera molto triste, un nuovo scandalo investe il calcio italiano, questa volta in Lega Pro e in Serie D. I tifosi azzurri possono stare tranquilli: il Novara Calcio, questa volta, non è implicato neppure indirettamente in questa circostanza. Ma cos’è successo di preciso? Si tratta di una maxi retata con cinquanta arresti che ha evidenziato due distinte organizzazioni criminali dedite alle frodi sportive. Gli arresti effettuati nella giornata di ieri hanno svelato un sistema di scommesse calcistiche pilotate all’interno della Serie D e della Lega Pro.

Nell’immediato, in manette, sono finiti 15 giocatori, 6 presidenti di società sportive, 8 dirigenti sportivi e 10 finanziatori provenienti sia dall’Italia, sia dall’est Europa. Parrebbe che in questo nuovo scandalo vi siano anche intrusioni nel campionato di Serie B e, addirittura, nella Coppa Italia di Serie A. Fra i personaggi coinvolti nell'indagine, oltre a calciatori, presidenti e dirigenti di club, figurano anche soggetti stranieri e organizzazioni mafiose. Sarebbero più di 30 le squadre coinvolte nella nuova indagine della Polizia che ha portato alla scoperta delle due distinte organizzazioni criminali, che coinvolgono calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi, in grado di truccare decine di partite dei campionati di Lega Pro e serie D. Tra queste vi sarebbero Pro Patria, Barletta, Brindisi, L'Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lametia, Sant'Arcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas e San Severo. Sono tuttora in corso nelle sedi di diverse squadre le perquisizioni di rito. Le due distinte organizzazioni scoperte, una operante in Lega Pro e l’altra tra i dilettanti, erano in grado di alterare i risultati e investire denaro nel giro delle scommesse, sia in Italia che all'estero.

Tra gli arrestati anche il direttore sportivo Ercole Di Nicola, originario di Atri (Teramo), responsabile dell'area tecnica dell'Aquila Calcio. Di Nicola sarebbe uno degli uomini chiave dell'inchiesta. Secondo quanto appreso non ci sono indagati tra i rappresentanti della proprietà del club e tra il resto della dirigenza. Fermato anche l'allenatore del Barletta, Ninni Corda, 40enne originario di Nuoro e arrivato sulla panchina barlettana a metà del girone di ritorno. Su nove partite, giocate dalla squadra che Corda ha allenato, sarebbero tre quelle incriminate.

L’organizzazione criminale, che avrebbe operato in Lega Pro, ruota attorno alla figura di Fabio Di Lauro, ex calciatore legato proprio a Ercole Di Nicola, il direttore sportivo de L’Aquila e a Daniele Ciardi, magazziniere del Santarcangelo, entrambe formazioni militanti nella Lega Pro Girone B. Proprio all’interno di questo contesto, torna la figura di uno dei principali protagonisti dell’inchiesta sul calcioscommesse di qualche anno fa, la cosiddetta “Calciopoli”. L’ex arbitro di Serie A Massimo De Santis, infatti, collabora con Di Nicola nell’Aquila Calcio.

Sono stati arrestati anche l'ex direttore generale del Monza Calcio, Mauro Ulizio (oggi dirigente Pro Patria) e l'attuale direttore sportivo Gianni Califano.

All’orizzonte si prospetta una nuova brutta pagina per il calcio italiano, che speriamo tutti possa essere superata definitivamente con leggi appropriate che non restino solo “frasi di circostanza”. In ballo c’è la reputazione di un Paese intero, che rischia ancora una volta di essere offuscata all’estero per colpa di alcuni idioti, che con il calcio nulla hanno a che fare se non loschi affari.

redazione vanovarava.it

 

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