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Da cosa sono dovute le difficoltà del Novara in questa stagione?
 

L'intervista ad Alessandro Mannini


Di Massimo Corsano

Alessandro Mannini (nella foto a sinistra insieme a Corsano), preparatore dei portieri del Novara Calcio, nasce a Viareggio il 26 agosto 1957. Inizia la sua carriera tra i pali proprio con il Viareggio in Serie D nella stagione 1977-78, in seguito vestirà le maglie prestigiose di Pisa, Bari, Pescara, Fiorentina e Cremonese, terminando la sua carriera da portiere nella stagione 1995-96 da dove era partito, ovvero con il Viareggio. Nella stagione seguente inizia la sua avventura come preparatore dei portieri a Pisa dove resterà fino al 2005. Dalla stagione 2005-06 fino al 2011 andrà a Viareggio, in quella a seguire a Grosseto e poi a Venezia. Da questa stagione fa parte dello staff di Alfredo Aglietti. Inoltre ha partecipato, sempre in qualità di preparatore dei portieri, a due campionati Europei con l'under 21 nel 2002 e nel 2004.

Da quando giocavi tu ad oggi quanto è cambiato il ruolo del portiere? “E' cambiato completamente, sono cambiate le regole, gli allenamenti… oggi i portieri sono molto più prestanti rispetto a quando giocava il sottoscritto, io che sono alto 1 metro e 81 centimetri oggi sarei considerato un portiere troppo basso per il ruolo, quindi la prestanza fisica nel portiere di oggi è una delle caratteristiche più importanti”.

Un momento significativo nella tua carriera di portiere? “Ci sono stati tanti momenti belli e brutti, però nella mia mente restano impressi due periodi indelebili. I primi anni a Pisa ero considerato un giocatore finito, un giocatore da rottamare… poi con volontà, lavoro, sacrificio e tanta determinazione sono diventato un giocatore amatissimo; ancora oggi mi chiamano per le manifestazioni e sento l'affetto della gente. Il secondo momento profondo della mia carriera è stato quando ho ricevuto la convocazione nell'under 21 ed ho sentito l'inno nazionale dal campo… ricordo ancora adesso i brividi. Questi sono i due momenti più significativi della mia lunga carriera calcistica”.

Il tuo giudizio sui portieri azzurri? “Kosicky è stata una piacevolissima sorpresa, non lo conoscevo perchè negli ultimi anni ha giocato poco; l'ho visto nei filmati dove la scorsa stagione aveva sostituito Bardi ed ha fatto molto bene. La società ha deciso di promuoverlo titolare ed è stata una scelta azzeccata perchè si sta dimostrando all'altezza, è un ragazzo meraviglioso che vuole imparare, sempre disponibilissimo, molto positivo ed è amato da tutta la squadra. Da poco è arrivato anche Tomasig che conoscevo solo per averci giocato un paio di partite da avversario, è un ragazzo a posto, in gamba, ha un ottimo rapporto con Kosicky. Poi ci sono due giovani che scalpitano: Montipò e Martinez sono due ragazzi che bisogna buttare fuori dal campo… perchè altrimenti restano fino a notte inoltrata ad allenarsi, per me che adoro questo lavoro è una grande soddisfazione ed è molto importante avere dei ragazzi che ti seguono e hanno voglia di fare”.

Nelle prime nove partite di campionato il Novara ha ottenuto 10 punti, ti aspettavi un avvio così difficile e cosa si deve fare per migliorare? “Un avvio così difficile penso che non se lo aspettasse nessuno, però sappiamo bene che la squadra può lottare sicuramente per altre posizioni in classifica; il momento che stiamo attraversando è un momento difficile, però con il lavoro e con l'impegno che ci mettiamo ogni giorno riusciremo sicuramente a trovare il bandolo della matassa e a venirne fuori, abbiamo giocatori importanti che altre squadre ci invidiano, quindi sono sicuro che riusciremo a fare un buon campionato anche quest'anno”.

Nelle prossime due gare il Novara andrà prima a Terni e poi giocherà in casa contro il Cesena, nel posticipo di lunedì sera. Che partite ci attendono? “Partite delicate perchè anche la Ternana non sta attraversando un grandissimo momento; noi veniamo da due sconfitte consecutive quindi è chiaro che qualcosa dietro ti porti, prevedo una partita molto delicata. A seguire dovremo affrontare il Cesena che in questo momento sta andando molto bene, ha un allenatore che per la categoria ha dimostrato di essere uno dei migliori, inoltre la compagine romagnola è una squadra da battaglia, che non molla niente… saranno due partite dove noi faremo del nostro meglio, però siamo consapevoli delle grosse difficoltà cui andremo incontro”.

Il tuo messaggio ai lettori di VaNovaraVa.it e ai tifosi azzurri. “Un attimino di pazienza! E’ chiaro che la gente si aspetti sempre molto dopo il campionato precedente, specie nel nostro caso visto che siamo andati vicinissimi ad un sogno… però nulla è ancora compromesso, nulla è perduto, abbiamo sicuramente tempo per recuperare e lo scorso campionato lo dimostra ampiamente. Anzi, non solo lo scorso campionato… ci sono altri esempi negli anni passati che hanno confermato questa tesi e quindi possiamo rientrare tranquillamente nelle posizioni importanti di classifica. Di solito quando si fanno dei filotti si riesce a recuperare, speriamo che la nostra condizione cresca e si possa procedere in tal senso al più presto”.

Massimo Corsano

 

La maglia azzurra 2018-19

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