gototopgototop
News
Azzurra Hockey Novara: contro Modena ultima chance Azzurra Hockey Novara: contro Modena ultima chance Di Flavio Bosetti L’ultima giornata di campio...
Esclusiva VNV: L’intervista al D.S. Carlalberto Ludi Esclusiva VNV: L’intervista al D.S. Carlalberto Ludi Di Alberto Battimo Gennaio è il mese del merc...
Ufficiale: risoluzione contrattuale fra il Novara e Armeno Ufficiale: risoluzione contrattuale fra il Novara e Armeno Di redazione vanovarava.it Già “fuori rosa” p...
Igor Novara: la Coppa Italia parte col piede giusto Igor Novara: la Coppa Italia parte col piede giusto Pubblichiamo integralmente il testo del comunica...
Mancano
 g  h  m  s
alla prossima partita di campionato del
Novara Calcio

Sito ufficiale Lega Pro
Sondaggio
Da cosa sono dovute le difficoltà del Novara in questa stagione?
 

L'intervista a Daniele Buzzegoli


Di Alberto Battimo

Piedi raffinati e ottima visione di gioco, è il nostro faro. Dai suoi piedi partono le azioni più importanti e quando è pronto a battere una punizione gli avversari cominciano a tremare. Un ruolo di responsabilità dentro e fuori dal campo, pronto ad aiutare tante famiglie grazie all’iniziativa “Un gol per l’autismo” che sta riscontrando sempre più successo: il cuore prima di tutto. Lui è… Daniele Buzzegoli.

Uscire dal “Rigamonti” con un punto non è da tutti. Dopo un primo tempo di marca bresciana il Novara, nella seconda frazione di gioco, ha dimostrato i suoi veri valori e alla fine ha “rischiato” di portarsi a casa l’intera posta in palio. Cosa non ha funzionato nel primo tempo e cosa vi ha detto il mister di così convincente da farvi entrare in campo con un altro spirito? “L’errore nel primo tempo è stato quello di averli aspettati un po’ più bassi cercando di giocarci le nostre possibilità in contropiede sfruttando le qualità dei nostri giocatori più avanzati, come Gonzalez e Lazzari. Abbiamo anche sbagliato l’atteggiamento, nel senso che stare più bassi non significa lasciarli giocare e fargli fare tutto quello che volevano e abbiamo dato troppa poca intensità nella fase di non possesso e giustamente il mister, nell’intervallo, ci ha fatto evidenziare la differenza sostanziale che c’è tra aspettare passivi e aspettare attivi, che è una differenza enorme. Il mister, giustamente, si è molto arrabbiato e noi giocatori abbiamo recepito il suo messaggio. Questo fa parte del nostro processo di maturazione ed è stato un segnale importante che ci siamo dati perché quando siamo stati sollecitati siamo stati bravi ad interpretare subito le direttive del mister e credo che il secondo tempo sia l’esempio lampante di quello che sto dicendo. Siamo contenti di aver trovato una situazione del genere alla terza giornata perché questa ci serva da lezione per le prossime partite, però vorrei precisare che anche se nel primo tempo abbiamo giocato in maniera passiva, non abbiamo concesso grandi occasioni al Brescia: se vogliamo vederla all’atto pratico non abbiamo avuto il pallino del gioco ma le nostre occasioni le abbiamo create, ricordo quella di Comi e il colpo di testa di Faragò. Nel secondo tempo, effettivamente, abbiamo preso in mano il gioco e siamo ritornati ad essere il Novara che ci piace, una squadra competitiva che cerca di porre il proprio calcio, puoi anche non vincere però già essere padrone del campo è importante”.

Sei d’accordo che il Novara si sia autolesionato con l’espulsione di Bastrini, quando c’erano segni evidenti che stavamo giocando meglio delle “rondinelle”? “Sicuramente giocare in dieci è uno svantaggio, però sappiamo benissimo che con i “se” e con i “ma” non andiamo da nessuna parte. Alla fine, pur in dieci uomini, siamo stati molto bravi, abbiamo avuto una fase di non possesso importante con grandi ripartenze, abbiamo dato dimostrazione di essere squadra, cosa molto importante. Se fossimo rimasti in undici magari la partita si svolgeva sempre su quei ritmi perché la partita l’avevamo in mano noi, però nel calcio non si può mai dire. Certo non dobbiamo cadere in questi errori perché è importante finire in undici, sono quelle piccolezze che ti possono penalizzare, penso alla stagione scorsa dove siamo rimasti spesso in dieci e trovavamo difficoltà ad andare a fare risultato”.

Sabato prossimo sarà il Padova la nostra avversaria al “Piola”, sfida che ai novaresi evoca bei ricordi. Patavini che hanno cominciato il campionato non nel migliore dei modi: due sconfitte e ancora nessuna rete realizzata, nonostante la rosa sia di tutto rispetto. Come si sta preparando la squadra per affrontare questa partita? Cosa temi di più degli avversari? “Penso che la situazione del Padova sia solo un momento passeggero, ha una rosa di valore che non rispecchia la posizione che ha adesso in classifica. Guardando anche solo il reparto avanzato hanno gente come Pasquato e Vantaggiato che ti possono creare problemi. Noi dobbiamo preparare questa partita nel migliore dei modi, conosciamo l’effettivo valore del Padova. Allo stesso tempo, se veramente avessero un momento di crisi, il Novara dovrà cercare di accentuare questa loro situazione, dovremo sfruttare questo loro periodo”.

Dopo tre giornate di campionato ritieni che la squadra abbia già raggiunto un livello alto di condizione o ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di vedere un Novara nel pieno delle proprie energie? “Credo che dopo tre partite di campionato nessuna squadra si trovi già nel pieno della forma. Se penso al nostro secondo tempo di Brescia e anche alle partite precedenti, escono prestazioni abbastanza incoraggianti, rimanere in dieci e non calare a livello fisico senza essere schiacciati dall’avversario è un dato non da poco. La preparazione che abbiamo fatto sta dando i suoi frutti e miglioreremo ancora nel proseguo del campionato”.

Qualche settimana fa c’è stato un piccolo giallo sul numero degli abbonamenti sottoscritti dai tifosi azzurri: si è parlato di un calo del numero delle tessere in confronto alla stagione scorsa. Quale spiegazione ti sei dato nel vedere questi numeri, soprattutto dopo aver chiuso il campionato scorso con l’incredibile rimonta conclusasi con il raggiungimento dei play-off? “Secondo me la causa principale è la crisi economica che attanaglia il nostro Paese. Ci sono persone che invece di fare l’abbonamento scelgono quelle partite che ritengono più importanti per loro, per non spendere una cifra rilevante all’inizio: vedo che le presenze, alla fine, sono le stesse dell’anno scorso. Certo, avere tanti abbonati fa piacere perché significa avere un grosso seguito da parte della città, però c’è da mettersi anche nei panni delle famiglie che devono prendere in considerazione una serie di dinamiche, che portano a considerare il peso di comprare un abbonamento nell’economia del mese. Da parte nostra sentiamo sempre il calore che i tifosi ci trasmettono e sono sicuro che questo ci sarà sempre. Sta a noi, e questo è fondamentale, dare ancora più entusiasmo cercando di vincere il più possibile, in modo da far venire sempre più gente allo stadio: dobbiamo offrire uno spettacolo all’altezza. Sinceramente credo che il Novara, da un po’ di tempo a questa parte, sia piacevole andarlo a vedere giocare, perché dimostriamo sempre un buon livello di gioco per essere in Serie B”.

Giochi in un ruolo dove la tecnica e la precisione sono essenziali e tu hai tutte queste caratteristiche, basta vedere il tuo assist a Gonzalez sabato scorso. Come ti senti e quali sono i tuoi propositi personali per questa stagione? “I miei propositi personali coincidono con quelli della squadra, devo cercare di fare delle prestazioni importanti in modo da aiutare la squadra a raggiungere la vittoria, questo ovviamente vale anche per tutti i miei compagni. Le mie ambizioni vanno di pari passo con quelle del Novara, cercare di stare bene fisicamente e di dare un apporto importante. Il mio ruolo è giustamente un mix di tecnica e personalità, perché il pallone passa spesso nei tuoi piedi e devi decidere le giocate giuste da fare ma serve una buona condizione a livello fisico perché, nella fase di non possesso e in una posizione nevralgica del campo, bisogna sempre tenere a vista gli avversari. Mi piacerebbe giocare tutta la stagione come il girone di ritorno del campionato scorso, questo è il mio obiettivo personale. Voglio dare continuità alle mie prestazioni partendo sin da subito con l’obiettivo principale in testa, che è quello di cercare di portare a casa tre punti ogni sabato. Posso promettere ai tifosi che io ce la metterò tutta in ogni partita, credo che sia una base importante da cui partire. Questa squadra possiede questo credo, perché prima di tutto siamo uomini e questo fa sì che ci sia qualcosa dentro, in ognuno di noi, che vada al di là del gesto tecnico. Vogliamo fare risultato per tanti motivi e cerchiamo sempre di raggiungerlo ad ogni modo, dove non arriveremo con la tecnica troveremo sicuramente un’altra soluzione, vedi la seconda rete contro il Siena a tempo scaduto. Non ci accontentiamo mai del pareggio, fa parte della nostra mentalità che il mister ci ha inculcato sin dal primo giorno del suo insediamento a Novara ed è quello che noi cerchiamo sempre di fare. Vogliamo andare oltre i nostri limiti e cercare di fare sempre le cose nel migliore dei modi possibile. Vedere quella rete di Comi al 95’ ci fa capire che crederci fino alla fine paga e ti trasmette una bella e positiva sensazione, che non fa altro che alimentare ancor di più quello che già c’è alla base”.

“Ritorno un momento sulla partita di Brescia: anche se il primo tempo non è stato positivo il Novara si è ripreso e tutta la squadra ha dimostrato il suo valore nella seconda frazione di gioco. Il Brescia non ci ha mai schiacciato, ha solo tenuto in più del solito il pallino del gioco, su questo siamo d’accordo e miglioreremo sotto questo aspetto, ma la squadra c’era in campo e c’è sempre stata. Non dimentichiamo che dall’altra parte ci potrà essere la bravura dell’avversario e mi viene in mente la rete di Caracciolo: certo la marcatura era allentata ma è stato bravo anche l’attaccante bresciano a mettere quella palla nell’angolino alla prima occasione che gli è capitata a tiro”.

Buzzegoli non solo protagonista in campo, ma anche nella vita. Sei il promotore dell’iniziativa “Un gol per l’autismo”, volto a sensibilizzare sul disturbo del neurosviluppo che colpisce un bambino su cento. Quali sono i risultati raggiunti da questa bellissima iniziativa? Hai già pensato a delle novità da proporre per questo evento l’anno prossimo? “Per quanto riguarda gli obiettivi raggiunti sono molto soddisfatto: tante persone hanno adottato la terapia e questo è veramente bello e ci riempie di orgoglio perché è una cosa in cui Buzzegoli ci ha messo il nome. Voglio ringraziare questi ragazzi meravigliosi dell’ANGSA (N.d.R. Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e anche la società Novara Calcio che mi ha dato questa possibilità. I ragazzi stanno facendo un lavoro stupendo e sono impegnati quotidianamente: lavoro con mio figlio e mi ha fatto molto piacere metterci il nome e credo che ci sarà la possibilità di rifare questa iniziativa con nuovi eventi. La cosa importante che vorrei sottolineare, di nuovo, è il lavoro straordinario di questi ragazzi che danno sostegno a tantissime famiglie. Ho la “fortuna” che, nel problema, ho le risorse adeguate per sostenere le cure di mio figlio ma ci sono tante famiglie che, purtroppo, sono in difficoltà e questo discorso di adottare una terapia molto costosa posso garantire che è una bella cosa e sono orgoglioso di averci messo la faccia e spero di creare nuovi eventi perché è proprio una bella iniziativa, sperando di ottenere gli stessi scopi e gli stessi valori”.

Il tuo messaggio per i tifosi e i lettori di VaNovaraVa.it. “Voglio ringraziare i tifosi perché la loro presenza è stata molto calorosa, sia ad Avellino che a Brescia, dove eravate veramente tanti. In particolare i tifosi che ci hanno seguito fino ad Avellino, la trasferta è stata lunga per noi e immagino la loro in pullman. Grazie e continuate a seguirci, come state sempre facendo e da parte nostra promettiamo che ce la metteremo tutta perché è un anno importante per tutti, pronti a far vedere quello che sappiamo fare, ci sono buone prospettive per fare un buon campionato. Aiutiamoci e diamoci sostegno, che sono le cose più belle che possiamo fare, cosa che i nostri tifosi già fanno: cerchiamo di andare avanti sempre insieme e vediamo alla fine dove arriveremo”.

Grazie a Daniele Buzzegoli per la disponibilità nel concederci questa intervista. Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa del Novara Calcio per la gentile concessione rilasciataci nella stessa.

Alberto Battimo

 

La maglia azzurra 2018-19

Storico Articoli