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1° giorno di conferenza stampa per i nuovi giocatori


Di redazione vanovarava.it

Nella giornata di mercoledì 17 luglio si è tenuta la prima delle tre conferenze stampa, organizzate dal Novara Calcio, al fine di conoscere meglio i nuovi giocatori giunti all’ombra della Cupola nei giorni scorsi. A presenziare a questo primo appuntamento i due greci Georgios Katidis (nella foto a sinistra) e Ioannis Potouridis (centro), rispettivamente centrocampista e difensore ed il giovane attaccante svedese Filip Pivkovski (a destra).

Proprio quest’ultimo ha cominciato la sua disamina sulla squadra e sul possibile impiego in essa: “Mi trovavo a Novara già da un po’, la società ha scelto di tesserarmi dopo un periodo di prova. Sono molto contento di essere finalmente al lavoro con la prima squadra, mi rende molto felice. Da parte mia sono molto ambizioso, una caratteristica che vedo nella squadra e nell’ambiente circostante. Per questo mi trovo benissimo qui e spero proprio di ripagare la fiducia che è stata riposta in me”. Al giovane calciatore viene poi chiesto se già conosce i metodi di allenamento di mister Aglietti. “Ormai li conosco abbastanza bene, è un tecnico molto bravo nel trasmettere ai suoi giocatori le necessarie motivazioni. Inoltre, dà molta importanza all’impegno profuso durante gli allenamenti settimanali e questa, nello specifico, è una circostanza che mi sprona a dare il massimo”. Qual è la posizione preferita di Pivkovski? “Resto a completa disposizione del mister, per me non ci sono problemi: io gioco dove lui decide che debba giocare”.

Ad introdurre le dichiarazioni del difensore Potouridis ci ha pensato il suo agente: “Il Novara aveva bisogno di un giocatore di fascia e Ioannis, nell’Olympiacos, aveva la possibilità di trasferirsi. Così siamo riusciti a trovare una soluzione che andasse bene a tutti. E’ un giocatore di grande esperienza nonostante la giovane età. Quando si è concretizzata l’offerta del Novara, è parsa subito ad entrambi una proposta da valutare attentamente, in considerazione dell’ottima organizzazione all’interno del club”. Potouridis ha confermato le anticipazioni del suo agente, dopo un breve riassunto della sua carriera agonistica: “Ho iniziato a giocare nell'Olympiacos, compiendo la trafila dalle giovanili e debuttando poi in prima squadra. Lo scorso campionato ho giocato nel Platanias Chania, una squadra neopromossa nella massima serie greca. Con quest’ultima squadra ho fatto tantissima esperienza e ho contribuito alla salvezza del club. Personalmente è stata un'avventura formativa della quale sono molto soddisfatto. All'Olympiacos, invece, ho vissuto un altro periodo importante della mia vita anche se non ho alcun rimpianto nell’essere andato via. Qui ho tutte le chances per tentare il salto in Serie A”. Cosa ha influito nella scelta di approdare a Novara? “L’amicizia con Katidis. Sono contento di intraprendere insieme a lui questo interessante percorso professionale”. Che giocatore è Potouridis? “Sono pronto a ricoprire più posizioni e, anch’io, resto a completa disposizione del mister”.

Infine è stata la volta di Katidis, il giocatore che più di ogni altro ha suscitato commenti per il suo arrivo a Novara. Da lui ci si attende molto, considerando le notevoli capacità professionali e l’alto margine di miglioramento cui il ragazzo potrà andare incontro nel corso della stagione, giocando con continuità e trovando il necessario feeling con i compagni di squadra. “Al di là di quello che è successo ai tempi in cui militavo nell'AEK Atene, so bene delle discussioni sorte sul mio conto per l’ingaggio da parte del Novara. Sono ad ogni modo felice che la società abbia creduto in me e, soprattutto, dell'accoglienza ricevuta dai tifosi. L'ambiente è bellissimo e ci sono tutti i presupposti necessari per far bene”. A Katidis viene chiesto un riscontro sulla sua esperienza in terra ellenica: “Ho cominciato a giocare a calcio a sei anni con la maglia dell'Aris Salonicco, a 14 anni sono arrivato in prima squadra e l'anno scorso sono passato all'AEK Atene. Il 16 marzo 2013 ho commesso un grave errore, ne sono consapevole e me lo ricorderò per tutta la vita. Non sapevo cosa volesse dire quel gesto, non gli ho attribuito il peso storico che invece ricopre… Inconsciamente ho voluto replicare un'immagine che avevo visto su internet… Effettuata questa doverosa premessa, confermo che non posso aver paura delle reazioni che questo gesto da me commesso potrà generare. Io sono quello che sono e spero che la gente mi capisca. Sono orgoglioso di essere greco, mi sono sempre impegnato molto con la maglia della Nazionale ed è stato un onore giocare con la fascia di capitano (N.d.R. a seguito di quel gesto, Katidis è stato espulso dalla Nazionale del suo paese). Spero un giorno di poter tornare a indossarla”.
Un commento sul suo numero di maglia, l’ambìto numero dieci: “Per me non vuol dire molto il numero che indosso; tra quelli disponibili c'era il 10 e l'ho scelto perché mi piaceva. Se questo crea delle aspettative su di me mi fa solo piacere... avrò ulteriori stimoli”. La posizione in campo di Katidis? “Mi piace giocare a centrocampo e riesco a coprire senza problemi un po’ tutte le posizioni di quel reparto”.

Nella giornata di domani, giovedì 18 luglio, sempre a Novarello e con lo stesso orario, è prevista la seconda conferenza di presentazione dei nuovi giocatori azzurri. Questa volta, a prendere la parola di fronte ai giornalisti, saranno Gianmario Comi e Valerio Nava.

redazione vanovarava.it

 

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