gototopgototop
News
Senior League: il Novara sogna le finali nazionali Senior League: il Novara sogna le finali nazionali Di redazione vanovarava.it Il Novara Calcio “...
Play-off 1° turno nazionale (ritorno): i risultati Play-off 1° turno nazionale (ritorno): i risultati Di redazione vanovarava.it La Feralpisalò è la p...
Igor Novara: Cristina Chirichella in azzurro fino al 2022 Igor Novara: Cristina Chirichella in azzurro fino al 2022 Pubblichiamo integralmente il testo del comunicat...
Premio “Il Fedelissimo” 2018-2019 Premio “Il Fedelissimo” 2018-2019 Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunica...

Sito ufficiale Lega Pro
Sondaggio
Cosa ha inciso di più nella stagione 2018-19 del Novara?
 

L'intervista a Bruno Canto


Di Massimo Corsano

Bruno Canto (nella foto a sinistra assieme a Massimo Corsano) nasce a Novara il 13 aprile 1941. Ha vestito la maglia azzurra dal 1959 al 1971 con una parentesi di un anno al Verbania. Inizia la sua carriera come punta, per poi adattarsi al ruolo di libero e, in caso di necessità, anche portiere…

A che età hai iniziato a giocare a calcio? “Ho iniziato da bambino nella Sanmartinese, poi sono andato alla Sparta dove ho giocato fino a 16 anni. In seguito mi ha cercato il Novara ed è stata una circostanza strana perchè in quegli anni, passare dalla Sparta al Novara, era quasi impossibile: in maglia azzurra ho giocato per un paio di anni nel campionato delle riserve che si disputava ogni mercoledì. Durante una partita a Genova ho avuto una discussione con l'allenatore Facchini e dopo questo fatto non sono neanche più andato a fare gli allenamenti. Trascorse un paio di settimane, Facchini mi mandò a chiamare dicendomi che mi avrebbe fatto giocare in prima squadra”.

Undici stagioni con la maglia azzurra, raccontaci del tuo esordio. “Era il campionato 1959-60, il Novara giocava in Serie B. Ricordo che la domenica, dopo pranzo, il mister diede la formazione durante la consueta assemblea e mi disse che avrei giocato con il numero 10: in quella stagione vi erano tanti campioni quali Baira, Manzini, Molinari, Mentani, Scaccabarozzi, Udovicich... la partita in questione era quella in casa contro il Messina dove giocava Franco Radaelli, originario di Novara, con il quale eravamo grandi amici: fu lui a marcarmi, ricordo che giocai una buona partita, mi sono procurato un calcio di rigore e abbiamo vinto 3-1”.

Inizi la tua carriera come punta e poi diventi difensore, a cosa è dovuta questa scelta? “Nel campionato 1962-63 l'allenatore Molina aveva bisogno di un libero e dopo aver provato un paio di giocatori in quel ruolo, che non avevano impressionato granché, provò anche il sottoscritto nella partita giocata a Savona… disputati una discreta prestazione e, da lì fino alla fine della carriera, ho poi proseguito nel ruolo di libero”.

Raccontaci un aneddoto curioso vissuto con il Novara. “Nella stagione 1963-64, dove a difendere la porta del Novara c'era Rusconi… durante un’uscita fu espulso e a quei tempi non c'era il portiere di riserva. A me piaceva ricoprire quel ruolo, tanto che alla fine di ogni allenamento andavo in porta e i giocatori si esercitavano nei tiri. Dopo l'espulsione di Rusconi un giocatore doveva andare in porta… Scelsi di andare io e mi ricordo che feci anche qualche bella parata”.

Passiamo ai giorni nostri… Cosa è mancato al Novara dell'ultima stagione per tornare in Serie A? “Forse l'inizio del campionato è stato deleterio… il Novara è partito anche con dei punti di penalizzazione in classifica che hanno inciso. Se poi ci mettiamo anche le due partite perse in casa per 1-0 contro Modena e Bari, verso fine stagione, che non gli hanno permesso di riuscire a centrare una migliore posizione di classifica per i play-off, il quadro è completo. Visto però come si erano messe le cose, reputo lo scorso campionato più che positivo”.

Che Novara ti aspetti dal prossimo campionato? “Mi aspetto un campionato positivo, un campionato nelle zone alte della classifica, anche se non dimentichiamoci che la Serie A - tolte 6/7 squadre - è un campionato proibitivo per tutte le altre. Sono però certo che l'esperienza fatta in massima serie due campionati fa sia servita per il futuro e se il Novara riuscira a tornare nella categoria nazionale più importante, come tutti noi ci auguriamo, questa volta sarà per rimanerci più a lungo”.

Un messaggio ai lettori di VaNovaraVa.it e a tutti i tifosi azzurri. “Saluto tutti i tifosi del Novara e tutti quelli che appartengono alla società Novara Calcio. Voglio ricordare ai tifosi di aiutare sempre i giocatori e non denigrarli solo perchè sbagliano un passaggio o alla prima difficoltà: quando un giocatore fa gol è facile fare il tifoso, ma il “vero tifoso” è quello che ti sta vicino nel bene ma anche, soprattutto, quando le cose non girano al meglio”.

Massimo Corsano

 

La maglia azzurra 2018-19

Storico Articoli